Ero convinto ne avessimo già parlato, .... probabilmente ho avuto un abbaglio. Ci sono due linee di pensiero diverse .... io vi spiego la mia (e le motivazioni per cui la ritengo più corretta): La cronologia dello sviluppo dei palchi nel maschio di capriolo ... è la seguente (sempre diapositive tratte dal materiale didattico preparato per la regione):
... la crescita degli abbozzi è molto limitata ... tanto che è difficile vederli ... se non da distanze piuttosto ravvicinate ....
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.. in pratica quella che molti erroneamente chiamano prima testa ... non è altro che la crescita degli steli, .. i supporti ossei sui quali cresceranno i futuri palchi. Le parti sommitali degli steli (che si staccano a circa 7-8 mesi di età) ... non possono essere considerate palchi .. in quanto non sono formate da sostanza ossea ... bensì cartilaginea, in pratica una sorta di piccolo cappellino degli steli che si sono formati. Questa tipologia di costruzione dei palchi è peculiare del capriolo; infatti, mentre per cervo e daino la crescita degli steli avviene contemporaneamente alla "prima testa" (fusi) ... il capriolo costruisce prima gli steli, e immediatamente a seguire la "prima testa" (punte singole). Questa è la ragione per cui (secondo me) è sbagliato chiamare "prima testa" i tappi di cartilagine degli steli.
Questo argomento mi interessa molto!! Sono andato a ricercare la più piccola stanga di Capriolo mai trovata. Sarà appartenuta ad un Capriolo di un anno?
Messaggio originario di ELAFO: .... Sarà appartenuta ad un Capriolo di un anno?
Condividento totalmente quanto scritto da Maurizio ....
Messaggio originario di Mauriz: Queste sono le punte medie di un capriolo di un anno.. viene considerata anche la lunghezza, a un anno è ben raro che superi le orecchie(mai visti personalmente). Se chiamarla prima o seconda testa bisogna vedere come viene inteso il termine testa in quanto palco, se i bottoni che staccano tra gennaio e febbraio sono da considerarsi palchi allora quella è la prima testa, altrimenti non è da considerarsi come tale.. non so come intenda la letteratura, ma il ciclo del palco in tutti i cervidi ha durata annuale, un palco di durata 2 mesi (se vogliamo chiamarlo palco, ma in realtà si parla di bottoni)non mi sembra corretto inserirlo in questo modo di vedere... Le stanghe viste finora io le vedo minimo di caprioli di due anni se non oltre..
Ritengo moooolto probabile che si tratti di un animale di due anni.
Ciaoo.
P.s. Alessandro, .. la foto del maschietto puntuto è semplicemente splendida!
Questo argomento mi interessa molto!! Sono andato a ricercare la più piccola stanga di Capriolo mai trovata. Sarà appartenuta ad un Capriolo di un anno?
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Alessandro "ELAFO" ___________________________
1 anno e mezzo quando l'ha posata? Da profano direi che potrebbe anche essere, io però gli darei almeno un anno in piu' se non due visto che ci sono già tutte e tre le punte e inizia a diventare consistente come diametro. Non ho un gran numero di palchi ritrovati, ma di puntuti non ho mai trovato nulla.. aspettiamo altri pareri
Il week end passato mentre stavamo tornando a casa dopo un giretto x avvistamenti, io e mia moglie vediamo un capriolo in un prato vicino alla strada , mentre ero preso nello scattare bobbessa mi dice che ha un collare e io gli dico che a volte capita che li radiocollarono ma poi ci rendiamo conto che aveva un collare come quello che si mettono ai cani. Dopo abbiamo dedotto che questo ungulato era stato forse allevato da piccolo e poi rilasciato infatti non aveva alcun timore di noi facendosi avvicinare tranquillamente al punto che gli ho dato da mangiare dell erba dalle mani e poi se ne andato in un bosco Immagine: 77,36 KB
Ciao, ma anche se allevato in cattività perchè lasciargli un collare? Il cane porta il collare per essere riconosciuto, oppure per essere legato... Potrebbe rivelarsi anche rischiso se si impigliasse in qualche ramo... Non trovo il senso...
credo come dice simona che sia molto pericoloso, il collare per come e' fatto puo' davvero impigliarsi ed impedire di muoversi all'esemplare...non e' che visto la familiarita' potete cercare di toglierlo oppure chiamare le autorita' competenti...?
