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Galleria Tassonomica di
Natura Mediterraneo
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Discussione  |
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Maurizio Gazzaniga
Utente Senior
   
 Città: Borgarello
Prov.: Pavia
2838 Messaggi Flora e Fauna |
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Notoxus59
Utente Senior
   

Città: Mordano
Prov.: Bologna
Regione: Emilia Romagna
1537 Messaggi Tutti i Forum |
Inserito il - 03 dicembre 2008 : 11:28:27
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Sempre complimenti   
Augusto 
Quel can feg in cù al farò dmè, se dmè a no gnit da fè an farò gnit. Mia massima |
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diatomea
Utente Senior
   

Città: milano
2303 Messaggi Tutti i Forum |
Inserito il - 03 dicembre 2008 : 11:47:54
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Complimenti belle foto davvero, in particolare mi è piaciuta molto quella dell'Haematococcus ad effetto tridimensionale...
ciao Davide
Link |
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Maurizio Gazzaniga
Utente Senior
   

Città: Borgarello
Prov.: Pavia
2838 Messaggi Flora e Fauna |
Inserito il - 03 dicembre 2008 : 13:36:55
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Grazie a tutti e due.
Così piccoline perdono un po'. Quella a cui ti riferisci poi è spettacolare se vista ad un giusto ingrandimento. Si tratta di un misto tra campo scuro ed illuminazione obliqua. |
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Kayanaples
Utente V.I.P.
  

Città: Napoli
Prov.: Napoli
Regione: Campania
305 Messaggi Tutti i Forum |
Inserito il - 04 dicembre 2008 : 11:22:23
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Maurì, sì semp ò mast!!!
Un vero spettacolo!
Enzo |
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Maurizio Gazzaniga
Utente Senior
   

Città: Borgarello
Prov.: Pavia
2838 Messaggi Flora e Fauna |
Inserito il - 04 dicembre 2008 : 11:33:58
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Grazie    |
Modificato da - Maurizio Gazzaniga in data 04 dicembre 2008 11:34:10 |
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Maurizio Gazzaniga
Utente Senior
   

Città: Borgarello
Prov.: Pavia
2838 Messaggi Flora e Fauna |
Inserito il - 04 dicembre 2008 : 14:12:33
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Ho aggiunto altre immagini:
Link |
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Maurizio Gazzaniga
Utente Senior
   

Città: Borgarello
Prov.: Pavia
2838 Messaggi Flora e Fauna |
Inserito il - 04 dicembre 2008 : 15:30:01
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| Messaggio originario di diatomea:
in particolare mi è piaciuta molto quella dell'Haematococcus ad effetto tridimensionale...
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Cliccandovi sopra, ora la si può ammirare anche ingrandita. |
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Maurizio Gazzaniga
Utente Senior
   

Città: Borgarello
Prov.: Pavia
2838 Messaggi Flora e Fauna |
Inserito il - 05 dicembre 2008 : 11:12:24
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Ho inserito altre 2 immagini a completamento della pagina:
Link |
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diatomea
Utente Senior
   

Città: milano
2303 Messaggi Tutti i Forum |
Inserito il - 05 dicembre 2008 : 13:26:29
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FANTASTICA!!!...quella dello STOMA...mi ricorda molto i disegni e le opere di Hans Ruedi Giger, il creatore di ALIEN... ...e comunque anche quelle delle due Diatomee non sono da meno anche se meno suggestive in quanto soggetti più noti!
Complimenti davvero!
Ciao Davide
Link |
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marcopic
Moderatore
   

Città: Padova
Prov.: Padova
Regione: Veneto
1865 Messaggi Flora e Fauna |
Inserito il - 05 dicembre 2008 : 17:10:49
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   Comunque le foto con Stentor sono e rimarranno sempre imbattibili!
Ciao Marco |
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Volvox
Utente Senior
   

