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ATTENZIONE! Gli Amministratori ed i Moderatori di questa sezione del Forum di Natura Mediterraneo desiderano che l'argomento caccia sia evitato perchè ritengono che Associazioni come il WWF, Legambiente e Lipu, siano molto ben organizzate e coerentemente molto attive su questo argomento.
Inutile dire che siamo completamente in linea con gli ideali di queste associazioni.

Per contribuire alle finalità di salvaguardia che il forum si propone chiediamo inoltre a tutti gli utenti di collaborare con noi affinchè si possa contribuire a diffondere un'etica di approccio all'osservazione della fauna che rechi il minor disturbo possibile agli animali.


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 La lince nell' Appennino centrale
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Luciano54
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Flora e Fauna

Inserito il - 07 febbraio 2011 : 00:50:27 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Tentiamo di seguire le orme dei lupi ... ma il percorso è difficile e va comunque in direzione di una stradello, Torniamo sul sentiero e cerchiamo di riprendere la pista arrivando allo stradello e percorrendolo in salita; dopo neanche 100 metri troviamo la traccia che attraversa lo stradello (un solo individuo) ... e si butta in discesa ripida verso il fiume; niente da fare per tentare di seguirla (conosciamo i nostri limiti).
Torniamo quindi sui nostri passi e andiamo a leggere qualche tratto della pista.
Alcune orme sono nitide e ben visibili come questa ...


Immagine:
La lince nell'' Appennino centrale
198,69 KB


... mi sembra un anteriore ... e il segno del ponte carnoso non è molto accentuato

.........



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Luciano54
Moderatore


Città: Forlì
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4965 Messaggi
Flora e Fauna

Inserito il - 07 febbraio 2011 : 00:51:21 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
.... alcune impronte sono invece più allungate (probabilmente posteriore) ... e i polpastrelli anteriori sembrano quasi tutt'uno ... in questa anche le unghie sono meno visibili


Immagine:
La lince nell'' Appennino centrale
189,02 KB


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Luciano54
Moderatore


Città: Forlì
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Flora e Fauna

Inserito il - 07 febbraio 2011 : 00:51:55 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Continuo a guardare le varie orme, e mi rendo conto che prese singolarmente potrei fare una serie di foto per dire tutto ... e il contrario di tutto.
Per avere le idee un po' chiare, devo ovviamente valutare almeno un tratto di pista; mi avvicino ad uno dei due marcamenti effettuato vicino alla base di un albero ......



Immagine:
La lince nell'' Appennino centrale
219,76 KB


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Luciano54
Moderatore


Città: Forlì
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Flora e Fauna

Inserito il - 07 febbraio 2011 : 00:52:27 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
... subito dopo il conseguente "scratching" .....


Immagine:
La lince nell'' Appennino centrale
259,01 KB



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Luciano54
Moderatore


Città: Forlì
Prov.: Forlì-Cesena

Regione: Emilia Romagna


4965 Messaggi
Flora e Fauna

Inserito il - 07 febbraio 2011 : 00:53:12 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
.. quello che mi colpisce è però un'impronta situata subito prima di quelle della marcatutra , il ceppo dell'albero rende il terreno lì vicino in forte pendenza ... e il lupo nell'avvicinarsi per marcare ha lasciato una strana impronta ... che se presa da sola potrebbe far pensare a ...


Immagine:
La lince nell'' Appennino centrale
222,12 KB


... la osservo molto attentamente .. perchè in effetti se la vedessi da sola ... e in foto, potrebbe venirmi qualche dubbio; mi accorgo però che nel polpastrello più a sinistra il segno quasi impercettibile dell'unghia si vede, ... ed inoltre le altre unghie (essendo il piede in forte discesa, si sono piantate in terra ... e la neve da l'illusione che non ci sìano.

Una breve considerazione conclusiva (scusandomi per la lungaggine):
io capisco benissimo la passione che anima Marco Spada e probabilmente tutto il gruppo lince, ... così come capisco benissimo il desiderio e la speranza di trovare finalmente la lince, ... è capitato anche me e ad altri per il lupo nell'appennino settentrionale (molti anni fa); ... credo però che non si possa prescindere da valutazioni oggettive e anche un po' "severe" del materiale che vi viene proposto, senza cedere alla tentazione di agevolare un po' la strada alla formulazione di ipotesi suggestive ... ma poco realistiche e poco o nulla documentate. Così facendo manterrete sempre tutta la nostra ammirazione per la grande passione che vi anima!
Ciaoo

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beringei
Utente Senior

Città: prato
Prov.: Prato

Regione: Toscana


558 Messaggi
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Inserito il - 07 febbraio 2011 : 06:59:11 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Ciao a tutti

ho letto tutte e 17 le pagine di questa discussione,ci ho messo un sacco di tempo..

scrivete meno!!! scherzo...

cmq volevo dire la mia.
Secondo me è possibile che qualche lince ci sia in appennino (probabilmente rilasciata da qualcuno per motivi gia esposti da voi in precedenza).Infatti credo sia improbabile che una popolazione se pur piccola sia potuta sfuggire in decenni di ricerche su altri animali.
Forse potrebbe arrivare qualche esemplare erratico dalle alpi ad esempio in liguria(qualcuno sa se ci sono segnalazioni?) o qui da me in appennino tosco emiliano.Cmq 1 esemplare massimo 2 ,dare il via ad alcuni avvistamenti e poi ritornare da dove è/sono venuta/e.
Tanto sono capacissime di fare centinaia di km soprattutto i giovani maschi

Il problema non è tanto scambiare un'impronta di un lupo mal impressa con quella di una lince,per carità può capitare a chiunque,soprattutto facendosi prendere dall'entusiasmo.
Lo è invece ,scusate ma lo voglio scrivere in maiuscolo,

SPACCIARE UNA FOTO DI UN GATTO E UN'ALTRA DI UN CERVO PER PROVE DELLA PRESENZA DI LINCE!

Per me ciò è scandaloso.Avendo fatto ciò ,i sostenitori della presenza della lince a tutti i costi, hanno perso credibilità,almeno da parte mia ,e non poca.Ci sono rimasto malissimo quella volta che si era gridato alla lince ed invece era un cervo.Prima di dire certe cose bisogna essere certi se no si fanno figuracce!

