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Galleria Tassonomica di
Natura Mediterraneo
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Autore |
Discussione |
Kaiman
Utente Senior
Città: Cosenza
741 Messaggi Tutti i Forum |
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mauriziocaprarigeologo
Moderatore
3515 Messaggi Tutti i Forum |
Inserito il - 17 luglio 2012 : 08:08:15
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prova a digitare grooved glacial pebbles (oppure boulders), qualcosa ti uscirà di sicuro, intanto se trovo qualcosa negli scatoloni del garage te lo allego;
hai giàrinvenuto qualcosa?
buona giornata |
maurizio ____________________
“Un géologue est essentiellement un lithoclaste, ou rompeur de pierre…” - D. Dolomieu
“Non crederai a tutte queste sciocchezze, vero Teddy?” - M. Ewing (geofisico e oceanografo) a E. Bullard (geofisico), a proposito della tettonica delle placche (NY, 1966)
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Federico Marini
Utente V.I.P.
Città: Prato
328 Messaggi Tutti i Forum |
Inserito il - 17 luglio 2012 : 17:44:20
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ti consiglio di osservare anche le immagini dei graffiti della Val Camonica: talora si vedono i graffiti e le strie |
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Kaiman
Utente Senior
Città: Cosenza
741 Messaggi Tutti i Forum |
Inserito il - 17 luglio 2012 : 23:44:57
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Grazie per le due risposte. Cercando con grooved glacial pebbles e boulders in effetti qualcosa si trova. Maurizio, ancora non ho trovato niente, spero di farlo ed ovviamente non mancherò di postarlo.
Buona notte
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Kaiman
Utente Senior
Città: Cosenza
741 Messaggi Tutti i Forum |
Inserito il - 12 agosto 2012 : 21:03:54
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Riprendo questo post e posto alcune immagini frutto di un giretto che mi sono fatto in Sila Grande dove, secondo uno studio, dovrebbe esserci stato un ghiacciaio. Non sono sicuro sei le striature sui sassi fotografati siano dovute al trascinamento in un ghiacciaio o ad una normale erosione propria della natura delle pietre per cui le sottopongo alla vostra attenzione. Inserisco pure 2 foto relative a presunti accumuli morenici. Numero le foto per avere un riferimento nelle eventuali risposte.
Foto 1: Immagine: 197,07 KB
Foto 2: Immagine: 181,43 KB
Foto 3: Immagine: 207,83 KB |
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Kaiman
Utente Senior
Città: Cosenza
741 Messaggi Tutti i Forum |
Inserito il - 12 agosto 2012 : 21:06:33
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Foto 4: Immagine: 208,21 KB
Foto 5: Immagine: 162,91 KB
Foto 6: Immagine: 122,11 KB
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Kaiman
Utente Senior
Città: Cosenza
741 Messaggi Tutti i Forum |
Inserito il - 12 agosto 2012 : 21:09:34
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Foto 7: Immagine: 181,91 KB
Foto 8: Immagine: 98,3 KB
Foto 9: Immagine: 176,6 KB
Foto 10: Immagine: 216,24 KB |
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mauriziocaprarigeologo
Moderatore
3515 Messaggi Tutti i Forum |
Inserito il - 13 agosto 2012 : 09:49:14
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Ciao kaiman; sempre interessanti le questioni che ci sottoponi;
dunque, a mio parere:
nel campione 1 l’effetto è quello di una erosione selettiva su una roccia scistosa con piccole pieghe che coinvolgono livelli più resistenti (quarzitici?, quelli biancastri)
nel campione 2, le tracce rettilinee verticali (penso tu faccia riferimento a quelle) sembrano le sporgenze smussate dall’erosione di vene (quarzose?) all’interno della massa; se l’occhio non m’inganna, in basso a sinistra se ne vede una meno alterata perché di più recente esposizione; sono sempre cioè strutture “trans-facciali, che interessano il volume roccioso;
Immagine: 156,73 KB
anche nel campione 3 la parte a destra più smussata sembra in realtà corrispondere alla scistosità di una roccia piegata;
Immagine: 178,52 KB
il campione 4 potrebbe essere più interessante; si vedono due “famiglie” di strie che si intersecano con angoli acuti/ottusi di 30°/150° circa; dovresti verificare se si tratta dell’espressione superficiale di vene di qualche materiale o siano effettivamente solo strutture di superficie; a mio avviso, comunque, sono troppo "rarefatte"
al campione 5 attribuirei un significato simile al campione 1
per i campioni 6 e 8, la presenza di quei gradini mi fa pensare piuttosto a vene di origine tettonica;
per il campione 7 non saprei: i “solchi” mancano di una continuità sostanziale e sembrano corrispondere, anche in questo caso, a liste di materiale a composizione diversa; sulla superficie perpendicolare a quella che presenti, verso il basso della foto, il campione sembra avere la stessa struttura;
il “caotico” delle ultime due foto è abbastanza tipico: a che quota siamo?
