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Galleria Tassonomica di
Natura Mediterraneo
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archimedes
Utente V.I.P.
  
Città: Reggio Emilia
Prov.: Reggio Emilia
Regione: Emilia Romagna
159 Messaggi Flora e Fauna |
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Ermanno
Moderatore
    

Città: Longare
Prov.: Vicenza
Regione: Veneto
6437 Messaggi Biologia Marina |
Inserito il - 04 giugno 2013 : 22:56:10
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Penso che anche la località sia errata ... anche se se forse mi sto sbilanciando un po troppo.. per il tipo di matrice, il colore e l'aspetto generale, anche questo pezzo sia di origine veneta.
Dovrebbe provenire dagli strati del Bartoniano superiore o Priaboniano inferiore della Cava di Alonte ... località famosa per i suoi modelli interni di gasteropodi Campanilidae e numerosi echinoidei.
Concordo con te nel considerarlo uno modello interno Strombidae, ma arrivare anche solo al genere è un pò azzardato ... potrebbe essere uno Oostrombus ... genere presente in quella località con lo Oostrombus naticiformis (Oppenheim). Per gli altri due gasteropodi visibili, sono per rappresentanti della famiglia Ampullinidae.
Ermanno
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archimedes
Utente V.I.P.
  
Città: Reggio Emilia
Prov.: Reggio Emilia
Regione: Emilia Romagna
159 Messaggi Flora e Fauna |
Inserito il - 05 giugno 2013 : 00:25:58
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| Messaggio originario di Ermanno:
Penso che anche la località sia errata ... anche se se forse mi sto sbilanciando un po troppo.. per il tipo di matrice, il colore e l'aspetto generale, anche questo pezzo sia di origine veneta.
Dovrebbe provenire dagli strati del Bartoniano superiore o Priaboniano inferiore della Cava di Alonte ... località famosa per i suoi modelli interni di gasteropodi Campanilidae e numerosi echinoidei.
Concordo con te nel considerarlo uno modello interno Strombidae, ma arrivare anche solo al genere è un pò azzardato ... potrebbe essere uno Oostrombus ... genere presente in quella località con lo Oostrombus naticiformis (Oppenheim). Per gli altri due gasteropodi visibili, sono per rappresentanti della famiglia Ampullinidae.
Ermanno
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Sì, concordo pienamente con te sul fatto che sia un sopravvissuto (così chiamo io quelli che sono stati salvati dalla condanna a diventare mattoni, e qui mi fermo altrimenti mi lancio in una polemica su come lo stato ipocrita fa finta di tutelare il patrimonio geologico/fossilifero! ) di Alonte. Quella della turritella tedesca o era per pura disinformazione del venditore (alle mostre purtroppo diversi espositori vendono fossili come venderebbero scarpe o padelle, e si inventano i nomi che non conoscono), oppure perché, anche se sono passati decenni, dichiararne pubblicamente la provenienza non poteva.
Grazie del sostegno alla tesi dello strombide (lo classificherò come "Oostrombus" con punto interrogativo), e per l'identificazione degli ampullinidi (che io continuo a confondere coi naticidi... ).
Chissà poi che non ci sia anche qualche esperto di coralli...  |
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Ermanno
Moderatore
    

Città: Longare
Prov.: Vicenza
Regione: Veneto
6437 Messaggi Biologia Marina |
Inserito il - 08 giugno 2013 : 11:06:27
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Diciamo che distinguere gli Ampullinidae dai Naticidae su modelli interni, nella maggior parte dei casi è quasi impossibile ... in mio aiuto viene il fatto che nell'Eocene e Oligocene veneto i Naticidae sono molto rari, mentre gli Ampullinidae sono comuni ... nel caso in particolare, uno dei due esemplari presenta il modello di una estroflessione del labbro esterno e questo avviene solo negli adulti di alcune specie di Ampullinidae ...
Per quanto riguarda i coralli, penso sia impossibile arrivare a una risposta ... principalmente per il fatto che si potrebbe dire che gli ultimi studi sui coralli terziari italiani sono della fine del 1800 ... poi solo occasionali studi diautori stranieri e ancor più rari da parte di autori italiani ... a tutt'oggi non mi risulta che ci siano in Italia specialisti su questo gruppo di organismi ... in caso contratio ... battino un colpo :-)
Anche per gli echinodermi fossili la storia non è dissimile ... una piccola luce comunque c'è ... so di un paio di appassionati che stanno ultimando la preparazione di un lavoro in cui riporteranno le traduzioni delle descrizioni e discussioni originali di tutte le specie descritte per il Terziario veneto, accompagnate dalle illustrazioni originali ... e contando che la quasi totalità degli studiosi passati erano di lingua tedesca, vi assicuro che è stato un lavoro "faraonico" ... un lavoro indispensabile per permettere un più facile avvicinamento a questi fossili ... basta trovare chi lo pubblica ...
Ermanno |
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