Sono stato aggressivo?si si scusate di nuovo.
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pardus
Utente Senior

Città: solaro
Prov.: Milano

Regione: Lombardia


1277 Messaggi
Flora e Fauna

Inserito il - 07 febbraio 2011 : 09:25:44 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
ottima documentazione luciano...
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marcospada
Utente Senior


Città: roma
Prov.: Roma

Regione: Lazio


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Flora e Fauna

Inserito il - 07 febbraio 2011 : 10:29:22 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Bellissima sequenza Luciano, Purtroppo le segnalazioni di impronte arrivano sempre con foto singole e quindi difficilmente valutabili. Per quanto riguarda l'ultima impronta che ho postato, ho anch'io espresso le mie perplessita' sul forum del gruppo lince, avendo anche io seguito per diverse centinaia di metri orme di Lupo al PNA ho potuto notare le differenze del calco a seconda della consistenza della neve o del fango.
Le uniche piste attribuibili con certezza risalgono a meta' degli anni '90 e sono state fotografate nella loro interezza. Ma in quel caso c'e' sempre il famoso dubbio sempre ripetuto che si tratti di esemplari rilasciati illegalmente e poi scomparsi.

Per Fabrizio Gallotta: Sulla foto del Cervo/Lince io sono stato uno dei primi "entusiasti" forse perche' ero presente al momento della foto fatta dall'amico Andrea Artoni, poi dopo le meticolose osservazioni fatte in diversi forum di fotografia naturalistica, ho cominciato ad avere dei dubbi anch'io ed ho riportato i disegni con entrambe le versioni nel forum GLI.
Per la foto invece a San Pellegrino in Alpe (il gattone) non sarei cosi' drastico, la foto, anche se presa a distanza, mostra un mantello totalmente diverso da qualsiasi livrea di gatto sia domestico che selvatico, ed esattamente in quella stessa zona ci sono state altre segnalazioni di avvistamento di "strani grossi felini" da parte sia di cacciatori che da escursionisti.


Immagine:
La lince nell'' Appennino centrale
87,34 KB

Marco
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La lince nell'' Appennino centrale

Modificato da - marcospada in data 07 febbraio 2011 11:30:54
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marcospada
Utente Senior


Città: roma
Prov.: Roma

Regione: Lazio


1392 Messaggi
Flora e Fauna

Inserito il - 07 febbraio 2011 : 19:28:54 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Con riferimento all'impronta su neve che avevo postato qualche messaggio fa' mi sono state comunicate dal GLI le misure precise che sono cm 7,00 di lunghezza e cm 6,5 di larghezza. Mi e' stato anche comunicato che avro' ulteriori chiarimenti su quell'impronta.

Marco
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La lince nell'' Appennino centrale
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Luciano54
Moderatore


Città: Forlì
Prov.: Forlì-Cesena

Regione: Emilia Romagna


4965 Messaggi
Flora e Fauna

Inserito il - 07 febbraio 2011 : 20:17:46 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Messaggio originario di marcospada:

Con riferimento all'impronta su neve che avevo postato qualche messaggio fa' mi sono state comunicate dal GLI le misure precise che sono cm 7,00 di lunghezza e cm 6,5 di larghezza. Mi e' stato anche comunicato che avro' ulteriori chiarimenti su quell'impronta.


La mia smisurata curiosità mi induce a chiederti (ovviamente se la cosa non ti crea problemi) ... di comunicare cortesemente anche a noi le ulteriori informazioni!
Ciaoo.

P.s. da incallito "bastian contrario" mi viene anche da chiedere a chi ha misurato l'impronta e poi scattato la foto, .... perchè diamine non ha fatto uno scatto con lo strumento utilizzato per misurare?

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pardus
Utente Senior

Città: solaro
Prov.: Milano

Regione: Lombardia


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Flora e Fauna

Inserito il - 07 febbraio 2011 : 21:32:26 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Messaggio originario di Luciano54:

.

P.s. da incallito "bastian contrario" mi viene anche da chiedere a chi ha misurato l'impronta e poi scattato la foto, .... perchè diamine non ha fatto uno scatto con lo strumento utilizzato per misurare?

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gia'!!
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medved
Utente V.I.P.

Città: Morbegno
Prov.: Sondrio

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Inserito il - 07 febbraio 2011 : 23:16:12 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
e tanto per rincarare la dose, la foto della presunta lince di San Pellegrino che vidi anche a suo tempo quando ancora non sapevo nulla della diatriba mi fece esclamare: "'Va' che bel gattone hanno fotografato, chi è quel giornalista che l'ha scambiato per una lince?". Ora che un giornalista in odore di scoop facesse un articolo su un gatto chiamandolo lince mi divertiva ma quando ho saputo che anche Naturalisti hanno dato peso alla vicenda sono rimasto molto deluso. Non è questione di maculatura, peraltro molto comune nel gatto domestico (ve lo dice uno che per lavoro ne vede una decina al giorno), ma di proporzioni dei vari assi. Quello è un GATTO, poi semmai il dubbio può essere tra silvestris o comune europeo.






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medved
Utente V.I.P.

Città: Morbegno
Prov.: Sondrio

Regione: Lombardia


159 Messaggi
Tutti i Forum

Inserito il - 08 febbraio 2011 : 11:59:33 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Qui si può vedere la foto ad una risoluzione migliore:
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Link
a parte i commenti mi pare chiaro di che animale si tratti

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hycanus
Utente V.I.P.


Città: Prato
Prov.: Prato

Regione: Toscana


494 Messaggi
Flora e Fauna

Inserito il - 08 febbraio 2011 : 22:24:41 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Possibile avvistamento di un felino di media taglia:
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WOLFMAN
Utente nuovo

Città: TERRACINA
Prov.: Latina

Regione: Lazio


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Inserito il - 09 febbraio 2011 : 16:00:55 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Messaggio originario di hycanus:

Possibile avvistamento di un felino di media taglia:
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cmq è impressionante quanti avvistamenti ci sono di grossi felini, ho trovato in rete questi che vanno solamente dal 92 al 94 e sono parecchi:

30 dicembre 1992 REGGELLO (FI) - TIGRE -
Alle ore 19, due coniugi in auto, nei pressi della "Direttissima", illuminano coi fari "due occhi enormi", una grossa sagoma accucciata.
Tracce "strane" sono rilevate dai CC e dal prof. Tozzi.
Nella stessa zona (Valdarno) segnalato negli anni precendi (19 90) un animale simile.
Formulata l'ipotesi che la tigre fosse evasa da una gabbia di un circo in sosta sull'autostrada.
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meta' gennaio - meta' febbraio 1993 LIVORNO (entroterra) - PANTERA -
Emergenza nell'entroterra di Livorno.
Da alcune settimae segnalati casi di capre uccise in casolari sparsi.
Poi l'episodio dei cani uccisi nel canile del Corbolone (si dice quattro/cinque esemplari).
L'analisi compiuta da un gruppo di veterinari sulle car casse e la notevole agilita' che ha dimostrato possedere l'assalitore (ha saltato due reti alte due metri che proteggono il canile) ha portato alla conclusione che si era di fronte a una pantera o un leopardo.
Organizzata battuta di caccia: quartier gener ale la stazione dei CC di Collesalvetti.
Il 24 gennaio scatta l'"operazione felino": battuta coinvolgente 400 uomini, ma senza risultato.
Avanza l'ipotesi dell'animale fuggito da un circo, da una villa, da un container proveniente dall'area portuale.
Gilberto Tozzi, direttore del Centro di scienze naturali di Prato dichiara: "E' molto verosimile l'ipotesi della fuga di una pantera che era custodita in cattivita' da un privato cittadino.
Escludendo il circo che in genere denuncia la fuga di un animale feroce, va aggiunta la possibilita' che l'animale possa non essere scappato, ma sia stato liberato dallo stesso proprietario visto che animali di questo genere gia' ad un anno di eta' causano notevoli difficolta' di custodia, con frequente tendenza ad agg redire".
Il ritrovamento di qualche impronta e dei resti di alcune galline in un pollaio alla periferia cittadina non erano da riferirsi alla presenza di un eventuale felino.
Un cane volpino ritrovato a pochi metri dal portone di casa in una pozza di sangue, che s ubito si riteneva assalito dalla pantera, era stato azzannato da un altro cane, di grosse dimensioni, probabilmente inselvatichito.
Primo avvistamento di "una bestiona dal mantello giallastro con le macchiette scure allontanatasi con un balzo fulmineo" da parte di un abitante della provincia di Pisa, sulla strada nei pressi di Parrana San Martino, nel primo pomeriggio del 26 gennaio.
Subito setacciata la zona con ottanta uomini e l'impiego di un elicottero dei CC, ma senza risultati.
Si parla di un giaguaro, un leopardo, una pantera.
Ritrovato un daino della tenuta "Nugola Nuova" con una coscia letteralmente squartata il 27 gennaio: si pensa al felino.
La segnalazione di un cane azzannato si e' conclusa con la precisazione che lo stesso si era ferito urtando contro una recinzione di f ilo spinato.
Nella zona proseguono i pattugliamenti.
Mentre si fa consistente l'ipotesi del leopardo, alle porte della citta', nella zona industriale del Pacchianti, viene avvistata da un uomo una pantera accucciata sotto un cespuglio.
"Era completamente nera" ha dichiarato alla Questura, "gli occhi giallo fosforescenti, una coda molto lunga.
appena mi ha visto e' fuggita".
Nella notte del 31 gennaio, mentre rientravano a casa, fratello e sorella di Orciano Pisano, illuminano coi fari della loro auto un grosso animale che avanza tranquillamente lungo la strada.
I giovani lo seguono per circa duecento metri e lo identificano con un leopardo.
L'episodio accade tra le provincie di Livorno e Pisa.
Un altro giovane lo ha osservato nella stessa zona e ha avvisato i CC che per tutta la notte hanno setacciato i boschi e i campi, sempre pero' con esito negativo; del misterioso felino neanche un'orma.
Nella stessa zona, la notte tra il 2 e il 3 febbraio l'animale viene avvistato per ben due volte a distanza di un paio d'ore da una pattuglia di carabinieri.
Poi, la mattina sono state ritrovate impronte che qualcuno ha definito inequivocabilmente a favor e dell'ipotesi leopardo.
Nuova battuta di caccia la sera del 3 febbraio con l'utilizzo di una capretta viva come esca, ma senza risultato.
Intanto, nella stessa giornata, un pensionato di Cafaggio, fra Venturina e Suvereto, aveva denunciato ai carabinieri di essersi trovato a non piu' di cinque-sei metri da un animale alto circa mezzo metro, con un mantello lucidissimo coperto di macchiette scure, gli occhi gialli e gli orecchi piccoli.
In meno di ventiquattr'ore, l'animale avrebbe dovuto percorrere una distanza di settanta-ottan ta chilometri.
Nuovo avvistamento della belva a Doronatico, sulla riviera etrusca, a qualche chilometro da Cafaggio, il 14 febbraio.
Il ritrovamento di un istrice morto privo di testa e alcune tracce sospette hanno fatto nuovamente pensare a un grosso felino.

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inizio febbraio 1993 CASTEL D'AIANO (BO) - PANTERA -
Uccise 11 pecore e un cane nel corso di notti successive.
Infruttuosi gli appostamenti.
Dilaga la paura tra gli allevatori.
Corre voce si tratti di un puma, di un leone, di una pantera.
Rivenute impronte non meglio identificate.
Il responsabile del Serviz io veterinario della locale USL a seguito degli accertamenti dichiara che le impronte e i segni lasciati sulle carni dai denti non si riferiscono a un felino, ma piu' probabilmente a un grosso cane randagio.

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2 marzo 1993 AUTOSTRADA CASELLO PISA CENTRO/SAN ROSSORE (PI) PANTERA
Due segnalazioni a distanza di poche ore.
Alle 9 da due agenti della Polstrada e alle 11 da un automobilista di passaggio sull'autostrada.
A tarda sera battuta della polizia assieme ai CC, ma della pantera nessuna traccia.
Dopo alcuni giorni ritrovati in localita' Cave di Nodica due conigli asportati da una gabbia e divorati.