Ciao, buona giornata
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maurizio ____________________
“Un géologue est essentiellement un lithoclaste, ou rompeur de pierre…” - D. Dolomieu
“Non crederai a tutte queste sciocchezze, vero Teddy?” - M. Ewing (geofisico e oceanografo) a E. Bullard (geofisico), a proposito della tettonica delle placche (NY, 1966)
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francesco longo
Utente Super
Città: Partinico
Prov.: Palermo
Regione: Sicilia
6632 Messaggi Tutti i Forum |
Inserito il - 13 agosto 2012 : 17:37:14
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A mio parere i campioni 6 e 8 presentano striature e gradini tipici di piani di faglia. Il campione 7, ma può darsi che mi sbagli, la foto non è molto nitida, sembra presentare dei piani di scistosità subparalleli. per gli altri è probabile che abbia agito un'erosione selettiva come ha già descritto maurizio.
Per quanto riguarda il detritico presente nella foto 10 ritengo che ci troviamo su un versante abbastanza acclive. I blocchi visibili mi sembra che abbiano subito un distacchi gravitazionali e sono stati fermati dai fusti degli alberi presenti che appaiono, credo, interessati da un fenomeno di soil creep.
Franco
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Kaiman
Utente Senior
Città: Cosenza
741 Messaggi Tutti i Forum |
Inserito il - 13 agosto 2012 : 22:45:01
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Allora se ho ben capito dalle vostre risposte non sono riuscito a confermare la tesi dei ghiacciai silani malgrado l'impegno profuso e le centinaia di pietre esaminate. E, per la siccità, non c'erano neanche porcini di consolazione. Voglio comunque aggiungere altre foto e delle precisazioni.
La quota dei sassi riportati nelle foto 9 e 10 varia tra i 1550 e i 1600 metri.
L'unico sasso che in effetti appare interessante è quello riportato nella foto 4 e che si trovava all'interno dell'area segnalata come deposito morenico. L'area è coperta da terriccio e le pietre che si incontrano sono poche. La poca profondità delle righe potrebbe essere dovuta all'erosione successiva e comunque si tenga presente che l'eventuale ghiacciaio silano non era certo delle dimensioni di quelli nordici. Il sasso che si trova a circa 2.000 metri dalla cima più alta non avrà fatto poi tanta strada. Se si guarda nel cerchio della foto in basso che segna una parte fresca della roccia questa appare omogenea senza, almeno in quella parte, striature di diversa natura. Purtroppo ho fatto l'errore di lasciare il sasso sul posto e non posso aggiungere altri particolari.
Aggiungo un'altra foto del sasso n. 5. Le striature in questa si vedono meglio.
Foto 4 B Immagine: 223,82 KB
Foto 5 B Immagine: 162,12 KB
Vi saluto e Buon Ferragosto
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mauriziocaprarigeologo
Moderatore
3515 Messaggi Tutti i Forum |
Inserito il - 14 agosto 2012 : 08:43:46
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| Messaggio originario di Kaiman:
Allora se ho ben capito dalle vostre risposte non sono riuscito a confermare la tesi dei ghiacciai silani malgrado l'impegno profuso e le centinaia di pietre esaminate.
