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Luciano54
Moderatore
   

Città: Forlì
Prov.: Forlì-Cesena
Regione: Emilia Romagna
4965 Messaggi Flora e Fauna |
Inserito il - 12 gennaio 2009 : 21:02:58
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| Messaggio originario di forestry: anche secondo me in primavera utilizzano il nutrimento per ristabilirsi prima e poi destinare le risorse alle altre esigenze come la crescita del palco
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Io non la vedo così, .. non dobbiamo dimenticare che la crescita del palco non è un ... "altra esigenza" .. ma un esigenza primaria .. che determina in larga parte il successo riproduttivo! Alla fine della primavera il palco sarà formato, ... e non ci saranno prove d'appello .. quello che è fatto .... è fatto; mentre per raggiungere il pieno della forma fisica ci sono ancora alcuni mesi di tempo. Ciao
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ELAFO
Utente Senior
   
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Città: Olbia
Prov.: Sassari
Regione: Sardegna
4216 Messaggi Flora e Fauna |
Inserito il - 12 gennaio 2009 : 21:26:35
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Anche io la pensavo così. Però da quando ho scoperto che gli animali che subiscono una frattura ossea durante la costruzione del palco, "preferiscono" adoperare il calcio necessario per rinsaldare la frattura piuttosto che per la costruzione del palco, ho dato più valore al fattore "sopravvivenza". Probabilmente la mia è solo l'idea di un'appassionato strampalato!! 
Alessandro "ELAFO" ___________________________
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carolan
Utente Senior
   
Città: sondrio
Regione: Lombardia
1715 Messaggi Flora e Fauna |
Inserito il - 12 gennaio 2009 : 21:31:49
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Se il palco dei cervi cresce in circa 3 mesi,se i cervi più grossi presentano stanghe anche più lunghe di 1 metro,..questo vorrebbe dire che ogni giorno cresce anche fino a 1 cm.o più,...no,no,qui devo dar ragione a Luciano,il cervo che esce male da un inverno rigido avrà un palco "di conseguenza",non può pensare di usare gli alimenti prima per la sua "pancia" e poi per le sue appendici.....Opinione personale eh, l'importante ,secondo me,è riuscire a recuperare in tempo,prima dell'inverno,le energie perse durante gli amori(cervi maschi),..quindi il foraggio DI BUONA QUALITA',o lo dai in autunno, oppure serve a poco nel corso dell'inverno. Sempre opinione personale eh,quindi discutibile..
ciao-ciao "cornaro"
...troverai più nei boschi che nei libri e nei bar.... |
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carolan
Utente Senior
   
Città: sondrio
Regione: Lombardia
1715 Messaggi Flora e Fauna |
Inserito il - 12 gennaio 2009 : 21:40:18
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Aggiungo un particolare che ho dimenticato:foraggiare in autunno non perchè non c'e l'alimento naturale per il cervo,lui lo sa benissimo cosa mangiare per "riprendersi" anche senza il nostro aiuto,ma foraggiare in autunno come INTEGRAZIONE all'alimento naturale,un aiutino come si dice in gergo... Se per qualche motivo manca l'alimentazione naturale in autunno,..beh allora sì che è un problema! ciao "cornaro"
troverai più nei boschi che nei libri e sui giornali!,.. per non parlare dei bar..... |
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michela
Utente Senior
   

Città: bibbiena
Prov.: Arezzo
Regione: Toscana
1404 Messaggi Tutti i Forum |
Inserito il - 12 gennaio 2009 : 22:12:16
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ciao a tutti!!!!allego qualche immagine di oggi!!!!ho provato a cambiare metodo di post produzione....vediamo se i risultati piacciono!!
ho visto qualche cerva e daine un fusone lontano...qui da me sembra che godano di ottima salute,meno male!!non c'è stata tanta neve ma diventa sempre più difficile vederli! Immagine:
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michela
Utente Senior
   

Città: bibbiena
Prov.: Arezzo
Regione: Toscana
1404 Messaggi Tutti i Forum |
Inserito il - 12 gennaio 2009 : 22:13:47
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poi
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michela
Utente Senior
   