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27 aprile - 10 luglio 1993 Regione del CANAVESE (TO) - LEOPARDO --> PUMA
Nella cascina di Battista Beruatto, a due chilometri dal centro abitato di Rivara, viene rinvenuto un maiale azzannato alla gola, con i fianchi feriti da unghie enormi.
Un caprone era stato sgozzato.
I cavalli e gli asini si erano rifugiati nell'aia, i ca ni erano scappati in un fosso.
Ritrovate orme e attribuite ad un grosso felino dagli agenti della Forestale.
Lo stesso allevatore trova all'interno della sua cascina, il 9 maggio, una capra uccisa; il 10 e l'11 due caproni erano spariti dai recinti.
Il 16 un'asina e' stata rinvenuta con i segni degli unghioni sui fianchi e una ferita al collo.
Appello del Corpo Forestale a escursionisti e cercatori di funghi di stare lontano dalla zona.
Il 22 maggio ritrovate nuove orme.
Si sospetta di un leopardo, di un ghepardo, ma anche di una pantera.
Il 24 maggio primo appostamento alla cascina di 12 tiratori scelti del Corpo Forestale e della Provincia muniti di mitragliette e carabine, con l'ausilio di una capretta legata a un palo a mo' di esca.
Ma del leopardo, neanche l'ombra.
La storia si ripete il giorno dopo.
Intanto, un camionista avrebbe visto "un gatto gigantesco" attraverso la strada per Pertusio.
Gli appostamenti proseguono per altri cinque giorni con analoghi risultati negativi.
Gli agenti della Forestale abbandonano l'operazione, mentre continuano a pattugliare la zona le guardie venatorie, sempre senza alcun esito.
Intanto, giunge la notizia che un agricoltore avrebbe visto il felino aggirarsi nei boschi di Verbania.
Il grosso felino che dal mese di aprile si aggira nei boschi del Canavese non sarebbe un leopardo, ma un puma.
L'animale e' stato nuovamente scorto il 7 giugno alle 7 di mattina da un agricoltore a Belmonte (TO), a circa 15 chilometri dalla cascina di Bat tista Beruatto.
"Stava a 15 metri da me: un attimo ed e' scomparso.
Il suo manto era di colore fulvo".
Il sopralluogo degli agenti, che hanno rilevato i calchi delle orme lasciate sul terreno, sembra non aver lasciato dubbi.
Pochi giorni dopo, un cercatore di funghi se l'e' trovato di fronte in una radura.
Una terza persona l'ha visto appollaiato sui rami di una quercia.
Intanto le ricerche proseguono.
Il 9 luglio, nuovo avvistamento nella frazione Pomeri di Giaveno.
Il felino e' stato descritto come un grosso gatto color nocciola.
Battute di caccia in contemporanea con la Val di Susa.
I puma sono due? Il giorno dopo le guardie forestali hanno ritrovato sul luogo impronte lunghe otto centimetri e larghe sette.

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22 maggio1993 SPOLETO (PG) - GATTOPARDO -
Segnalata da due cacciatori alle prime ore del mattino nei boschi attorno a Spoleto la presenza di un gattopardo.
Il felino ha spiccato un gran balzo ed e' fuggito.
Organizzata una battuta dalla Forestale senza esito.

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6-9 giugno 1993 GABIANO/ISOLENGO (AL) - PANTERA -
Dalla propria abitazione, quattro componenti della famiglia Zanforlin notano, oltre il confine del loro frutteto, uno "strano animale che si stava strofinando nella terra".
Preso il binocolo, lo osservano dalla distanza di circa duecento metri: non hanno difficolta' ad identificarlo con una pantera.
Subito intrapresa una battuta da parte dei CC con l'ausilio di un elicottero.
Rilevate alcune grosse orme e le carcasse di piccoli mammiferi tra cui un paio di gatti.
La sera successiva una conferma.
Un agrico ltore scorge ad un'ottantina di metri da lui la bestia che stava sbranando un gatto.
Aveva il pelo scuro e una lunga coda.
Rinvenute alcune impronte nel terreno.
Il 9 giugno, l'allarme rientra: la pantera era un grosso cane randagio, intercettato da un gr uppo di Carabinieri nei pressi di un cassonetto.

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12 giugno - 5 luglio1993 nei pressi di CASSINO (FR) - LEONESSA - Cattura
La presenza di un leone e' stata segnalata dal custode del cimitero di Pignataro, a 6 chilometri da Cassino, che alle 7 di mattina ha visto un gruppo di cani randagi correre e ringhiare verso un altro animale, identificato come un bell'esemplare di leones sa.
Le ricerche dei CC non hanno esito.
Si pensa a una leonessa fuggita da un circo di passaggio sull'autostrada.
Il giorno 14, il felino avrebbe tentanto di sbranare un cavallo che si trovava in un ranch ad una ventina di chilometri da Cassino.
Voci su a ltri avvistamenti, subito smentite.
Anche le battute organizzate dalle autorita' sono state infruttuose.
Il 5 luglio, nottetempo la leonessa e' finita in una gabbia appositamente predisposta in una zona boscosa tra i comuni di Cassino e Sant'Elia.
Il felino sarebbe entrato nella gabbia attratto da una testa di bue che faceva da esca: uno stratagemma ideato d a due attori romani, Tony Scarf e la sua compagna Elisa Cerbone, in arte Domino.
Si tratta di una leonessa di due anni e di 60 chili.

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16 giugno1993 ROMA - PANTERA -
Segnalata una pantera nera da due coniugi che transitavano in auto nei pressi di Ponte Galeria.
Ma l'allarme e' rientrato poche ore dopo quando si e' accertato che si trattava solo di un cane, un grosso pastore belga dal pelo nero.

