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chiarini
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Inserito il - 27 febbraio 2008 : 22:52:37 Mostra Profilo  Apri la Finestra di Tassonomia

Classe: Bivalvia Famiglia: Unionidae Genere: Anodonta Specie:Anodonta sp.
Ciao a tutti,
per la prima volta entro nel forum: ho trovato questa conchiglia sui bordi di un laghetto montano, in appennino, dalle acque chiare e molto pulite. C'erano anche alcuni gusci di Anodonta cygnea, di dimensioni ragguardevoli, ma questo mi ha colpito, per lo spessore e la pesantezza delle valve e per il colore bluastro dell'umbone e della zona limitrofa.
Chi ha un'idea
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Modificato da - Subpoto in Data 19 febbraio 2009 01:43:47

ang
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Inserito il - 27 febbraio 2008 : 23:53:18 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
ciao chiarini e benvenuto nel nostro forum!
per la specie ti segnalo questi due post sui grandi bivalvi, qui e qui

ciao

ang
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Subpoto
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Inserito il - 28 febbraio 2008 : 00:00:57 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Ciao Marco e benvenuto sul forum,
purtroppo non si riesce a vedere bene la foto,per tentere una determinazione attendibile occorrerebbero delle notizie aggiuntive.
Le misure dell'esemplare e l'eventuale presenza di denti centrali e lamelle laterale nella cerniera delle valve,mi sembra di intravederli nelle prima foto,ma i residui del legamento coprono tutto.
Anche se le Unionidae italiane sono poche non è mai semplice determinarle perché sono di forma molto variabile all'interno della stessa specie a seconda della provenienza.



La natura è un libro aperto, siamo noi che non sappiamo leggerlo
Sandro
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chiarini
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Città: Bologna
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Inserito il - 29 febbraio 2008 : 22:31:49 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia

Cio a tutti e grazie per la pronta risposta:
aggiungo un po' di dati:
le valve sono 15 cm di lunghezza per 10 cm di altezza, e pesano coplessivamente 168g.
La cerniera sembra avere denti, ma sul lato anteriore rispetto all'umbone ( e non su quelloposteriore come in Unio).

Spero che questi dettagli possano bastare,

A presto !




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chiarini
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Inserito il - 29 febbraio 2008 : 22:33:41 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Invio un'altra im. con dettaglio della cerniera.

Ciao.
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chiarini
Utente nuovo

Città: Bologna
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Inserito il - 29 febbraio 2008 : 22:43:12 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Ciao Alessandro,

ho inserito alcuni dettagli sulle dimensioni assieme ad alcune foto ...
cosa ne pensi?

A presto !
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chiarini
Utente nuovo

Città: Bologna
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Inserito il - 29 febbraio 2008 : 22:44:30 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
ciao ang

grazie per i riferimenti, davvero interessanti!!

A presto,

M.
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Subpoto
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Inserito il - 29 febbraio 2008 : 23:53:01 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Le dimensioni,la pesantezza e la denticolazione della cerniera(che purtroppo non si vede bene)farebbero pensare a Pseudunio auricularius (Spengler,1793).
La specie non è segnalata in Italia dal secolo scorso e si ritiene estinta,le segnalazioni sono esclusivamente per il bacino padano,in Appennino la specie non è mai stata segnalata.
La determinazione è tutt'altro che certa,comunque la conchiglia va tenuta sotto osservazione.




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Sandro
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chiarini
Utente nuovo

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Inserito il - 01 marzo 2008 : 08:45:18 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Caro Alssandro,

ti devo confessare che quando l'ho trovata ho provato un'intensa emozione perchè ho pensato subito a Pseudunio : del resto il torrente che forma il piccolo bacino di ritenzione sui cui bordi giaceva la conchiglia è affluente di un fiume che scorre nella pianura del Po: la cosa strana però è che i glochidia di Pseudunio sono parassiti di Storioni e Blennidi, mentre nel torrente in questione naturalmente ci sono solo Trote.
Ho pensato allora a Margaritifera margaritifera, che alberga allo stato larvale nelle Trote: va detto che se anche in Italia questa specie non è mai stata segnalata, i ripopolamenti ittici (trote fario e iridee in particolare) che sono stati operati ripetutamente negli anni passati, potrebbero avere introdotto accidentalmente la specie, che trovato un abitat favorevole è riuscita ad affermarsi.
Va anche detto che nel torrente in questione vive Padogobius martensii, che potrebbe essere ospite dei glochidi di Pseudunio auricularius.
Tra l'altro, a seguito di un nuovo sopralluogo, ho trovato un frammento di valva spesso parecchi millimetri, con le stesse caratteristiche della conchiglia intera che ho presentato, il che significa che le acque profonde e chiarissime di quel laghetto celano probabilmente altri esemplari, assieme ai tanti di Anodonta cygnea che si trovano spiaggiati sui bordi.

A presto,

M.
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fern
Utente Senior

Città: Vicenza


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Flora e Fauna

Inserito il - 01 marzo 2008 : 12:58:53 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Benvenuto anche da parte e complimenti per il ritrovamento. Se e' davvero Pseudunio auricularis e' veramente un gran colpo! Ciao,
Fern

p.s. Secondo Cristian Atalba (Malaco 2007) si dovrebbe dire Margaritifera auricularia (sic). Nulla da eccepire sul nome generico, di cui lascio la discussione agli esperti. Spero solo che si corregga il latino, quindi Margaritifera auricularis, a meno che non ci sia sotto una faccenda della priorita'.
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chiarini
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Inserito il - 18 febbraio 2009 : 23:27:22 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Questa estate il laghetto dove avevo trovato l'esemplare riportato si è completamente disidratato dopo mesi di siccità feroce (ringrazio per questo i "grandi" che ci stanno portando allo sfacelo).
Lungo le sponde ho trovato una quantità sorprendente di conchiglie del tutto simili a quella trovata l'anno prima. La caratteristica notevole è in tutte il colore molto scuro, lo spessore notevole delle valve che conferisce un peso eccezionale e le dimensioni ragguardevoli: esaminando i diversi esemplari mi sono convinto che si tratta di Anodonta cf. cygnea, (mancano i denti nella cerniera in tutti gli esemplari) ma le caratteristiche generali sono decisamente anomale.
In ogni modo devo dire con profondo rammarico che difficilmente potrà trovarsi ancora qualche esemplare vivo, qualunque sia la catalogazione di questi magnifici esemplari, dato il lungo periodo durante il quale il lago che li ospitava è rimasto completamente asciutto.
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chiarini
Utente nuovo

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Inserito il - 18 febbraio 2009 : 23:29:16 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia

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Subpoto
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Inserito il - 19 febbraio 2009 : 01:42:52 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Una delle caratteristiche di Anodonta è quella di riuscire a sopravvivere anche a periodi di siccità abbastanza prolungati trattenendo l'acqua all'interno delle valve.
Sarebbe interessante controllare se nell'estate dell'anno prossimo sono ancora reperibili esemplari adulti scampati alla siccità.
Per la classificazione è un enigma,l'assenza di denti nella cerniera ci dice con certezza Anodonta, la pesantezza e la curvatura delle valve che danno un notevole spessore alla conchiglia farebbero pensare ad Anodonta anatina come anche l'apice molto eccentrico.La forma generale allungata invece ci poterebbe ad Anodonta cygnea.
Purtroppo queste specie hanno una grande variabilità,le condizioni estreme in cui viveva questa popolazione le ha ulteriormente accentuate rendendo ancor più ardua la determinazione.




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Sandro
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