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non ti scoraggiare Kaiman, spesso l'informazione "0" vale tanto quanto l'informazione "1"; ti dirò anche che pur essendoci nelle Marche indizi, anzi prove evidenti di un glacialismo diffuso nell'area dei Sibillini e dei monti della Laga (e forse anche più a nord benchè a quote molto minori), non mi è ancora capitato di rinvenire sicuri ciottoli striati, e qulli che ho in garage provengono dalle alpi;
| Messaggio originario di Kaiman: Se si guarda nel cerchio della foto in basso che segna una parte fresca della roccia questa appare omogenea senza, almeno in quella parte, striature di diversa natura. Purtroppo ho fatto l'errore di lasciare il sasso sul posto e non posso aggiungere altri particolari.
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sì, l'avevo notato, assieme al fatto che, contrariamente agli altri campioni (tranne forse il 2), questo appare di una tessitura abbastanza omogenea e isotropa (sembrerebbe un granito), per cui quelle strie diventano più interessanti; tieni però conto che, come si capisce anche dal campione 3, talvolta l'erosione e l'alterazione piuttosto che mascherare strutture interne alla roccia, al contrario le esaltano (in rilievo o indepressione rispetto alla sperficie erosiva): dovresti tornare sul posto e vedere da vicino; comunque, come ti dicevo, la cosa potrebbe essere interessante
anche l'ingrandimento della seconda foto mostra dei particolari interessanti, andrebbe confrontata con altri campioni simili sicuramente esenti dal dubbio che siano ciottoli striati
ciao |
maurizio ____________________
“Un géologue est essentiellement un lithoclaste, ou rompeur de pierre…” - D. Dolomieu
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Kaiman
Utente Senior
Città: Cosenza
741 Messaggi Tutti i Forum |
Inserito il - 16 agosto 2012 : 17:23:21
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Ciao Maurizio,
mi rendo conto che trovare sassi striati in Sila in numero e qualità tali da dimostrare in modo certo l’esistenza passata di un ghiacciaio non era impresa facile. Non solo l’energia in campo è minore ma le pietre della Sila, a differenza dei calcari dell’appennino, sono dure (graniti e scisti biotici) e quindi più difficili da incidere. Probabilmente alcuni sassi sono stati portati via da chi è arrivato prima di me. Qualche studioso sicuramente, non molti in quanto la si cercano solo porcini.
Il sasso n. 4 credo sia un buon indizio e ha solo il difetto di essere figlio unico. Una rondine non fa primavera. Se ce ne fossero 2 o 3 sarebbe differente. So dove si trova e andrò a recuperarlo appena possibile cercando ancora anche nelle zone dove non sono arrivato.
Inserisco una immagine anche di un sasso che mi sono portato dietro ma credo cambi poco anche se il graffio mostrato appare qui più profondo. Si tratta di kinzigite, uno scisto biotico a granati tipico della zona silana.
Saluti
Fot: 11 Immagine: 100,72 KB
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mauriziocaprarigeologo
Moderatore
3515 Messaggi Tutti i Forum |
Inserito il - 17 agosto 2012 : 07:40:22
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| Messaggio originario di Kaiman:
Ciao Maurizio,
mi rendo conto che trovare sassi striati in Sila in numero e qualità tali da dimostrare in modo certo l’esistenza passata di un ghiacciaio non era impresa facile. Non solo l’energia in campo è minore ma le pietre della Sila, a differenza dei calcari dell’appennino, sono dure (graniti e scisti biotici) e quindi più difficili da incidere.