Città: Pisa
Prov.: Pisa
Regione: Toscana
3685 Messaggi Tutti i Forum |
Inserito il - 05 dicembre 2008 : 20:31:09
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| Messaggio originario di Maurizio Gazzaniga: ...ho aggiornato il mio sito...
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Nelle sere gelide e tempestose del dicembre 2008, mentre pioggia torrenziale sferzava i tetti e le strade e vento impetuoso tramortiva gli alberi, un'ombra misteriosa s'aggirava per Pisa, incurante dei branchi di lupi che seminavano il terrore per le vie della Città.
Era una figura torva, un uomo altro oltre un metro e ottanta, avvolto in un ampio mantello nero con cui teneva celato anche il volto fino alle rime palpebrali inferiori; sul capo recava un cappello nero a larghe falde spioventi con cui teneva celato anche il volto fino alle rime palpebrali superiori. La figura s'introduceva, con fare circospetto, in tutte le librerie della Città, e in tutte, con voce profonda, chiedeva la stessa cosa: "Voglio tutte le copie disponibili de Il Pianeta invisibile - I microrganismi dello stagno raccontati da un'ameba illuminista di Franco Cantarano, presto!", pagava in contanti, talora senza ritirare il resto, e si precipitava fuori.
Benché non facesse del male a nessuno, il misterioso personaggio non poteva non destare sospetti, tanto il suo aspetto e il suo fare erano insoliti. Così, qualcuno chiamò la Polizia, che sguinzagliò numerosi Agenti camuffati da lupi, i quali erano distinguibili da quelli veri solo per via delle code, sempre rigidamente ritte perché contenenti l'antenna degli apparecchi radio ricetrasmittenti con cui si tenevano in contatto tra loro. Quando il soggetto fu intercettato, si levò in volo anche un elicottero, travestito da nube temporalesca, ma fu costretto ad atterrare ben presto, perché il caratteristico rumore del velivolo associato ad un nembo che, solitamente, non lo emette, richiamò l’attenzione di numerosi Cittadini a sollecitare l'intervento dell'Aviazione militare per smascherare quello che non poteva che essere un UFO. L'Uomo in nero fu seguito dai lupi-Poliziotti finché non s'insinuò in una Skoda Fabia tutta ammaccata, con la quale si allontanò nella notte in direzione dei Monti Pisani.
Ma la rete investigativa non presentava falle, per cui il veicolo fu ben presto individuato allorché si accingeva ad arrampicarsi in direzione del paese di Calci. Orbene, è noto che la locale orografia presenta numerose caverne e anfratti, ove, in disparate occasioni, erano state rinvenute le tracce di cerimonie rituali in onore di Satana: se il misterioso individuo si fosse diretto verso una di quelle formazioni carsiche, sarebbe stato vieppiù complesso, per le Forze dell'Ordine, seguirlo senza farsi notare. Tuttavia, gli Agenti non si persero d’animo: alcuni di essi si travestirono da Uccelli del Paradiso e si dispersero sui pendii del Monte Pisano circostanti la città di Calci, fidando che l’oscuro Soggetto non si avvedesse che 1) la presenza di Uccelli del Paradiso nella zona di Calci e 2) di notte non rappresentavano la consuetudine.
Ma l’Uomo misterioso non poteva curarsi di tali banalità, tanto era preso dai suoi misteriosi intenti. S’inerpicò col suo pesante fardello di libri su per gli scoscendimenti del monte, incespicò, cadde e si rialzò, animato da una forza sovrumana che gli faceva superare ogni ostacolo, ancorché il suo menisco fratturato con flap ne ostacolasse l’agilità deambulatoria. Incespicò, cadde e si rialzò, incespicò, cadde e si rialzò, incespicò, cadde e si rialzò, e, con tenacia inumana, avanzò nella notte verso un destino ignoto.
La bufera imperversava, il vento furioso trasformava la pioggia torrenziale in vortici d’acqua gelida che flagellavano i fianchi delle alture, ma finanche i branchi di lupi famelici sembravano temere quella torva figura che arrancava verso una meta misteriosa. Anche gli Uccelli del Paradiso erano evitati dalle fiere, che ne avvertivano, nell’odore dei lubrificanti delle armi da fuoco che celavano al di sotto del travestimento, l’innaturale identità.
Il sospetto Figuro s’arrestò: la bocca d’una caverna sembrava volerlo ingoiare, e lo ingoiò.
Egli si denudò delle sue vesti, pregne d’acqua, e le getto su uno sperone di roccia. Indi, con la sola forza del suo pensiero invasato e travisato, accese un falò coi rami che trovò all’interno dell’anfratto ed ivi, danzando ignudo ed emettendo grida che nulla d’umano avevano, iniziò a gettare tra le fiamme le pagine dei libri, strappate ad una ad una.
I finti Uccelli del Paradiso si accostarono all’antro ed ascoltarono, prima d’entrare, non sapendo se e qual pericolo vi fosse ad inoltrarvisi, e udirono frasi sconnesse frammiste a grida. Le uniche parole che fu loro possibile distinguere nitidamente furono “Gazzaniga”, “foto” e “microscopio”, parole scandite ritmicamente nel contesto di un canto straziante e inumano.
Gli Agenti furono percorsi da brividi di terrore, ma il loro coraggio e il lor senso del dovere ne ebbero ben presto ragione e un manipolo di essi irruppe e facilmente immobilizzò il pazzo nudo. Ammanettatolo e avvoltolo in una coperta, lo trascinarono fuori della grotta, laddove era già in attesa un elicottero del 118 che, immediatamente, lo trasportò alla Clinica Psichiatrica dell’Ospedale Santa Chiara.
Ivi ricoverato, egli, allorché riprese coscienza di sé, spiegò prontamente al medico e al Sostituto Procuratore della Repubblica, subito accorso sul posto, cos’era successo: lui era l’autore del libro, che aveva tentato di distruggere dopo aver visto le ultime foto sul Sito di Maurizio Gazzaniga!
Volvox
"Omnia ab ovo. Le còcce, pe' piacere, ner biologgico!" |
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D21
Moderatore Tutor
    

