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brunetto
Utente Senior


Città: chiomonte
Prov.: Torino

Regione: Piemonte


554 Messaggi
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Inserito il - 30 novembre 2008 : 11:04:58 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Scusate ancora per l'immagine,
non credevo urtasse l'animo sensibile di qualcuno,ma se l'ho inviata è solo per scopo informativo(avevo la foto del cervo in questione e l'ho inviata)!
Non sono un cacciatore e non mi interessa nemmeno diventarlo,ma se vedo un trofeo lo guardo e se probabilmente lo avessi fatto anche tu (qualche volta)sapresti che quei "Buchi"ci sono ANCHE nei teschi FINTI in acciaio o in resina!

In futuro eviterò di postare tali immagini!!!

Ciao Brunetto!
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Ketos
Utente V.I.P.

Città: Parma
Prov.: Parma

Regione: Emilia Romagna


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Inserito il - 30 novembre 2008 : 11:08:54 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Volevo solo precisare che il presunto foro di proiettile di cui parla Vespa90ss non è altro che una cavità sempre presente nelle ossa frontali dei cervi (così come in altri cervidi come il capriolo); nel cranio postato l'impatto ha fatto probabilmente sì che rimanesse evidente solo quello sul lato destro, ma a guardare bene ve n'è un altro simmetrico su quello sinistro.

Per quanto riguarda l'effetto fondatore è possibile, ma credo anch'io sia più importante l'alimentazione. I palchi con punte di corona rivolte indietro mi ricordano molto i palchi dei maral asiatici e dei wapity americani; d'altronde sono geneticamente così simili al cervo europeo da essere fertili e dare prole a sua volta fertile; è insomma un carattere probabilmente latente nella nostra popolazione, anche se raro.

Ciao
Ema
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Ketos
Utente V.I.P.

Città: Parma
Prov.: Parma

Regione: Emilia Romagna


257 Messaggi
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Inserito il - 30 novembre 2008 : 11:26:05 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Elafo e Cedrone, rispondo solo ora perchè ho problemi di pc...
1.I cervi che ho studiato si sono dimostrati in generale fedeli ai vari siti stagionali frequentati, dunque ci tornavano in anni seguenti, anche se con le dovute eccezioni; per esempio alcuni animali hanno cambiato comportamento passando da residenti a migratori (soprattutto i giovani maschi) e viceversa (i maschi vecchi). In generale le femmine sono state residenti e migratrici in egual numero (50% e 50%), mentre i maschi sono stati soprattutto migratori (oltre 80%), in particolare gli adulti. Alcuni giovani e vecchi sono stati stanziali tutto l'anno.
Dimenticavo: per residente intendo un cervo che occupi all'incirca la stessa area tutto l'anno, migratore uno che trascorra la stagione calda e quella fredda in aree diverse (il tutto è stato calcolato con metodi statistici e con programmi GIS di analisi spaziale).

2.I collari utilizzati avevano durata garantita 4 anni, ma la maggior parte è durata ben di più.

3.Cercavamo di non catturare gli stessi animali 2 volte per 2 motivi; primo sarebbe stato utile solo se fatto per tutti (cosa impossibile perchè alcuni non li ho nemmeno mai più visti dopo la cattura) per poterne vedere l'evoluzione in peso; secondo perchè sarebbe stato praticamente impossibile soprattutto per i maschi. Alcune femmine sono finite in trappola alcune volte per caso, e liberate subito, perchè bazzicavano sempre nei dintorni delle trappole. Una sola volta una femmina l'abbiamo ripresa apposta perchè il collare aveva smesso di funzionare ed era una di quelle facili da catturare; altrimenti non ci avremmo provato nammeno...

Ciao a tutti
Ema
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forestry
Utente V.I.P.


Città: Vicenza

Regione: Veneto


163 Messaggi
Flora e Fauna

Inserito il - 30 novembre 2008 : 14:53:43 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Messaggio originario di brunetto:


Non sono un cacciatore e non mi interessa nemmeno diventarlo,ma se vedo un trofeo lo guardo e se probabilmente lo avessi fatto anche tu



Anche per me è così, è indubbio che a partire da un trofeo (o da ritrovamenti piu o meno casuali) comunque si possono fare diverse considerazioni sull'animale.

Tornando alla discussione, direi che oltre alla disponibilità alimentare ci sono altri fattori legati alla stazione, come ad esempio la temperatura, il disturbo antropico (in molte zone alpine d'inverno gli animali sono costretti a radunarsi nelle sempre meno numerose zone senza impianti sciistici, senza parlare del fuori pista), la durata della stagione fredda, la quantità di neve al suolo e così via.
Poi esiste comunque anche il fattore genetico che si esprime all'interno dei fattori ambientali!