Città: bibbiena
Prov.: Arezzo
Regione: Toscana
1404 Messaggi Tutti i Forum |
Inserito il - 12 gennaio 2009 : 22:14:18
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poi
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michela
Utente Senior
   

Città: bibbiena
Prov.: Arezzo
Regione: Toscana
1404 Messaggi Tutti i Forum |
Inserito il - 12 gennaio 2009 : 22:15:41
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e in fine...scusate per la carrellata di immagini ma era da un pò che non mettevo niente!!!e mi sò sfogata
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ELAFO
Utente Senior
   
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Città: Olbia
Prov.: Sassari
Regione: Sardegna
4216 Messaggi Flora e Fauna |
Inserito il - 12 gennaio 2009 : 22:19:58
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Sfogati pure!!!!!!! Bellissima la seconda, mi piace da matti! Hai scattato forse in Raw? Grazie per le belle foto!
Alessandro "ELAFO" ___________________________
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michela
Utente Senior
   

Città: bibbiena
Prov.: Arezzo
Regione: Toscana
1404 Messaggi Tutti i Forum |
Inserito il - 12 gennaio 2009 : 22:23:24
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grazie!!!queste in jpeg i daini in raw...ci vedi differenza??!!!va bhe che sono piccole...le ho modificate contrastando in modo diverso
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ELAFO
Utente Senior
   
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Città: Olbia
Prov.: Sassari
Regione: Sardegna
4216 Messaggi Flora e Fauna |
Inserito il - 12 gennaio 2009 : 22:27:15
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| Messaggio originario di michela:
grazie!!!queste in jpeg i daini in raw...ci vedi differenza??!!!va bhe che sono piccole...le ho modificate contrastando in modo diverso
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Vedo una maggior nitidezza nei daini sinceramente. Comunque mi sembrano di buona qualità anche queste delle cerve! Li facessi io degli scatti così...
Alessandro "ELAFO" ___________________________
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nastro
Utente Senior
   

Città: Bardonecchia
Prov.: Torino
Regione: Piemonte
761 Messaggi Tutti i Forum |
Inserito il - 13 gennaio 2009 : 08:37:22
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Ciao, certo che man mano che si va avanti i vostri interventi sono sempre più interessanti e coinvolgenti! questa volta devo dre che la mia idea è molto vicina a quella di luciano, il palco per il cervo è troppo importamte, l' istinto di tramandare il suo patrimonio genetico è il suo scopo principale e la sopravvivenza è si importante ma forse secondaria(pensate ai combattimenti furiosi che si scatenano tra alcuni maschi durante il bramito)! quindi il mancato foraggiamento può si aver influito sulla situazione ma non in maniera cosi profonda(un fusone come quello postato da tetrao non l'ho mai visto, e sinceramente spero di non vederlo mai!!)! le motivazioni che hanno portato a un decadimento della qualità della popolazione a mio avviso devono essere cercate altrove!bisognerebbe avere un quadro più generale della situazione e conoscere anche le concentrazioni dei "concorrenti" dei cervi, osservare con attenzione i campi degli amori e vedere quali cervi si riproducono, capire su quali classi di età incide maggiormmente la mortalità naturale e tante altre cosse che solo vivendo in zona uno può fare! Senza queste informazioni e quindi in maniera del tutto approssimativa io un idea me la sono fatta,anche perche anche nella mia zona si è assistito a un decadimento della qualità della popolazione(a dire il vero da me anche della quantità), io credo che i cervi come i "tre moschettieri" siano andati a colonizzare zone nuove lasciando campo libero agli esemplari più deboli(un po come fanno i maschi d' inverno con le fammine lasciando a lorole zone migliori ed evitando di competere dal punto di vista alimentare) questi esemplari più scarsi riproducendosi hanno tremandato il loro gia scarso patrimonio genetico che man mano che passano gli anni vista la mancanza di esemplari forti continua a peggiorare! questa è solo una mia teoria basata su un niente e quindi piu che criticabile, ma è l'unica cosa che mi è venuta in mente!
Michela: come al solito bellissime immagini e come al solito ti faccio i miei complimenti!cosa usi come post produzione capture o photoshop o tutti e due?rispondi anche in pvt cosi non andiamo OT!
Michele
Distante dal vacuo affanno degli affari e dal fumo delle città vivo in pace |
Modificato da - nastro in data 13 gennaio 2009 08:39:18 |
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ELAFO
Utente Senior
   