Città: Cuneo
Regione: Piemonte
6707 Messaggi Tutti i Forum |
Inserito il - 06 dicembre 2008 : 01:14:30
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Grande Gazzaniga: foto splendide! . E grande Volvox: ti leggo sempre con piacere .
Non era più semplice, per "l'oscuro figuro", recarsi a Pavia a casa di Gazzaniga e proporgli una collaborazione da co-autore nella seconda edizione del libro?   
Dario. 
"Siamo noi, che sotto la notte ci muoviamo in silenzio, tra gli anfratti dei sogni che il giorno ci ispira, nei meandri di un tempo che cambia ogni volta, cercando qualcosa che non abbiamo mai perso." (1795 J.d.L.) |
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Roby68
Utente V.I.P.
  

Città: Cagno
Prov.: Como
Regione: Lombardia
185 Messaggi Tutti i Forum |
Inserito il - 06 dicembre 2008 : 15:49:30
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Come sempre foto splendide!  Se dovessi aver bisogno di qualche foto di piantine acquatiche che non hai nei tuoi acquari, dimmelo che cercherò di fare il possibile per farne di decenti da poterti poi donare Sia allo stereo che al biologico.
@Volvox Grande Franco!!! E non disperare che troverai il bandolo della matassa 
ciao Roby
Roby68 |
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Gyps
Utente Senior
   