Sperando che la discussione continui come aveva fatto fino a poco tempo fa,
ciao a tutti
gianluca


non si produce più per consumare si consuma per produrre
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forestry
Utente V.I.P.


Città: Vicenza

Regione: Veneto


163 Messaggi
Flora e Fauna

Inserito il - 30 novembre 2008 : 14:56:15 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Per Brunetto, una domanda: in bassa val Susa dici che ce ne son meno ma più grossi. E' perchè stanno colonizzando da poco o è così da molto? Se fosse, perchè son pochi?
Grazie
ciao
gianluca

non si produce più per consumare si consuma per produrre
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brunetto
Utente Senior


Città: chiomonte
Prov.: Torino

Regione: Piemonte


554 Messaggi
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Inserito il - 30 novembre 2008 : 18:37:45 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Messaggio originario di forestry:

Per Brunetto, una domanda: in bassa val Susa dici che ce ne son meno ma più grossi. E' perchè stanno colonizzando da poco o è così da molto? Se fosse, perchè son pochi?
Grazie
ciao
gianluca

non si produce più per consumare si consuma per produrre
Effettivamente in bassa valle hanno iniziato solo da qualche anno a essere avvistati regolarmente,prima gli avvistamenti erano molto più sporadici!
C'è da dire che la vegetazione è molto più fitta e ricca di piante di cui si cibano(moltissimi castagni)ma i pendii sono molto più scoscesi e irregolari,quindi credo che quelli che oggi sono stabili siano stati negli anni passati degli "Esploratori"(come li chiamo io),che vista l'alta densità all'interno del parco(soprattutto sul versante più esposto al sole(Val Chisone) hanno iniziato a spostarsi in zone meno frequentate come queste!

La mia è solo una supposizione,quindi forse Luca o Nastro possono confermare o meno quanto detto...

La cosa molto particolare è che benchè siano esemplari che vivono lungo la stessa vallata,presentano differenze notevoli...sono molto più grossi e pesanti e i palchi differenziano oltre che per le dimensioni anche dal colore e dalla perlatura molto pronunciata!

Ciao Brunetto!
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nastro
Utente Senior


Città: Bardonecchia
Prov.: Torino

Regione: Piemonte


761 Messaggi
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Inserito il - 30 novembre 2008 : 19:55:02 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Forestry le tue osservazioni sono molto interessanti, in particolare quelle relative alle piste da sci. nella mia zona sui versanti dove si trivano gli impiani è praticamente impossibile vedere un cervo!! tra il disturbo degli sciatori e quello dei cannoni(per chi non ha mai sentito sparare un cannone da neve assicuro che è fastidiosissimo) i cervi si tengono ben lontani!

condivido appieno anche quello che dice brunetto, in bassa valle i cervi si vedono da poco e il loro numero è basso, tuttavia le condizioni sono veramente ottime!!!! la neve stà a tessa si e no un mesetto mentre da me può stare 5 mesi e anche di più!
inoltre i cervi della bassa valle anche in inverno possono trovare facilmente cibo(castagne, ghiande e erba fresca) mentre da me nel periodo che va da novembre a metà-fine marzo si devono accontentare di un po di corteccia e di erba secca!
Qiundi è facile immaginare le differenti dimonsioni del palco e dell' animale in generale!

Michele


Distante dal vacuo affanno degli affari e dal fumo delle città vivo in pace
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cedrone
Utente Senior

Città: territori della magnifica comunità di fiemme
Prov.: Trento

Regione: Trentino - Alto Adige


547 Messaggi
Flora e Fauna

Inserito il - 30 novembre 2008 : 20:21:46 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
[quote]Messaggio originario di nastro:

Forestry le tue osservazioni sono molto interessanti, in particolare quelle relative alle piste da sci. nella mia zona sui versanti dove si trivano gli impiani è praticamente impossibile vedere un cervo!! tra il disturbo degli sciatori e quello dei cannoni(per chi non ha mai sentito sparare un cannone da neve assicuro che è fastidiosissimo) i cervi si tengono ben lontani!

condivido appieno anche quello che dice brunetto, in bassa valle i cervi si vedono da poco e il loro numero è basso, tuttavia le condizioni sono veramente ottime!!!! la neve stà a tessa si e no un mesetto mentre da me può stare 5 mesi e anche di più!
inoltre i cervi della bassa valle anche in inverno possono trovare facilmente cibo(castagne, ghiande e erba fresca) mentre da me nel periodo che va da novembre a metà-fine marzo si devono accontentare di un po di corteccia e di erba secca!
Qiundi è facile immaginare le differenti dimonsioni del palco e dell' animale in generale!