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fine giugno - 15 agosto 1993 VAL DI SUSA (TO) - PUMA -
Nuova segnalazione del puma, questa volta in Val di Susa.
A lanciare l'allarme e' stato Luciano Brando di Condove (TO), la cui attenzione e' stata attratta da una strana chiazza color nocciola su una roccia.
Munitosi di binocolo, non ha avuto dubbi: si tr attava di un puma o una leonessa.
Corso a chiamare i carabinieri, pare che il comandante della stazione sia riuscito anche lui a scorgere l'animale.
Un manifesto che avvisa di stare lontano dai boschi e' stato fatto affiggere dal sindaco del comune montan o.
Dopo qualche giorno, nello stesso luogo, i carabinieri hanno incrociato il felino per altre due volte.
Contemporaneamente pero' si sono verificate segnalazioni anche in Canavese.
Il 13 luglio Giacomo Spano, un operaio che stava eseguendo dei lavori nei pressi di Mompantero (TO), alle 7.
15 del mattino ha visto l'animale saltare giu' da un albero, a pochi metri da lui.
Era lungo un metro e mezzo, il pelo di colore marroncino.
Poco d opo sul posto e' accorso il sindaco con un brigadiere della Forestale.
Una dozzina di impronte, larghe otto centimetri, sono state ritrovate dal sindaco che le ha fotografate.
La notte prima, quattro galline erano state trovate sbranate in un pollaio dell a frazione Urbiano.
Gia' il giorno 6, il felino era stato avvistato vicino a Chiamberlando, a 1100 metri di quota, da Rodolfo Fauro mentre stava passeggiando nei boschi con sua moglie.
Udito un fruscio, e' riuscito a intravvedere un grosso animale che si infilava in un cespuglio.
"Aveva una coda enorme di colore marroncino".
Il 27 luglio battuta di caccia della Forestale, ma le gabbie sono state danneggiate dai cinghiali.
Dopo essere apparso in Canavese, in Val di Susa, in Val Sangone, il felino si e' spostato ancora.
Il 31 luglio, alle 4 di mattina il ferroviere Luigi Piccinni di Avigliana ha telefonato ai carabinieri per avvisarli che dietro agli alberi della sua casa si udivano versi terribili, simili a quelli di una tigre.
Poco dopo sopraggiungeva un'auto dei carabinieri, ma del puma erano rimaste soltanto le impronte sul terreno.
La distanza tra le zampe anteriori e le posteriori era di un metro e 20 centimetri.
Le ri cerche proseguono.
Il 15 agosto, lungo la strada tra Condove-Mocchie un pensionato avvista l'animale che dapprima aveva scambiato per un grosso cane.
Il fatto curioso e' che sino a quel momento non si era mangiato neppure una pecora, un vitello, tantomeno un cane.

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26 giugno - 22 agosto1993 MEDELANA e dintorni (BO) - PANTERA/PUMA? -
Una grossa bestia ha seminato il terrore in un gregge di 170 pecore, ne ha fatte a pezzi otto, ne ha straziate altre, mentre piu' di trenta si sono smarrite.
In un sol colpo divorati venti chili di carne.
Un pastore avrebbe anche avuto modo di scorgerla.
La sera del 4 luglio un altro gregge viene assalito nella stessa zona: una pecora e' azzannata e uccisa.
Intanto la gente, col buio, si chiude in casa.
La mattina del 6 luglio la pantera viene avvistata da un automobilista a Gavignano, frazione di Monte S an Pietro.
Era un grosso animale tutto nero.
Nella zona ritrovate trenta galline straziate.
Tra allarmi seri ed altri innescati dalla suggestione: segnalazioni giungono da Monte Pastore e Colombara di Monte San Giovanni.
Qualcuno afferma di aver udito anche dei ruggiti.
Nel corso delle ricerche, gli uomini della Forestale rinvengono sulla fanghi glia di un sentiero nella zona di Gavignano alcune impronte, larghe e circolari.
Ma il loro esame fa pensare piu' a un lupo o un cane di grossa mole.
Poco prima dell'alba dell'8 luglio l'attenzione di un contadino di Monte Pastore viene attratta dal latrare dei cani impazziti.
Nei pressi del casolare c'era un animale nero, con una lunga coda e molto agile.
Ha messo in fuga i cavalli che erano ricoverat i in un recinto.
Proseguono intanto le battute della Forestale.
Nel tardo pomeriggio nuovo avvistamento da parte di una signora che in auto stava percorrendo la strada tra Mongardino e Calderino.
Era tra le stoppie di un campo, nera, agile e imponente.
La donna non ha dubbi: e' la pantera.
A tarda sera un nuovo allarme: uno strano animale nero e' ritrovato morto nella zona delle cave di Savignano.
Nottetempo proseguono le battute di caccia organizzate dalla Forestale.
Nel corso di una di queste, il giorno 11, vengono rinvenute un paio di impronte, non molto chiare, ma che fanno pensare ad un animale non di grandissima taglia.
Intanto la psicosi della pantera vuota i ristoranti della zona e fa rimanere a casa i cercatori di funghi.
Negli stessi giorni sui colli di Monte Severo vengono rinvenuti i resti di un cinghiale e alcune orme ben visibili, che pero' non si sono potute attribuire con certezza alla pantera.
Il 16, nuovo sopralluogo di Carabinieri e Forestale a Medelana.
Rudi Berti, ispettore regionale della Protezione animali, ha dichiarato: "Ho rilevato soltanto evidenti impronte di cani grandi e piccoli.
Nessun concreto elemento, invece, che possa fare pen sare a un grosso felino.
Il 22 luglio, nottetempo, il coltivatore diretto Gianni Sapori, al rientro nella sua casa di Lagune, nei pressi di Sasso Marconi, illumina con i fari un grosso e agile animale di pelo scuro che, fermo al centro della strada, con un sol balzo si e' portato lontano dall'asfalto per sparire poi nella fitta boscaglia, lasciando sul terreno bagnato profonde impronte.
Una battuta dei Carabinieri si e' protratta per tutta la notte.
Dubbi sull'identificazione sono stati espressi anche dal comandante della locale stazione dei Carabinieri, in considerazione anche delle segnalazioni giunte nei giorni seguenti della presenza in zona di un grosso cane dal pelo nero, della famiglia degli schnauzer.

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fine.07.1993 PIEVE DEL PINO (BO) - PANTERA - PUMA?
Alla fine di luglio, a Pieve del Pino, Decine di persone hanno avuto modo di vedere il misterioso animale in un campo per diversi minuti.
Ma al sopraggiungere dei carabinieri di lui non c'era piu' traccia.
Pochi giorni dopo, di primo mattino, la guardia v enatoria Giuseppe Benini, all'interno di una pineta incrocia la pantera.
E' a 20 metri da lui e per allontanarla spara con la sua pistola quattro colpi in aria.
Agli spari l'animale si butta nel fitto sottobosco.
L'animale non aveva nessun collare bianco, come qualcuno aveva asserito.
Il 6 agosto, sulle colline di Savigno, l'ispettore dell'ENPA, Rudi Berti riesce a immortalare in due fotogrammi la pantera che da oltre un mese semina paura e scetticismo nella zona.
E' un gattone vagamente chiaro o forse sul rossiccio.
La coda e' piuttos to lunga con un ciuffetto di peli neri alla fine: "un animale molto strano" a detta di Berti, fra i 30 e i 50 chili.
Forse si tratta di un puma.
Ma le immagini, riprese con un teleobiettivo, non dicono molto a causa della distanza.
Nuova segnalazione il 21 agosto a Castel di Casio (BO).
Una ragazza mentre stava rientrando a casa all'una e mezza di notte, ha illuminato con le luci della retromarcia un animale.
Il suo gatto si e' accorto della presenza e si e' messo a soffiare.
Era a meno di tre metri, due grandi occhi gialli, un corpo scuro e grosso ed una lunga coda.
I carabinieri hanno subito compiuto una battuta di caccia, proseguita il giorno dopo.
Della pantera pero' nessuna traccia.

