Lancio anche questa nuova proposta, che anche questa può dare spunto a diverse riflessioni. Siamo in quota .
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si potrebbe per esempio cominciare prendendo spunto da una nota frase del Premio Nobel per la Pace Albert Schweitzer che riporto: "I sepolcri dei caduti sono i grandi predicatori della pace"
Nicolò -- Attenzione alla "Nomenclatura binomiale". Il primo termine (nome generico) porta sempre l'iniziale maiuscola, mentre il secondo termine (nome specifico) viene scritto in minuscolo. Da: Link
Mi ha incuriosito molto il fatto della bilancia e cioè se la bilancia faccia parte di per sè della statua (cosa che davo per scontata) o sia un' aggiunta successiva. Si potrebbe fare anche un' altra ipotesi e cioè che la bilancia facesse parte dell' opera originaria, che sia stata distrutta da qualche atto vandalico e sia stata successivamente riposizionata. A mio avviso, però, la bilancia dà alla statua un valore aggiunto . Sarei curioso di sapere cosa ne pensate. Devo riprendere anche il discorso della chiesa di Anversa, perchè è molto interessante e consente di parlare del Beeldestorm (fenomeno che in Italia è praticamente sconosciuto), ma lo farò in un secondo tempo.
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Ho quasi imparato l'ungherese per venirne a capo. E mi sono sciroppato decine di foto, scattate nell'arco di quattro anni. La prima idea era che la bilancia, non di bronzo, ma "vera", non c'entrasse nulla con la statua, ma fosse stata messa lì da qualche buontempone a mo' di scherno o di protesta, e infatti non c'è traccia di essa in nessuna foto. Il "Gendarme in tempo di pace", opera del giovane scultore ungherese Andras Illyes è in quella strada di Budapest dal 20 ottobre 2008, ed è nato senza bilancia. Ho capito che è un'opera abbastanza contestata, e forse qualcuno, facendo riferimento all'enorme pancione, l'aveva appena "bollata". LinkStefano PS Giuseppe confessa, ce l'hai messa tu?
Mi ha incuriosito molto il fatto della bilancia e cioè se la bilancia faccia parte di per sè della statua (cosa che davo per scontata) o sia un' aggiunta successiva. Si potrebbe fare anche un' altra ipotesi e cioè che la bilancia facesse parte dell' opera originaria, che sia stata distrutta da qualche atto vandalico e sia stata successivamente riposizionata. A mio avviso, però, la bilancia dà alla statua un valore aggiunto . Sarei curioso di sapere cosa ne pensate. 130,05 KB
Non mi sembra che la bilancia possa far parte dell'opera originaria, però non ci sta affatto male.Anche il gendarme, in sè, mi sembra trattato con sorridente e bonaria ironia e, quindi, chi ha scherzato non è uscito dal tema.
Lucy
"Se ti sedessi su una nuvola non vedresti la linea di confine tra una nazione e l’altra, né la linea di divisione tra una fattoria e l’altra. Peccato che tu non possa sedere su una nuvola". (Khalil Gibran)
Lancio anche questa nuova proposta, che anche questa può dare spunto a diverse riflessioni. Siamo in quota .
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Non so, Giuseppe, che riflessioni ti aspetti da noi, nè se intendi raccontare una storia su questo specifico sacrario o, più in generale, su quello che rappresenta. Questa volta non interrompo il filo del racconto con immagini mie (e ne approfitto per chiedere scusa se in altri momenti l'ho fatto, perchè non era certamente nelle mie intenzioni ). Potrei avere decine, anzi, centinaia di foto di sacrari, sacelli e monumenti di guerra, perchè i miei monti, come è ovvio che sia, ne sono costellati.L'ossario più vicino a casa si erge come un faro ai piedi del Pasubio ed è visibile da tutto il Vicentino. Con un po' di sorpresa mi rendo conto, invece, di avere di questi luoghi un numero di immagini molto limitato.Eppure non credo di essere una persona poco sensibile e nemmeno scarsamente interessata alla storia. Forse la mia è solo vigliaccheria di non voler riconoscere la costrizione, il dolore, lo strazio e la morte negli stessi luoghi che per me, invece, rappresentano momenti di libertà, di respiro, di piacevole contatto con la natura. Bene se qualcuno mi aiuta a non sfuggire queste testimonianze .