Città: Nuoro
Prov.: Nuoro
Regione: Sardegna
1386 Messaggi Tutti i Forum |
Inserito il - 06 dicembre 2008 : 18:04:24
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| Messaggio originario di Volvox: Nelle sere gelide e tempestose del dicembre 2008, mentre pioggia torrenziale sferzava i tetti e le strade e vento impetuoso tramortiva gli alberi, un'ombra misteriosa s'aggirava per Pisa, incurante dei branchi di lupi che seminavano il terrore per le vie della Città.
Era una figura torva, un uomo altro oltre un metro e ottanta, avvolto in un ampio mantello nero con cui teneva celato anche il volto fino alle rime palpebrali inferiori; sul capo recava un cappello nero a larghe falde spioventi con cui teneva celato anche il volto fino alle rime palpebrali superiori. La figura s'introduceva, con fare circospetto, in tutte le librerie della Città, e in tutte, con voce profonda, chiedeva la stessa cosa: "Voglio tutte le copie disponibili de Il Pianeta invisibile - I microrganismi dello stagno raccontati da un'ameba illuminista di Franco Cantarano, presto!", pagava in contanti, talora senza ritirare il resto, e si precipitava fuori.
Benché non facesse del male a nessuno, il misterioso personaggio non poteva non destare sospetti, tanto il suo aspetto e il suo fare erano insoliti. Così, qualcuno chiamò la Polizia, che sguinzagliò numerosi Agenti camuffati da lupi, i quali erano distinguibili da quelli veri solo per via delle code, sempre rigidamente ritte perché contenenti l'antenna degli apparecchi radio ricetrasmittenti con cui si tenevano in contatto tra loro. Quando il soggetto fu intercettato, si levò in volo anche un elicottero, travestito da nube temporalesca, ma fu costretto ad atterrare ben presto, perché il caratteristico rumore del velivolo associato ad un nembo che, solitamente, non lo emette, richiamò l’attenzione di numerosi Cittadini a sollecitare l'intervento dell'Aviazione militare per smascherare quello che non poteva che essere un UFO. L'Uomo in nero fu seguito dai lupi-Poliziotti finché non s'insinuò in una Skoda Fabia tutta ammaccata, con la quale si allontanò nella notte in direzione dei Monti Pisani.
Ma la rete investigativa non presentava falle, per cui il veicolo fu ben presto individuato allorché si accingeva ad arrampicarsi in direzione del paese di Calci. Orbene, è noto che la locale orografia presenta numerose caverne e anfratti, ove, in disparate occasioni, erano state rinvenute le tracce di cerimonie rituali in onore di Satana: se il misterioso individuo si fosse diretto verso una di quelle formazioni carsiche, sarebbe stato vieppiù complesso, per le Forze dell'Ordine, seguirlo senza farsi notare. Tuttavia, gli Agenti non si persero d’animo: alcuni di essi si travestirono da Uccelli del Paradiso e si dispersero sui pendii del Monte Pisano circostanti la città di Calci, fidando che l’oscuro Soggetto non si avvedesse che 1) la presenza di Uccelli del Paradiso nella zona di Calci e 2) di notte non rappresentavano la consuetudine.
Ma l’Uomo misterioso non poteva curarsi di tali banalità, tanto era preso dai suoi misteriosi intenti. S’inerpicò col suo pesante fardello di libri su per gli scoscendimenti del monte, incespicò, cadde e si rialzò, animato da una forza sovrumana che gli faceva superare ogni ostacolo, ancorché il suo menisco fratturato con flap ne ostacolasse l’agilità deambulatoria. Incespicò, cadde e si rialzò, incespicò, cadde e si rialzò, incespicò, cadde e si rialzò, e, con tenacia inumana, avanzò nella notte verso un destino ignoto.
La bufera imperversava, il vento furioso trasformava la pioggia torrenziale in vortici d’acqua gelida che flagellavano i fianchi delle alture, ma finanche i branchi di lupi famelici sembravano temere quella torva figura che arrancava verso una meta misteriosa. Anche gli Uccelli del Paradiso erano evitati dalle fiere, che ne avvertivano, nell’odore dei lubrificanti delle armi da fuoco che celavano al di sotto del travestimento, l’innaturale identità.
Il sospetto Figuro s’arrestò: la bocca d’una caverna sembrava volerlo ingoiare, e lo ingoiò.
Egli si denudò delle sue vesti, pregne d’acqua, e le getto su uno sperone di roccia. Indi, con la sola forza del suo pensiero invasato e travisato, accese un falò coi rami che trovò all’interno dell’anfratto ed ivi, danzando ignudo ed emettendo grida che nulla d’umano avevano, iniziò a gettare tra le fiamme le pagine dei libri, strappate ad una ad una.
I finti Uccelli del Paradiso si accostarono all’antro ed ascoltarono, prima d’entrare, non sapendo se e qual pericolo vi fosse ad inoltrarvisi, e udirono frasi sconnesse frammiste a grida. Le uniche parole che fu loro possibile distinguere nitidamente furono “Gazzaniga”, “foto” e “microscopio”, parole scandite ritmicamente nel contesto di un canto straziante e inumano.
Gli Agenti furono percorsi da brividi di terrore, ma il loro coraggio e il lor senso del dovere ne ebbero ben presto ragione e un manipolo di essi irruppe e facilmente immobilizzò il pazzo nudo. Ammanettatolo e avvoltolo in una coperta, lo trascinarono fuori della grotta, laddove era già in attesa un elicottero del 118 che, immediatamente, lo trasportò alla Clinica Psichiatrica dell’Ospedale Santa Chiara.
Ivi ricoverato, egli, allorché riprese coscienza di sé, spiegò prontamente al medico e al Sostituto Procuratore della Repubblica, subito accorso sul posto, cos’era successo: lui era l’autore del libro, che aveva tentato di distruggere dopo aver visto le ultime foto sul Sito di Maurizio Gazzaniga!
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Miticooo!!     
Ciao, Laura
PS: dimenticavo i complimenti a Maurizio!! Per me è un mondo tutto da scoprire!! 
Link "per viverli nella loro totale indifferenza. Oltre c'è il disturbo. E il disturbo significherebbe una cocente imperdonabile sconfitta" [D.Ruiu "I miei rapaci"] |
Modificato da - Gyps in data 06 dicembre 2008 18:15:12 |
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Maurizio Gazzaniga
Utente Senior
   

Città: Borgarello
Prov.: Pavia
2838 Messaggi Flora e Fauna |
Inserito il - 06 dicembre 2008 : 20:43:12
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Grazie a tutti.
Franco, se non esistessi bisognerebbe inventarti. |
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Maurizio Gazzaniga
Utente Senior
   

Città: Borgarello
Prov.: Pavia
2838 Messaggi Flora e Fauna |
Inserito il - 06 dicembre 2008 : 20:45:04
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| Messaggio originario di Roby68:
Se dovessi aver bisogno di qualche foto di piantine acquatiche che non hai nei tuoi acquari, dimmelo che cercherò di fare il possibile per farne di decenti da poterti poi donare Sia allo stereo che al biologico.
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Grazie Roby. Sicuramente ci sentiamo per questo ed altro... |
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Volvox
Utente Senior
   

Città: Pisa
Prov.: Pisa
Regione: Toscana
3685 Messaggi Tutti i Forum |
Inserito il - 07 dicembre 2008 : 11:02:41
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| Messaggio originario di Maurizio Gazzaniga: Franco, se non esistessi bisognerebbe inventarti.
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Ti ringrazio, ma - e lo dico senza presunzione - non credo sarebbe tanto facile! Ma, in fondo, perché? Io esisto! E resto anche davvero attonito davanti alle tue fotografie! Straordinarie!
Volvox
"Omnia ab ovo. Le còcce, pe' piacere, ner biologgico!" |
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Discussione  |
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Natura Mediterraneo |
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