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inizio luglio1993 OSTUNI (BR) - PANTERA -
Il 13 luglio battuta di caccia organizzata dal commissariato di polizia assieme a cacciatori volontari per catturare il misterioso felino che da alcuni giorni, secondo ripetute segnalazioni, percorre le campagne di Ostuni uccidendo cani, conigli ed altri animali.

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seconda meta' luglio - 7 agosto 1993 nei pressi di FIUGGI (FR) - PUMA --> PANTERA - Cattura
Per alcuni giorni giorno e' stata segnalata la presenza nella zona di un felino.
Pare trattarsi di un puma.
La psicosi ha praticamente ridotto a zero le passeggiate serali.
Nel corso di una battuta due poliziotti che si sono trovati di fronte all'animale hanno anche sparato alcuni colpi in aria.
Il 7 agosto, nottetempo, una pantera di tre metri di lunghezza e' finita in una gabbia preparata dall'attore Tony Scarf e dalla sua compagna presso Torre Caietani, in provincia di Frosinone.
Una testa di agnello sanguinante ha attirato l'animale all'inter no della gabbia.
L'esemplare e' un maschio di cinque anni.
La caccia durava da venti giorni.
Scarf a giugno aveva gia' catturato una leonessa vicino Cassino e tre anni prima una pantera a Montecompatri, in provincia di Roma.
Ma non tutti sono convinti che si tratti dello stesso felino avvistato in zona.
Luigi Quadrana, ex sindaco di Trivigliano, al quale si deve il primo avvistamento nella mattina del 18 luglio e' sicuro che non e' lo stesso animale: "Il mio era rossiccio e c on la testa molto piu' piccola.
" Lo conferma anche Raffaele Serafini, fotografo: "Era un animale diverso da quello che ho visto e fotografato in gabbia".
Una settimana dopo il Wwf del Lazio protesta e si rivolge alla Procura denunciando sevizie procurate alla pantera per immortalarla con le fauci spalancate in foto ad effetto, autografate da chi l'ha catturata, e vendute a 10mila lire.
A meta' settembre la Procura di Frosinone ha aperto un'inchiesta su Tony Scarf e Elisa Cerbone, in arte Domino.
Ai due attori si contestano la truffa aggravata ai danni dello Stato e la violazione della legge che impone di dichiarare il possesso di animal i selvatici.
Si sospetta che a Fiuggi non ci sia mai stata alcuna pantera, ma che fosse stata portata "ad hoc".

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10 agosto - 8 dicembre1993 UMBERTIDE - ASSISI (PG) - PANTERA -
Nelle campagne umbre, tra Niccone e Mercatale, avvistato il 10 agosto un animale di piccola taglia mentre dormiva sotto un albero secolare in una zona impervia.
Segue una battuta di caccia.
Gli avvistamenti si susseguono nella zona di Assisi.
Il sindaco ha invitato i cittadini a non avventurarsi a piedi nella zona degli avvistamenti.
Proseguono le ricerche.
A meta' settembre, l'animale, la cui presenza e' segnalata da qualche giorno, ha lasciato impronte che sono state fotografate a Santa Maria degli Angeli.
Le battute hanno sempre dato esito negativo.
Nelle trappole collocate dalla Forestale sono incappati solo gatti randagi.
Ad Assisi si sta sviluppando una sorta di fobia: molti giurano di sentire di notte i "lamenti" ed altri si dicono pronti ad imbracciare il fucili se il felino non verra' catturato rapidamente.
Il 23 settembre un agricoltore di Monte Sa nta Maria Tiberina ha rinvenuto nella sua proprieta', sgozzate e morte undici pecore e due agnelli del suo gregge e ha trovato a terra tracce ed orme profonde tali da far pensare al passaggio del felino.
Una battuta subito organizzata dai carabinieri e' stata infruttuosa.
Il 5 ottobre, all'alba, un uomo di Nuvole di Citta' di Castello si e' visto il felino arrivare in giardino, e ha subito avvisato i carabinieri immediatamente accorsi, ma dell'animale piu' nessuna traccia.
Quarta battuta a vuoto.
Aumenta no intanto i dubbi sull'esistenza del felino.
A distanza di un paio di mesi dal primo avvistamento, avvenuto nel parco di un noto ristorante da parte di una comitiva di turisti tedeschi, il 12 ottobre a Santa Maria degli Angeli, nei pressi di Assisi, il felino e' stato ripreso tra le stoppie di un ca mpo di granoturco con una telecamera da un ferroviere in pensione, Rufino Spitoni.
L'insolita presenza del cucciolo di pantera viene collegata alla temporanea sosta nei paraggi del Circo Orfei.
Nel pomeriggio del 13, nei pressi di Cannarra, nuovo avvistamento da parte di un cacciatore.
L'animale si muoveva guardingo a non molta distanza dell'abitato.
Una battuta e' stata subito organizzata dai carabinieri, durante la quale in diversi hanno potut o vedere la pantera, che e' sembrata un esemplare molto giovane.
Le ricerche proseguono in contemporanea sia nell'Altotevere, tra Umbertide e Citta' di Castello, che nella zona di Assisi.
Il 15 nuovo avvistamento nella zona di Rivotorto, a tre-quattro chilometri dal luogo dove e' stata filmata.
Sarebbe stata vista appollaiata su un albero, finche', in tutta tranquillita', non ne e' discesa avviandosi al passo verso l'entroterra.
Intanto l' ex-ferroviere Spitoni ha predisposto una gabbia per la sua cattura e tramite una sagoma che e' servita per ricostruire l'avvistamento ha stabilito che si sarebbe trattato di un cucciolo di una trentina di chili, alto circa quaranta centimetri e lungo una sessantina, corda esclusa.
La scomparsa di alcuni gatti e' correlata alla presenza della pantera.
Nei primi giorni di dicembre, Rufino Spitoni riesce nuovamente a filmare la presunta pantera che vaga nella zona della ex-Montedison.
Anche la moglie la incontra una sera nel giardino di casa.
L'8 dicembre, sul far della sera, e' la volta di un giovane ni pote dello Spitoni a trovarsi di fronte all'animale: spaventato cade dalla bicicletta.