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Città: Olbia
Prov.: Sassari
Regione: Sardegna
4216 Messaggi Flora e Fauna |
Inserito il - 13 gennaio 2009 : 18:04:42
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Le cose che hai scritto Michele, sono giustissime. Facciamo un passo indietro però. Tetrao (che ricordo che è del posto) si è chiesto il perchè del decadimendo "qualitativo" (bruttissima parola...) dei "suoi" cervi... Ha pensato al mancato foraggiamento degli ultimi anni... Da questo fattore ho cercato di dare una mia opinione. Mi rendo conto di essere andato contro corrente ma ho voluto dire ugualmente come la pensavo. Accetto l'opinione della magggioranza, anche perchè siete tutte persone mooolto preparate!!!. Giro a Voi questa domanda: Perchè in zona Alpi i cervi hanno dimensioni corporee e del palco minori rispetto a quelli delle zone Appenniniche?
Alessandro "ELAFO" ___________________________
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Modificato da - ELAFO in data 13 gennaio 2009 18:05:54 |
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ELAFO
Utente Senior
   
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Città: Olbia
Prov.: Sassari
Regione: Sardegna
4216 Messaggi Flora e Fauna |
Inserito il - 13 gennaio 2009 : 19:28:56
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Sicuramente alla domanda che vi ho rivolto risponderete tutti che il fattore principale è la disponibilità di cibo giusto?!
Volevo aggiungere questa considerazione. Da aprile sino ad ottobre generalmente la disponibilità alimentare è buona sia sulle Alpi che in Appennino. La differenza sostanziale è tra novembre e marzo quando la copertura nevosa è sicuramente maggiore sulle Alpi. Questo mi fa pensare che comunque, nonostante l'adattamento degli animali alle condizioni avverse, l'inverno li "segni" in qualche modo. E' davvero così inutile e ininfluente il foraggiamento in questo periodo?
In Appennino l'autunno è caratterizzato dalla presenza di ghiande e castagne, che sono alimenti molto nutrienti. Sulle Alpi (e qui intendo le mughete dove Tetrao ha fotografato gli animali) queste piante non ci sono. Allora secondo voi entra in gioco anche la qualità delle risorse alimentari disponibili? Se sì, il foraggiamento può aumentare questa la "qualità" in zona Alpi? Grazie dell'attenzione.
Alessandro "ELAFO" ___________________________
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nastro
Utente Senior
   