Michele



Per quanto riguarda gli impianti di sci

Riserva di caccia di Predazzo durante tutto il periodo invernale nel versante degli impianti di risalita di "Castellir"Lusia salendo alla tua sinistra se hai un attimo di malizia puoi vedere il versante di Viezzena letteralmente invaso dai cervi che escono dal parco per venire a sfamarsi nonostante cannoni umani e piste di sci!!! anche perche ormai dove potrebbero andare? impianti e gente la trovi dapertutto e se non sono le piste ci sono quelli che fanno sci alpinismo o quelli che fanno foto o quelli che piu semplicemmente passeggiano con il cagnolino oppure una passeggiata con le ciaspole...............

cedrone
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michimor
Utente Senior


Città: ravenna
Prov.: Ravenna

Regione: Emilia Romagna


983 Messaggi
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Inserito il - 30 novembre 2008 : 22:01:19 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
vista l'alta densità all'interno del parco(soprattutto sul versante più esposto al sole(Val Chisone)


Ho notato anch'io questa abitudine,in Val Chisone(versante esposto al sole)in diversi anni(3 capodanni passati a casa di amici..) ho sempre visto tantissimi cervi,caprioli e camosci....in particolare,il cervo formava dei branchi di diverse decine di individui,nell'appennino romagnolo al massimo gruppi di 5/10 esemplari...più o meno vale la stessa cosa durante il bramito,in Val Chisone sono stato 4 volte ,ho notato harem molto numerosi,in appennino(in 6 anni),a parte il primo anno(c'era un maschio che "curava" un gruppetto di 6/7),solitamente l'harem è costituito da poche femmine...ciao
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Paolo Martinelli
Utente Senior

Città: San Giovanni in Persiceto
Prov.: Bologna

Regione: Emilia Romagna


1104 Messaggi
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Inserito il - 30 novembre 2008 : 22:23:15 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Anche se intervengo poco (per poca competenza) seguo (per interesse) questa bella discussione. Vorrei festeggiare la pagina numero 100 che testimonia la passione dei vari partecipanti.
Paolo.
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luca vs
Utente V.I.P.

Prov.: Torino

Regione: Piemonte


341 Messaggi
Flora e Fauna

Inserito il - 01 dicembre 2008 : 13:04:51 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
ciao ragazzi, in bassa valle i cervi ci sono da 20 anni...erano pochini ma csono arrivato abbastanza presto, seguendo la naturale espansione dell'areale della loro specie...sicuramente il fattore cibo è importante, anche il fattore disturbo lo è.
In alta valle c'è più attività antropica in momenti cruciali (mi riferisco allo sci), e diciamo che le corse che devono fare scappando dai troppi cornaioli non fanno bene a fine inverno...
Tuttavia la densità in alcune zone della bassa valle supera tranquillamente quella media dell'alta valle. Si concentrano in alcuni nuclei.
D'inverno non è vero che sono molto facilitati, chi sceglie di stare sul versante esposto a nord ha problemi per un innevamento molto prolungato, che però lascia libero il fondovalle...Gran parte invece sceglie di scollinare e andare sul versante esposto a sud di un'altra valle (chisone) e li trova pascoli puliti anche in alta quota e quindi condizioni più favorevoli.
Secondo me i cervi della bassa sono più grossi perchè si nutrono meglio, sono meno disturbati e la pressione venatoria è meno impattante (tanti nascondigli) quindi vivono di più!
Sul fatto della parlatura non sono molto daccordo, le rose son molto belle e i palchi sembrano pesare di più, alche il colore spesso è molto scuro...
Tutto questo per dire che sono daccordo a dire che le basse densità favoriscono la crescita di cervi sani, e quindi belli e quindi pesanti,
ma che il fattore disturbo non è da sottovalutare.
CIAO!

Modificato da - luca vs in data 01 dicembre 2008 13:33:29
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butelliivan
Utente nuovo

Città: pistoia
Prov.: Pistoia

Regione: Italy


5 Messaggi
Flora e Fauna

Inserito il - 01 dicembre 2008 : 18:02:38 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
caro beppe, volevo dirti spassionatamente che stai parlando di cervi e non di mufloni, quindi dovrai parlare di stanghe, palchi e non di corna.credo che tu ti debba anche documentare in maniera adeguata, prima di parlare di quel foro che secondo te è un foro di entrata di un proiettile. sono due ghiandole frontali che vengono usate dai cervi, daini e caprioli per marcare il territotio.... Quindi sono presenti dai tre ungulati.

ivan77

ivan77
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Tetrao
Utente Senior


Città: Bormio
Prov.: Sondrio

Regione: Lombardia


2749 Messaggi
Flora e Fauna

Inserito il - 01 dicembre 2008 : 18:43:43 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Ciao Ivan bentornato!
Mi sembrava di aver già sentito il tuo nome,e infatti avevi già postato quest'estate!