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21-25 agosto1993 BORSELLI (FI) - PANTERA -
Alle 23 una giovane coppia, marito e moglie, compresi due loro figli, si sono visti un "gattone" nero che gironzolava intorno alla gabbia dei loro animali da cortile.
Era piu' grosso di un cane lupo e aveva occhi giallo-verdi, fosforescenti.
La probabile pantera si e' allontanata senza colpo ferire.
Il giorno dopo, all'alba, l'animale sarebbe stato avvistato da un cacciatore nella stessa zona.
La bestia stava correndo, cercando di raggiungere due cinghiali.
Del caso si sono occupati i carabinieri.
Terzo a vvistamento per la pantera, il 25 agosto.
Il gattone e' stato scorto all'alba da un passante nei pressi del cimitero di Borgo alla Collina, in provincia di Arezzo, a venti chilometri dai luoghi delle precedenti segnalazioni.

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18-27 settembre 1993 FIORENZUOLA (FI) - PANTERA - PUMA?
Un gruppo di cinque cacciatori nei boschi di Pietramala si sono trovati di fronte un grosso animale nero.
Alcune impronte, larghe 8-10 centimetri coi segni di sei polpastrelli vellutati e striati, sarebbero state rinvenute tra i rovi da Fabio Monti, consi gliere provinciale del Cpa.
Intanto nella zona di San Godenzo da qualche settimana cercano un puma.
Nei primi giorni di agosto sono stati ritrovati i resti di un capriolo sgozzato.
Secondo la perizia i segni dei denti apparterrebbero ad un felino.
Il 19 u n montone viene ritrovato ucciso, azzannato al collo.
Il 21 battuta di caccia delle guardie venatorie.
Ma il 17 settembre, nel pomeriggio, il proprietario di un'azienda agricola aveva gia' osservato una bestia di colore fulvo, dal pelo liscio, col muso si mile a quello di una leonessa, il collo corto e le orecchie piccole.
L'animale ha tentato di attaccare un vitello della sua mandria.
In realta' la pantera potrebbe essere un puma.
Le ricerche continuano senza risultati.
Secondo Gilberto Tozzi, che ha anal izzato le impronte e gli animali uccisi si tratterebbe proprio di un puma a cui sono stati limati i canini e rimossi gli artigli delle zampe anteriori.
Il 27 settembre vengono ritrovate due pecore sgozzate sempre nel Fiorenzuolino.
Ma l'esame di un veterinario fa ritenere con certezza che si e' trattato di un cane inselvatichito o un lupo.

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27 novembre - 9 dicembre 1993 PONTASSIEVE (FI) - PANTERA -
Una giovane coppia mentre si recava da un amico ha illuminato coi fari dell'auto nel mezzo di una strada sterrata un animale nero dal pelo scurissimo e lucido, la testa rotonda e una lunga coda sinuosa a "s", della taglia di un cane lupo.
Con un balzo e' sparito nel vicino bosco.
Dell'avvistamento sono stati subito avvisati i carabinieri.
Gia' due giorni prima una impronta "strana" era stata scoperta nella stessa zona.
Nuovo avvistamento la mattina del 9 dicembre tra Pontassieve e Fiesole.
Ma questa volta i felini sono due.
La dottoressa Elvira Terminio mentre si stava recando in auto al lavoro ha notato una coppia di animali completamente neri, la testa tonda, la coda lunga e morbida.
Hanno attraversato correndo la strada.
Il primo aveva un collare al collo, rosso.
Poi con un balzo sono spariti nella macchia.
Nei prati circostati sono state rilevate numerose impronte che secondo il Prof.
Gilberto Tozzi confermerebbero la presenza delle pantere.
Nella zona da qualche giorno i cani da guardia sarebbero insolitamente agitati, specialmente di notte, e i gatti sarebbero spariti dai cortili.
Qualche settimana dopo il mistero sembra chiarirsi: a poche centinaia di metri dalle localita' degli avvistamenti precedenti, viene segnalata la presenza di due cani neri, di taglia media e dal muso tozzo, uno dei quali con un vistoso collare rosso, come la presunta pantera.

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8 gennaio 1994 STRADA IN CHIANTI (FI) - PANTERA -
Nel pomeriggio, Gino Treoni, stava passeggiando in sella al suo cavallo vicino al castello di Cintola, nei pressi di Strada in Chianti.
Quando l'animale si e' imbizzarrito, ha intravisto una "sagoma nera" che si allontanava rapidamente.
I carabinieri si s ono subito recati in zona dove sono state rilevate numerose impronte, di cui si sono fatti i calchi.
Potrebbe essere lo stesso animale intravisto a inizio anno presso la Sims, poi alla Consuma e nei boschi di Pelago.

da notare come solo 2 siano stati catturati tra l'altro da questo ton scarf nella zona di cassino frosinone secondo me cè qualcosa sotto, cmq dal 94 ad oggi cè ne saranno un altro migliaio di avvistamenti, compresa quella di Palermo di quest'estate che nn si sa che fine ha fatto. Ora voglio capire che ci sono persone che si divertono a dire cavolate, tra cui anche giornalisti, ma a me sembrano veramente troppe. Mah.
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albill
Utente Senior

Città: Poncarale
Prov.: Brescia

Regione: Lombardia


640 Messaggi
Flora e Fauna

Inserito il - 09 febbraio 2011 : 18:32:00 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Certo che con tutti questi avvistamenti di pantere e puma e leonesse (ma queste son femmine....di leoni nn ne parlano) mi sembra strano che non si formi una popolazione riproduttiva.....se i puma ci sono in america e mangiano cervi....bhe anche noi abbiamo i cervi e pure i cinghiali potrebbero starci benissimo....


a parte gli scherzi....

la sensazione è che probabilmente alcuni rilasci/fughe di animali detenuti magari illegalmente ci siano state......ma nella maggior parte dei casi o son gatti o cani (e pure lupi)

puma: pastore belga nocciola o gatto marrone
pantera: pastore belga nero o gatto nero

sempre più convinto dei fischi x fiaschi.

Alberto
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zulo
Utente Senior

Città: acilia (Roma)
Prov.: Roma

Regione: Lazio


1949 Messaggi
Tutti i Forum

Inserito il - 09 febbraio 2011 : 18:59:51 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
il tizio nominato, tony scarf, catturò due pantere, una riportata nella lista di wolfman, ed una qualche anno dopo nei pressi di roma. stranamente le due pantere catturate risultano essere lo stesso esemplare, una pantera da cinema con la quale il tal tony scarf recitò più volte, addestrata da un ex domatore circense amico dello stesso tony.