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vero, ma una volta incisi i nostri ciottoli sono molto più alterabili dei tuoi che viceversa, una volta incisi, dovrebbero preservarsi meglio, ah, ah; la vera domanda dovrebbe essere questa: dato un certo substrato, quale spessore di ghiaccio (quale pressione) è necessario perchè si producano ciottoli striati? domanda ovviamente senza una risposta, perchè i fattori i gioco sono troppi;
| Messaggio originario di Kaiman: Inserisco una immagine anche di un sasso che mi sono portato dietro ma credo cambi poco anche se il graffio mostrato appare qui più profondo. Si tratta di kinzigite, uno scisto biotico a granati tipico della zona silana.
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sì, cambia poco; avrei uno slogan per la tua calabria: "Calabria: any rock you like!"
ciao, buona gornata |
maurizio ____________________
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Kaiman
Utente Senior
Città: Cosenza
741 Messaggi Tutti i Forum |
Inserito il - 27 agosto 2012 : 20:40:51
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Salve a tutti, riprendo il post è inserisco altre foto frutto di una nuova escursione sul posto. Ho recuperato il sasso n. 4 che sembrava il più interessante e inserisco 2 nuove foto dello stesso:
Foto 4 C Particolare che illustra la natura della pietra. La tessitura appare molto omogenea non si intravedono particelle di biotite. Immagine: 172,63 KB
Foto 4 D Tra le righe rosse si intravedono, ritratte di profilo, le incisioni che formano la stria più grande sul sasso.
Immagine: 143,88 KB
Nella stessa area, che chiamerò per comodità Deposito 3, in cui, secondo lo studio, esiste il deposito morenico, ho trovato un'altra pietra con alcune striature e di seguito inserisco una foto completa e una con i particolari delle strisce.
Il deposito morenico, secondo lo studio, dovrebbe avere uno spessore superiore ai 40 metri. Non so se questo dato è stato misurato con dei sondaggi (improbabile) o è solo stimato. Una cosa che ho notato è che, in corrispondenza della morena, l'area è disboscata. Come se gli alberi (faggi) non fossaro riusciti ad attecchire.
Foto 12 Immagine: 143,36 KB
Foto 12 B Immagine: 244,19 KB
I 2 sassi (4 e 12) sono stati raccolti nei pressi di una stradella in terra battuta. Non posso escludere che i graffi siano stati prodotti da qualche fuoristrada di passaggio. |
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Kaiman
Utente Senior
Città: Cosenza
741 Messaggi Tutti i Forum |
Inserito il - 27 agosto 2012 : 20:47:48
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Adesso inserisco le foto di altri due sassi prevelati da un'altra area morenica (deposito 2) che ha uno spessore di 20 metri. I sassi in questo caso non sono stati raccolti in prossimità di una stradella da di uno scavo per un acquedotto.
Foto 13 Immagine: 65,36 KB
Foto 13 B (Particolare) Immagine: 123,89 KB
Foto 14
Immagine: 288,09 KB
Buona serata a tutti
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mauriziocaprarigeologo
Moderatore
3515 Messaggi Tutti i Forum |
Inserito il - 28 agosto 2012 : 22:47:25
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ciao kaiman; dunque:
a me sembra che nel campione di foto 13 B quelle che simulano delle striature sono in realtà delle “vene” di materiale leucocrato che, in alcuni punti, appare fittamente piegato e strizzato (nella foto ho segnato solo quelle più evidenti); è probabile inoltre che quelle forme ellissoidali biancastre, parzialmente scavate o vuote, rappresentino la sezione di alcune di queste vene nel punto in cui si ripiegano (la cerniera); Immagine: 106,96 KB
le foto del campione 4C e 4D sono relative a questa "stria", vero? Immagine: 192,76 KB sembrerà strano, ma dall’immagine non riesco a capire bene cosa siano quelle strutture che compaiono tra le due righe: corrispondono per caso ai bordi di piccole conchette e/o scalinature come quelle che si intravedono più a sinistra (frecce)? Immagine: 124,27 KB In ogni caso, le strie che si vedono sulla superficie del masso, non sembrano corrispondere a strutture (fratture o liste di materiali diversi) che penetrano nel volume della roccia: sembrerebbero quindi interessanti;
riguardo al dubbio (anche sul campione di foto 12) sull'origine di quelle che sembrano, a questo punto, effettivamente delle strie, non saprei come fugarlo: forse osservando se massi o superfici rocciose con queste caratteristiche si ritrovano solo sulla strada?