Ho ricordato anche il tuo post!

Devo dire che le acque durante la tua assenza si sono molto agitate,non che ci sia stato un reale motivo,ma cosi'... son cose che capitano!

L'unica cosa che mi dispiace realmente è che per colpa di pochi si è un pò persa la giusta direzione e si vive alla giornata!
A qualc'uno piace dire che quei pochi siamo Io ,Cedrone ,Nastro,Brunetto ed Elafo in ordine decrescente di colpa ,ma fossi in loro non ne sarei del tutto certo!

Dire che quello non è un foro di proiettile serve a poco perchè il sasso ormai è stato lanciato e ... !

Attenzione quindi che la situazione per ora è questa!
Speriamo non arrivino altri sassi ...
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nastro
Utente Senior


Città: Bardonecchia
Prov.: Torino

Regione: Piemonte


761 Messaggi
Tutti i Forum

Inserito il - 01 dicembre 2008 : 18:55:34 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Benvenuto Ivan!

Luca il tuo intervento cade a fagiolo per affrontare un argomento interessante sul quale penso di sapere poco!Il colore dei palchi!!!!

alcuni sostengono che il colore dei palchi dipenda dai tipi di alberi su cui i cervi si puliscono, mi spiego meglio, i succhi di alberi diversi come essenza(frassino faggio, acero etc) porterebbero a colorazioni diverse del palco alcuni più scuri altri più chiari.
secondo voi è una teoria sensata??
altri sostengono che il colore del palco dipende dall' alimentazione, una concentrazione maggiore di un dato alimento porta ad un colore più scuro mentre quella di un alimento diverso porta a una colorazione più chiara.

quale ipotesi è più verosimile??conoscete altre teorie in tal senso???

ciao

Michele


Distante dal vacuo affanno degli affari e dal fumo delle città vivo in pace
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butelliivan
Utente nuovo

Città: pistoia
Prov.: Pistoia

Regione: Italy


5 Messaggi
Flora e Fauna

Inserito il - 01 dicembre 2008 : 19:03:26 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
grazie per il bentornato ! Ma, purtroppo il mio tempo per il forum è pochissimo, comunque ho voluto rispondere perchè vorrei che la gente fosse più informata, di modo che le discussioni filino dritte, senza perdersi in vicoli cechi. Grazie ancora. Volevo informarvi, se non lo ha già fatto elafo, che il 19/11 ho trovato la prima stanga di capriolo della stagione....

ivan77
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butelliivan
Utente nuovo

Città: pistoia
Prov.: Pistoia

Regione: Italy


5 Messaggi
Flora e Fauna

Inserito il - 01 dicembre 2008 : 19:15:30 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Secondo me è azzeccata la prima ipotesi. Il tipo di mangiare influisce solo sulla crescita del palco. Dove abito io vedo la differenza tra cervi che pascolano nei boschi e cervi che pascolano nei campi, a distanza di pochi chilometri tra le due realtà,si notano delle differenze abbastanza evidenti tra palchi di animali adulti con corone a tre punte o addirittura forcuti, contro animali con corone fino a sei- sette punte....

ivan77
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cedrone
Utente Senior

Città: territori della magnifica comunità di fiemme
Prov.: Trento

Regione: Trentino - Alto Adige


547 Messaggi
Flora e Fauna

Inserito il - 01 dicembre 2008 : 19:51:55 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
[quote]Messaggio originario di nastro:

Benvenuto Ivan!

Luca il tuo intervento cade a fagiolo per affrontare un argomento interessante sul quale penso di sapere poco!Il colore dei palchi!!!!

alcuni sostengono che il colore dei palchi dipenda dai tipi di alberi su cui i cervi si puliscono, mi spiego meglio, i succhi di alberi diversi come essenza(frassino faggio, acero etc) porterebbero a colorazioni diverse del palco alcuni più scuri altri più chiari.
secondo voi è una teoria sensata??
altri sostengono che il colore del palco dipende dall' alimentazione, una concentrazione maggiore di un dato alimento porta ad un colore più scuro mentre quella di un alimento diverso porta a una colorazione più chiara.

quale ipotesi è più verosimile??conoscete altre teorie in tal senso???

ciao

Michele


Piu o meno e la mia stessa corrente di pensiero l'alimentazione sicuramente incide e credo incida anche la qualita delle essenze su cui i cervidi soffregano i loro palchi la combinazione di entrambi da il colore anche se personalmente ritengo che la colorazione maggiore sia data dalle essenze soffregate ,ma e comunque una mia idea...............

cedrone
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luca vs
Utente V.I.P.