Città: Bardonecchia
Prov.: Torino
Regione: Piemonte
761 Messaggi Tutti i Forum |
Inserito il - 13 gennaio 2009 : 20:17:51
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| Messaggio originario di ELAFO:
Sicuramente alla domanda che vi ho rivolto risponderete tutti che il fattore principale è la disponibilità di cibo giusto?!
Volevo aggiungere questa considerazione. Da aprile sino ad ottobre generalmente la disponibilità alimentare è buona sia sulle Alpi che in Appennino. La differenza sostanziale è tra novembre e marzo quando la copertura nevosa è sicuramente maggiore sulle Alpi. Questo mi fa pensare che comunque, nonostante l'adattamento degli animali alle condizioni avverse, l'inverno li "segni" in qualche modo. E' davvero così inutile e ininfluente il foraggiamento in questo periodo?
In Appennino l'autunno è caratterizzato dalla presenza di ghiande e castagne, che sono alimenti molto nutrienti. Sulle Alpi (e qui intendo le mughete dove Tetrao ha fotografato gli animali) queste piante non ci sono. Allora secondo voi entra in gioco anche la qualità delle risorse alimentari disponibili? Se sì, il foraggiamento può aumentare questa la "qualità" in zona Alpi? Grazie dell'attenzione.
Alessandro "ELAFO" ___________________________
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sicuramente un influsso il foraggiamento ce l'ha!sicuramente un animale che ha la possibilità di alimentarsi bene in maniera costante tutto l' anno e in condizioni migliori di uno che in inverno tira la cinghia!infatti i vostri cervi sono molto più imponenti(sia come dimensioni corporee che come palchi dei cervi alpini) la cosa che mi ha fatto strano e che anche da me, su scala minorei bei macachi da noi ci sono ancora, e successa una cosa simile, ma a dire il vero conoscendo la mia zona i motivi di per cui è successo quel che è successo li conosco(una cattiva gestione porta sempre a un cattivo risultato) e sono sicuramente diversi da quelli che hanno portato la crisi nella zona di tetrao. tengo a precisare che le considerazioni che ho esposto sono solo teorie senza nessun fondamento!non ho la possibilità di conoscere la situazione della zona di tetrao e ho tentato di fare un ragionamento che stia inpiedi!ma io per primo non ci credo molto! e non escludo che le cose stiano proprio come dice alessandro.
Michele
Distante dal vacuo affanno degli affari e dal fumo delle città vivo in pace |
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Tetrao
Utente Senior
   

Città: Bormio
Prov.: Sondrio
Regione: Lombardia
2749 Messaggi Flora e Fauna |
Inserito il - 13 gennaio 2009 : 20:56:59
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Dato che i cervi locali destano interesse vi posto qualche considerazione sul cibo disponibile per i cervi durante tutto l'anno: ora tralasciando l'inverno che saprete già offre ben poco,non credo che durante l'estate se la passino poi tanto meglio! Gran parte dei Cervi trascorre l'estate in zone più interne del parco e spesso pascolano sopra le piante in zona camosci per di più li il substrato è totalmente calcario e di natura non offre già granchè! Ve l'avevo mostrato quest'estate!
Quà ci vorrebbe un esperto di "pascoli",ma un altro mio sospetto è che anni di pascolamento intensivo hanno fatto terra bruciata,spero di essermi spiegato!
Diversa la situazione fuori dal Parco,li si strafogherebbero di cibo,ma il prelievo è esagerato!
Sono curioso di una cosa ... da un paio d'anni fuori parco è stato creato "un riservino" come li chiama Nastro in terreno libero! Quest'anno ho sentito già dei bei bramiti,ma mi toccava farmi le ossa fotografiche in posti più facili!
La zona è rigogliosa e accessibile agli animali da Aprile a Novembre poi nevica molto! Son proprio curioso di vedere come si faranno li gli animali!
La teoria di Nastro dello spostamento dei capi migliori in altri lidi più ospitali è sicuramente suggestiva,ma non so se può spiegare un cosi' basso livello!
Prossima uscita è in programma in un altra zona a minor densità,ma con animali forse più in forma,speriamo ...
P.s. Non so se vi ricordate i branchi di Cervi postati da Leonella&Edo qualche mese fa,mi pare che quelli siano del settore bresciano del parco! Posto credo di più recente colonizzazione ... quello è tutto un altro vedere,magnifici esemplari alpini ed in numero notevole! Andate a riguardarli!
Mi piacerebbe andarci a fare un giro! |
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carolan
Utente Senior
   
Città: sondrio
Regione: Lombardia
1715 Messaggi Flora e Fauna |
Inserito il - 14 gennaio 2009 : 07:16:25
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Eh sì,i cervi dell'appennino(a parte la provenienza originaria che ha la sua valenza),hanno una marcia in più rispetto ai nostri "alpini",interessanti tutte le considerazioni sull'alimentazione,su cui devo ancora rifletterci,..per ora io aggiungerei la questione degli spazi immensi che ci sono sull'appennino.. Insomma lì il cervo è molto più tranquillo che da noi, e sicuramente considerando la sua indole,ne ricava giovamento. Qui da noi gli spazi "selvaggi" non esistono più,ci sono strade dappertutto(ogni anno ne nasce una nuova-Perchè?),seconde case,il disturbo antropico il cervo lo risente tantissimo,e questo forse può influire negativamente sulla sua condizione. Di Appennino,io conosco l'esperienza abruzzese,...beh lì ci sono cervi che non dico che non conoscono l'uomo(magari!),ma sicuramente lo vedono molto poco. ....................................tranne me!
ciao "cornaro" |
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ELAFO
Utente Senior
   