Lucy
"Se ti sedessi su una nuvola non vedresti la linea di confine tra una nazione e l’altra, né la linea di divisione tra una fattoria e l’altra. Peccato che tu non possa sedere su una nuvola". (Khalil Gibran)
Mi ha incuriosito molto il fatto della bilancia e cioè se la bilancia faccia parte di per sè della statua (cosa che davo per scontata) o sia un' aggiunta successiva. Si potrebbe fare anche un' altra ipotesi e cioè che la bilancia facesse parte dell' opera originaria, che sia stata distrutta da qualche atto vandalico e sia stata successivamente riposizionata. A mio avviso, però, la bilancia dà alla statua un valore aggiunto . Sarei curioso di sapere cosa ne pensate...
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Ho quasi imparato l'ungherese per venirne a capo. E mi sono sciroppato decine di foto, scattate nell'arco di quattro anni. La prima idea era che la bilancia, non di bronzo, ma "vera", non c'entrasse nulla con la statua, ma fosse stata messa lì da qualche buontempone a mo' di scherno o di protesta, e infatti non c'è traccia di essa in nessuna foto. Il "Gendarme in tempo di pace", opera del giovane scultore ungherese Andras Illyes è in quella strada di Budapest dal 20 ottobre 2008, ed è nato senza bilancia. Ho capito che è un'opera abbastanza contestata, e forse qualcuno, facendo riferimento all'enorme pancione, l'aveva appena "bollata". LinkStefano PS Giuseppe confessa, ce l'hai messa tu?
Cosa dirti Stefano?
1) Ti ringrazio molto per l' attenzione che hai dedicato all' approfondimento della proposta. 2) La bilancia purtroppo non l' ho messa io, anche se mi sarebbe piaciuto averlo fatto . Secondo me, chi ha messo la bilancia è un genio o quasi (artisticamente parlando ). 3) Se avessi saputo degli sviluppi avrei approfondito in sede locale la vicenda. Racconto i fatti. Passeggiavo per Budapest, quando ho visto la statua. Statue messe così (riguardanti però altri soggetti) non sono rare a Budapest e capita di vederne anche da altre parti. Subito dopo ho notato la bilancia e la prima cosa che ho pensato è ad uno scherzo goliardico. Avvvicinadomi alla bilancia, però, questa non era una delle solite bilance pesa-persona ed era fissata al pavimento. Non ci sono salito sopra (giustamente) perchè avevo pensato facesse parte dell' opera. Di più non saprei dire. 4) Se un domani mi venisse voglia di tornare a Budapest, potrei usarlo come pretesto .
Lancio anche questa nuova proposta, che anche questa può dare spunto a diverse riflessioni. Siamo in quota .
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Non so, Giuseppe, che riflessioni ti aspetti da noi, nè se intendi raccontare una storia su questo specifico sacrario o, più in generale, su quello che rappresenta. Questa volta non interrompo il filo del racconto con immagini mie (e ne approfitto per chiedere scusa se in altri momenti l'ho fatto, perchè non era certamente nelle mie intenzioni ). Potrei avere decine, anzi, centinaia di foto di sacrari, sacelli e monumenti di guerra, perchè i miei monti, come è ovvio che sia, ne sono costellati.L'ossario più vicino a casa si erge come un faro ai piedi del Pasubio ed è visibile da tutto il Vicentino. Con un po' di sorpresa mi rendo conto, invece, di avere di questi luoghi un numero di immagini molto limitato.Eppure non credo di essere una persona poco sensibile e nemmeno scarsamente interessata alla storia. Forse la mia è solo vigliaccheria di non voler riconoscere la costrizione, il dolore, lo strazio e la morte negli stessi luoghi che per me, invece, rappresentano momenti di libertà, di respiro, di piacevole contatto con la natura. Bene se qualcuno mi aiuta a non sfuggire queste testimonianze .