Prov.: Torino

Regione: Piemonte


341 Messaggi
Flora e Fauna

Inserito il - 01 dicembre 2008 : 19:52:48 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Senza dubbio la colorazione dei palchi dipende prevalentemente dalle piante su cui vengono soffregati i palchi, in particolare incidono i tannini e le resine, che impregnano la porosità del palco in modo resistente. Il sangue contribuisce in modo poco rilevante. Nelle latifoglie i tannini sono presenti più che nelle conifere, ma le conifere hanno più resina...per la mia esperienza personale dove c'è abete bianco i palchi sono più scuri, dove c'è solo larice sono più chiari...alle quote dove non c'è "niente" sono molto chiari!
Un'altro fattore discriminante è la porosità, che è differente a seconda dell'ossificazione. Stanche molto ossificate e lisce sono quasi lucide e poco colorate, viceversa stanghe meno ossificate sono più scure e magari spiccano le punte di colore chiaro meglio ossificate. Quindi anche il fattore alimentare e il fattore di predisposizone genetica sono concorrenti (ma a mio parere in modo minore).

Vorrei solo dire due parole sulla discussione.
Parlare di palchi nel caso del cervo è indispensabile per analizzare la sua biologia e il suo comportamento, è utile per capire stato di salute, età (entro certi limiti), spostamenti dei singoli individui e altro. E' uno strumento che aiuta a capire determinati sapetti che altri animali e altri ungulati non "esprimono" perchè non hanno una "carta di identità" così evidente.
Neanch'io sono cacciatore e i palchi li cerco poco,
ma anch'io per esprimere i mie pareri devo per forza soffermermi su aspetti che possono sembrare esclusivemente trofeistici.
ciao


Modificato da - luca vs in data 01 dicembre 2008 20:27:35
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cedrone
Utente Senior

Città: territori della magnifica comunità di fiemme
Prov.: Trento

Regione: Trentino - Alto Adige


547 Messaggi
Flora e Fauna

Inserito il - 01 dicembre 2008 : 20:05:41 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Messaggio originario di Tetrao:

Ciao Ivan bentornato!
Mi sembrava di aver già sentito il tuo nome,e infatti avevi già postato quest'estate!

Ho ricordato anche il tuo post!

Devo dire che le acque durante la tua assenza si sono molto agitate,non che ci sia stato un reale motivo,ma cosi'... son cose che capitano!

L'unica cosa che mi dispiace realmente è che per colpa di pochi si è un pò persa la giusta direzione e si vive alla giornata!
A qualc'uno piace dire che quei pochi siamo Io ,Cedrone ,Nastro,Brunetto ed Elafo in ordine decrescente di colpa ,ma fossi in loro non ne sarei del tutto certo!

Dire che quello non è un foro di proiettile serve a poco perchè il sasso ormai è stato lanciato e ... !

Attenzione quindi che la situazione per ora è questa!
Speriamo non arrivino altri sassi ...


Mi hai messo solo in seconda posizione? dai lasciamo perde e proseguiamo questa bella ed interessante discussione che riguarda i cervi e TUTTI i suoi aspetti chi non ci vuole leggere pazienza me ne dispiace io personalemte leggo anche i post di altre persone che non la pensano come me e spesso ne traggo qualche cosa di utile mi spiace che per altri non possa essere così...e con questo per me la storia e CHIUSA
ciao e in gamba
A dimenticavo
ha fatto piu di un metro di neve sabato se ci riesco esco vado avedere come se la passano...fatti..............

cedrone
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michimor
Utente Senior


Città: ravenna
Prov.: Ravenna

Regione: Emilia Romagna


983 Messaggi
Tutti i Forum

Inserito il - 01 dicembre 2008 : 22:28:54 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Interessanti queste ultime considerazioni sulla colorazione del palco...continuate così...complimenti
Inserisco qualche foto di un cervo "conosciuto"... a settembre l'abbiamo chiamato VIRGOLA perchè ha l'oculare sx piegato ,fra l'altro ha anche l'ago sx anomalo...ciao



flehmen
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