buona serata
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maurizio ____________________
“Un géologue est essentiellement un lithoclaste, ou rompeur de pierre…” - D. Dolomieu
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enotria
Utente Senior
Città: Gaibanella FE
Prov.: Ferrara
Regione: Emilia Romagna
1322 Messaggi Tutti i Forum |
Inserito il - 29 agosto 2012 : 06:20:49
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Non capisco nulla di quello che dite, ma è affascinante vedere voi che "leggete" il tempo e gli avvenimenti che sono scritti sulle rocce.
Complimenti al vostro lavoro: probabilmente è molto faticoso, probabilmente non vi pagano in modo adeguato, probabilmente alla sera dovete farvi il pediluvio per tutti i chilometri che vi siate scarpinati su e giù per i monti, ma vi ammiro. |
Andrea ---> Link
Ogni oggetto ha la sua storia, . . . io non vendo oggetti, . . . . . . io racconto storie. (Enotria) |
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balocchi
Utente V.I.P.
Città: Modena
Prov.: Modena
Regione: Emilia Romagna
303 Messaggi Tutti i Forum |
Inserito il - 29 agosto 2012 : 21:38:46
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Ciao a tutti,
allora ho qualche perplessità su alcune foto e in particolare sulla 6 e 8 dove sembra chiato che le linee che si osservano sono ortogonali ai gradini in roccia: Io opto per l'ipotesi di striature da faglia e quindi di origine tettonica.
La foto 9 è un deposito superficiale probabilmente morenico, ma potrebbe essere anche un deposito di versante... L'osservazione in campagna dovrebbe chiarire l'origine. Potrebbe aiutare molto la visuale dall'alto.
La foto 12 e 12B mostra delle striature da trasporto. potrebbero essere di origine glaciale, ma anche causate dallo sfregamento della roccia su un'altra durante il suo trasporto a valle per gravità.
L'indizio ideale di striature da ghiaccio è quella di trovare delle rocce con superficie liscia e ben levigata dove compaiono delle striature che sono simili a solchi. Generalmente queste rocce si trovano in affioramenti lungo i fianchi delle valli glaciali. Quindi io non cercherei tanto nelle piccole rocce che trovi perterra, ma più sulle rocce grandi che affiorano dal terreno.
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Paolo |
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Kaiman
Utente Senior
Città: Cosenza
741 Messaggi Tutti i Forum |
Inserito il - 30 agosto 2012 : 18:32:12
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Ciao Maurizio,
| Messaggio originario di mauriziocaprarigeologo:
ciao kaiman; dunque:
a me sembra che nel campione di foto 13 B quelle che simulano delle striature sono in realtà delle “vene” di materiale leucocrato che, in alcuni punti, appare fittamente piegato e strizzato (nella foto ho segnato solo quelle più evidenti); è probabile inoltre che quelle forme ellissoidali biancastre, parzialmente scavate o vuote, rappresentino la sezione di alcune di queste vene nel punto in cui si ripiegano (la cerniera); Immagine: 106,96 KB
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Sono daccordo con te che le righe siano dovute alle venuzze chiare anche se non so se si può parlare di materiale leococrato in quanto si tratta di una pietra metamorfica. Uno scisto biotico a granato. Ho inserito la foto 13B per completezza ma ho raccolto il sasso (nel deposito morenico 2 e quindi non sul fondo della stradella) soprattutto per le 2 righette che si intravedono appena nella foto 13. Riposto una terza foto del sasso con le righette all'interno del rettangolo rosso. Purtroppo le foto non rendeno bene le righette.