Io non sono un pacifista a tutti i costi, ma di fronte alla tragedia delle ultime due guerre mondiali, non si può non provare un moto di orrore per la violenza e di pietà per le vittime, anche se di campo avverso. A quello che hai detto, aggiungerei soltanto il cartello esplicativo del cimitero.
Vi proporrei questa nuova. Siamo nel nord-est italiano.
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Castello il cui nome ricorda un famoso seduttore...senza averci nulla a che fare.
Lucy
"Se ti sedessi su una nuvola non vedresti la linea di confine tra una nazione e l’altra, né la linea di divisione tra una fattoria e l’altra. Peccato che tu non possa sedere su una nuvola". (Khalil Gibran)
Beh, quello ha tutta l' aria di essere un pollice e non un medio .
Sì, è un pollice. Pensavo che, se troviamo anche le altre dita, potremmo ricomporre la mano .
91,91 KB Io intanto ho trovato un indice, e siamo a tre, visto che il medio lo avevamo già. Scherzi a parte, faccio un passo indietro perchè mi piacerebbe sapere da Lucy qualcosa su un paese che per il momento mi sono perso, purtroppo, ma che adesso mi attrae. Avendo fotografato il pollice suppongo che tu abbia pranzato in quel locale, che credo abbia un'atmosfera "magica". Ci racconti qualcosa? Stefano
78,52 KB La mia proposta, invece, è almeno un chilometro più in alto della tua.Stefano
Rilancerei questa proposta (è un alpino poco alpino). Ho trovato a proposito un pittoresco filmato d'epoca che vedremo se qualcuno lo identificherà.Stefano
Modificato da - Stepa in data 11 gennaio 2013 01:20:10
Beh, quello ha tutta l' aria di essere un pollice e non un medio .
Sì, è un pollice. Pensavo che, se troviamo anche le altre dita, potremmo ricomporre la mano .
91,91 KB Io intanto ho trovato un indice, e siamo a tre, visto che il medio lo avevamo già. Scherzi a parte, faccio un passo indietro perchè mi piacerebbe sapere da Lucy qualcosa su un paese che per il momento mi sono perso, purtroppo, ma che adesso mi attrae. Avendo fotografato il pollice suppongo che tu abbia pranzato in quel locale, che credo abbia un'atmosfera "magica". Ci racconti qualcosa? Stefano
Mi dispiace, Stefano, ma la foto l'ho scattata sbirciando in giardino dalla strada, senza entrare nel locale per mangiare.Credo anch'io di aver perso una bella occasione per vedere le opere esposte e per gustarmi l'atmosfera dell'ambiente. All'ora di pranzo stavo all'interno della Fondazione M. e nutrivo solo lo spirito...
Lucy
"Se ti sedessi su una nuvola non vedresti la linea di confine tra una nazione e l’altra, né la linea di divisione tra una fattoria e l’altra. Peccato che tu non possa sedere su una nuvola". (Khalil Gibran)
78,52 KB La mia proposta, invece, è almeno un chilometro più in alto della tua.Stefano
Rilancerei questa proposta (è un alpino poco alpino). Ho trovato a proposito un pittoresco filmato d'epoca che vedremo se qualcuno lo identificherà.Stefano
deve essere il monumento all'alpino ad Ovindoli (AQ).
Ecco il video dell'inaugurazione girato con le ultime tecnologie di ripresa.
Nicolò -- Attenzione alla "Nomenclatura binomiale". Il primo termine (nome generico) porta sempre l'iniziale maiuscola, mentre il secondo termine (nome specifico) viene scritto in minuscolo. Da: Link
"Se ti sedessi su una nuvola non vedresti la linea di confine tra una nazione e l’altra, né la linea di divisione tra una fattoria e l’altra. Peccato che tu non possa sedere su una nuvola". (Khalil Gibran)
Vi proporrei questa nuova. Siamo nel nord-est italiano.
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Sì, è il Castello di Casanova, anche se, come ha detto Lucy, l' illustre avventuriero veneziano non c' entra niente col castello. Casanova è infatti semplicemente la traduzione del nome tedesco del castello, Neuhaus, che vuol dire Casanova, ma nel senso di "casa nuova" Link
Giuseppe
Modificato da - marz in data 11 gennaio 2013 20:49:44