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Città: Olbia
Prov.: Sassari
Regione: Sardegna
4216 Messaggi Flora e Fauna |
Inserito il - 14 gennaio 2009 : 17:57:52
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| Messaggio originario di cornaro:
Qui da noi gli spazi "selvaggi" non esistono più,ci sono strade dappertutto(ogni anno ne nasce una nuova-Perchè?),seconde case,il disturbo antropico il cervo lo risente tantissimo,e questo forse può influire negativamente sulla sua condizione.
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Da me è uguale!!!! Chi conosce le mie zone può confermarlo!!!
Alessandro "ELAFO" ___________________________
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Luciano54
Moderatore
   

Città: Forlì
Prov.: Forlì-Cesena
Regione: Emilia Romagna
4965 Messaggi Flora e Fauna |
Inserito il - 14 gennaio 2009 : 21:35:19
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| Messaggio originario di cornaro: ... per ora io aggiungerei la questione degli spazi immensi che ci sono sull'appennino.. ... Qui da noi gli spazi "selvaggi" non esistono più,ci sono strade dappertutto(ogni anno ne nasce una nuova-Perchè?),seconde case ..... |
Credo che Cornaro abbia centrato uno degli adspetti più importanti relativi allo stato di salute delle popolazioni di cervo, ... ed è proprio quello degli spazi (e quindi delle risorse alimentari) a disposizione. Ovviamente gioca un ruolo importante, secondo me, anche la varietà e ricchezza delle risorse trofiche ... In Appennino c'è stato (e in molte zone è ancora in atto) un derecupero delle aree montane conseguente ad un massiccio esodo che ad iniziare dai primi anni '60 ... ha determinato lo spopolamento di alcune aree ... e dell'appennino Romagnolo in particolare. Basti pensare che il PNFC si estende per circa 36.000 ettari (suddivisi equamente fra Toscana e Romagna) e gli abitanti di questo territorio sono in tutto circa 1600 ... dei quali oltre il 90% in Toscana. Questo significa che negli oltre 18.000 ettari del territorio Romagnolo vivono non più di 150 persone ... provate un po' a fare un calcolo della densità e vi verrà fuori un valore da restare sbalorditi (meno di un abitante per kmq ). A questo bisogna aggiungere che la ricolonizzazione dei vecchi coltivi da parte della vegetazione ha creato degli ambienti di transizione (aree ecotonali) ricchissime di risorse trofiche molto varie. Paradossalmente nelle aree in cui tale ricolonizzazione è più avanti (è praticamente ridiventato bosco) c'è un impoverimento trofico considerevole (rispetto alle aree ecotonali rappresentate da prato-pascoli e coltivi .. non ancora completamente riconquistati dal bosco). Queste tematiche sono molto interessanti, ... ma anche piuttosto complicate da esprimere con dei semplici post, ... chissà che prima o poi non capiti l'occasione di parlarne a voce!!! Ciao.
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ELAFO
Utente Senior
   
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Città: Olbia
Prov.: Sassari
Regione: Sardegna
4216 Messaggi Flora e Fauna |
Inserito il - 14 gennaio 2009 : 21:55:35
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Torno un attimo a parlare di palco e di risorse energetiche. Un noto faunista e grande esperto di cervi mi ha detto: "Il palco è un carattere sessuale secondario, che si sviluppa solo e se ci sono risorse energetiche in esubero rispetto a quelle che servono per il metabolismo di base". Beh, ho trovato qualcuno che la pensa come me!  
Alessandro "ELAFO" ___________________________
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