Foto 13 C
Immagine: 107,48 KB
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le foto del campione 4C e 4D sono relative a questa "stria", vero? Immagine: 192,76 KB sembrerà strano, ma dall’immagine non riesco a capire bene cosa siano quelle strutture che compaiono tra le due righe: corrispondono per caso ai bordi di piccole conchette e/o scalinature come quelle che si intravedono più a sinistra (frecce)? Immagine: 124,27 KB In ogni caso, le strie che si vedono sulla superficie del masso, non sembrano corrispondere a strutture (fratture o liste di materiali diversi) che penetrano nel volume della roccia: sembrerebbero quindi interessanti;
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Si, la foto 4 D riguarda quella stria, la più grande. Le incisione da te segnate con le frecce rosse fanno parte della stria stessa. Come vedi sono perfettamente allineate. Inserisco una nuova foto in cui la stria e le incisioni si vedono chiaramente:
Foto 4E
Immagine: 164,69 KB
Buona sera
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Kaiman
Utente Senior
Città: Cosenza
741 Messaggi Tutti i Forum |
Inserito il - 30 agosto 2012 : 18:40:20
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| Messaggio originario di enotria:
Non capisco nulla di quello che dite, ma è affascinante vedere voi che "leggete" il tempo e gli avvenimenti che sono scritti sulle rocce.
Complimenti al vostro lavoro: probabilmente è molto faticoso, probabilmente non vi pagano in modo adeguato, probabilmente alla sera dovete farvi il pediluvio per tutti i chilometri che vi siate scarpinati su e giù per i monti, ma vi ammiro.
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Ciao Enotria, per me si tratta di una passione senile. Non sono bravo come Maurizio e gli altri, ma ce la metto tutta. Provengo da un mondo vicino a quello tuo (ho dato un'occhiata al tuo sito), quello elettronico. In questo campo mi troverei molto più a mio agio.
Saluti
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Kaiman
Utente Senior
Città: Cosenza
741 Messaggi Tutti i Forum |
Inserito il - 30 agosto 2012 : 19:27:46
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Cia Paolo,
| Messaggio originario di balocchi: La foto 9 è un deposito superficiale probabilmente morenico, ma potrebbe essere anche un deposito di versante... L'osservazione in campagna dovrebbe chiarire l'origine. Potrebbe aiutare molto la visuale dall'alto.
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Purtroppo ho fatto solo 2 foto dell'ampia area disboscata indicata nello studio come deposito morenico, quello più a valle dei 3 segnalati. Posto anche la secondo foto anche se non credo sia significativa
Foto 15 Immagine: 219,3 KB
| La foto 12 e 12B mostra delle striature da trasporto. potrebbero essere di origine glaciale, ma anche causate dallo sfregamento della roccia su un'altra durante il suo trasporto a valle per gravità.
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Quindi di tutti i sassi illustrati nelle foto pensi che solo questo presenti possibili tracce glaciali?
| L'indizio ideale di striature da ghiaccio è quella di trovare delle rocce con superficie liscia e ben levigata dove compaiono delle striature che sono simili a solchi. Generalmente queste rocce si trovano in affioramenti lungo i fianchi delle valli glaciali. Quindi io non cercherei tanto nelle piccole rocce che trovi perterra, ma più sulle rocce grandi che affiorano dal terreno.
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Grazie, terrò conto dei tuoi consigli se dovessi tornare sul posto.
Adesso inserisco una nuova foto che mostra, secondo me, come poteva essere il sistema glaciale silano. Ovviamente i commenti e le rettifiche sono benvenuti.
Foto 16 Immagine: 120,29 KB
Il puntino rosso indica la cima più alta. La linea rossa, quella che poteva essere la quota delle nevi perenni. Le linee gialle indicano il ghiacciaio alimentato da 4 o 5 lingue che seguivano le vallate. Le linee blu indicano l'ultimo deposito morenico (il terzo) nell'ampia area disboscata della zona.
Saluti a tutti
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