"te li stai a prende tutti sti Tonni dar mare, ne lasci uno pe le generazioni future?"

"e che quarcuno duecento anni fa s'è preoccupato de lasciamme un Bisonte a me?"

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giuliano petreri
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marcospada
Utente Senior


Città: roma
Prov.: Roma

Regione: Lazio


1392 Messaggi
Flora e Fauna

Inserito il - 12 febbraio 2011 : 10:17:54 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Riporto un comunicato della segreteria del Gruppo Lince che mi e' pervenuto per email, tra l'altro ho letto nel comunicato una notizia che mi ha sorpreso, riguardante l'ultima impronta che mi era stato chiesto di postare qui e che io stesso avevo valutato come dubbia anche nel forum del GLI.


°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°

Questo breve comunicato del Gruppo Lince serve per chiarire alcune cose riguardo le ultime interessanti discussioni che sono avvenute sul questo bel forum. Le critiche che piovono all’indirizzo di chi crede che la lince sia attualmente presente sono sempre molto numerose e purtroppo, nonostante sia già stato fatto numerose volte e in diverse occasioni, mi rendo conto che la posizione del Gruppo Lince non è molto chiara.
Ma partiamo dall’ultima foto di impronta che ho fatto mettere all’amico Marco (e che ringrazio profondamente).. nessuno ha detto che potrebbe essere di lince o che l’ipotesi felino è la più valida, così come invece hanno fatto alcuni ricercatori stranieri ai quali ho sottoposto la stessa immagine.. e chi ha ragione? Naturalmente i secondi, infatti quella foto è stata fatta in un’area faunistica, è lince al 100%.
Con ciò non volevo prendere in giro nessuno, ma semplicemente dimostrare che sul materiale proveniente dall’Appennino c’è un po’ troppo pregiudizio.. la lince non c’è quindi non può essere un impronta di lince, e viceversa.
Ecco che quindi prima di criticare pensiamo che nessuno è infallibile, e non solo, tra tutti coloro che scrivono quanti conoscono in modo approfondito la storia del Gruppo Lince e della ricerca effettuata fin dagli anni 70 su questo felino? Leggete accuratamente le nostre recenti pubblicazioni, andate a parlare con le vecchie guardie del Parco Nazionale d’Abruzzo, con i pastori, con i boscaioli, fate una ricerca mirata e approfondita (Chazel e Da Rose trovarono più di 60 indici di presenza in pochi mesi nel 2001 e 2002) e poi vediamo se una piccola crepa avrà fatto breccia nelle vostre convinzioni.. non è detto ma almeno le critiche avranno una base più solida..
anche perché dei famosi rilasci illegali in 20 anni nessuno ha portato neanche solo piccolissimo indizio.. la base scientifica sulla quale si erige sono le chiacchiere..
Ma questo comunicato ha lo scopo di dirvi che non è nostra abitudine rispondere sui forum a tutte le domande che ci vengono poste, soprattutto per la mancanza di tempo, e che invece ci sarà una riunione aperta del Gruppo Lince sabato 26 febbraio a Ostia (chiederò a Marco di mettere sul forum l’intero comunicato), in cui potremo parlare e confrontarci e rispondere a tutti questi interessanti quesiti..
È un invito aperto a tutti, nessuno escluso, perché l’opinione di tutti se avvolta dal rispetto è sicuramente interessante e degna di essere condivisa.
Buona giornata e buona Natura a tutti.

Francesco Mossolin

Marco
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La lince nell'' Appennino centrale
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pardus
Utente Senior

Città: solaro
Prov.: Milano

Regione: Lombardia


1277 Messaggi
Flora e Fauna

Inserito il - 12 febbraio 2011 : 14:21:43 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Messaggio originario di marcospada:

Ma partiamo dall’ultima foto di impronta che ho fatto mettere all’amico Marco (e che ringrazio profondamente).. nessuno ha detto che potrebbe essere di lince o che l’ipotesi felino è la più valida, così come invece hanno fatto alcuni ricercatori stranieri ai quali ho sottoposto la stessa immagine.. e chi ha ragione? Naturalmente i secondi, infatti quella foto è stata fatta in un’area faunistica, è lince al 100%.
Francesco Mossolin

Marco
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La lince nell'' Appennino centrale



bene, quando si trovera' un impronta del genere allo stato selvatico se ne potra' parlare in modo sicuramente approfodito....magari con riferimenti dimensionali, descrivendo l'ambiente, seguendo l'eventuale pista.....insomma in modo scientifico.
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medved
Utente V.I.P.

Città: Morbegno
Prov.: Sondrio

Regione: Lombardia


159 Messaggi
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Inserito il - 12 febbraio 2011 : 15:04:11 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Messaggio originario di marcospada:


Ma partiamo dall’ultima foto di impronta che ho fatto mettere all’amico Marco (e che ringrazio profondamente).. nessuno ha detto che potrebbe essere di lince o che l’ipotesi felino è la più valida,
Francesco Mossolin

Marco
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La lince nell'' Appennino centrale



Non è esatto in altra sede ho risposto così: "Senza riferimenti potrebbe essere Canide, lagomorfo, felide. Dalla forma direi canide"

Comunque ho trovato l'operazione molto divertente e stimolante ed anche utile per aiutarci a pensare con meno pregiudizi. Però, i però ci sono sempre e rovinano tante buone iniziative, ammesso e non concesso che l'impronta sia di lince (nella riserva girano solo linci? o altri mammiferi?) i riferimenti metrici o almeno dimensionali sono fondamentali, un orma non può dare una prova perchè le variabili che la possono trasfigurare sono molte e soprattutto quest'orma dimostra al massimo che in quella riserva c'è una lince non altro.
Come detto in passato faccio parte degli scettici perchè la posizione degli scettici è quella che mi ha convinto di più. Avrei preferito ad esempio scoprire che una impronta o meglio una pista di Lince, giudicata da tutti all'unanimità di lince, è stata immortalata sul PNALM invece che in Svizzera come dichiarato che il contrario. Questa sarebbe stata una prova abbastanza robusta di quelle che ti fanno riconsiderare le tue posizioni.
Ciao

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