Secondo me era legato e si è liberato accidentalmente; .... è veramente una cosa che non ha senso! Probabilmente è stato legato per impedire che attacchi qualche essere umano; ... se è stato raccolto da piccolo, può vedere gli esseri umani come rivali e attaccarli. Dalle mie parti era successo con un maschietto di daino, ... che appena diventato fusone ... era un pericolo per chiunque incontrasse ... caricava senza pensarci due volte. Credo che in ogni caso sia un fatto da segnalare alle guardie (provinciali o forestali che siano). Ciaoo
Un capriolo col collare e forse tenuto a catena. la stupidaggine e il non rispetto per gli animali è una cosa che mi ha sempre dato fastidio. non aggiungo altro per buona educazione.
bob avvisa le autorità competenti il prima possibile.
Che tristezza... Ho pensato subito anche io a quello che ha scritto Luciano... Ho avuto anche io testimonianza di un capriolo maschio che, allevato sin da piccolo, caricava il padrone vedendolo come rivale...
Questa è un triste esempio di detenzione di fauna selvatica e che a volte (anzi spesso) le "bestie" non sono gli animali...
Concordo con chi mi ha preceduto, essendo un maschio può diventare scomodo se incontra qualcuno che non gli garba, poi va finire sul giornale con l'articolo "il capriolo attacca l'uomo".. che idea quella del collare da parte di chi lo deteneva prima, come se fosse un cane... non ci si meraviglia di nulla.. può essere scappato oppure liberato perchè diventato ingestibile per chi lo teneva.. piu' facile la prima
Vicino dove abbiamo incontrato il capriolo a circa un centinaio di metri c erano delle case abitate e fra le ipotesi che mi sono venute in mente che fosse tenuto libero vicino casa e il collare stato messo in modo che lo vedessero i cacciatori e non gli sparassero, ma forse sono troppo fantasioso e sono più logiche le altre ipotesi da voi date. Comunque a noi non ha dato nessun segno di aggressività e neanche un abbaio e ci si è avvicinato molto mansueto (Ho provato a dargli da mangiare soltanto per vedere a che livello confidenziale era con l' uomo non dò mai cibo ad animali selvatici ma questo era troppo domestico e volevo vedere a che livello arrivasse ) Forse la cosa più pericolosa è la sua incolumità a camminare nel bosco con il collare Immagine: 125,07 KB
Modificato da - bob in data 29 aprile 2011 22:13:52
Un giovincello di due anni, giorno piu' giorno meno... ha ancora su una stanga un pò di residuo di velluto. uno scatto al limite della visibilità..con il giallo del ranuncolo e dallo scorso anno che ci provo, ma probabilmente non ce la devo fare
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L'incontro è stato l'esempio classico dell'incoscienza dei giovani, mi ha girato intorno cercando di capire chi o cosa ero per 10 minuti buoni.
Maurizio
Modificato da - mauriz in data 02 maggio 2011 21:09:04
Piccola clip che riprende un maschio adulto di capriolo mentre espleta alcune funzioni fisiologiche . Il tutto è conseguente ad una divergenza di opinioni con un grande esperto di ungulati ... il quale sostiene che le femmine producono escremeti frammentati (pellets) ... mentre i maschi emettono feci compattate, in quanto il loro ... "lato b" .. sarebbe diverso da quello femminile ... e atto quindi a questo fenomeno di compattamento. In questo caso però si vede questo maschio (su questo mi auguro non ci siano dubbi) ... che emette degli escrementi non proprio compattati ..... forse avrà tendenze particolari?
Ciaoo
A parte l'inevitabile sarcasmo nei confronti di chi si improvvisa esperto di qualunque cosa ... nella clip si possono osservare una serie di atteggiamenti piuttosto interessanti, di condizioni di allarme ... alle quali non fa seguito l'individuazione certa del "pericolo" ... per cui il nostro amico piano piano si tranquillizza e riprende le sue normali attività (con mia grande soddisfazione).