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archimedes
Utente V.I.P.

Città: Reggio Emilia
Prov.: Reggio Emilia

Regione: Emilia Romagna


159 Messaggi
Flora e Fauna

Inserito il - 01 giugno 2013 : 14:17:44 Mostra Profilo  Apri la Finestra di Tassonomia

Un altro pezzo regalatomi tanti anni fa da un appassionato di minerali (e poco di fossili), che non seppe dirmi altro se non che proveniva dal vicentino (zona di Altavilla?).
L'identificazione è resa più difficile, almeno per me che non conosco la fauna del luogo (e che a dir poco non sono molto documentato... ), dall'assenza della parte inferiore...
Il diametro è circa 11mm, la lunghezza si aggira sui 21mm.


Immagine:
gasteropode
200 KB
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gasteropode
221,24 KB
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gasteropode
286,22 KB
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gasteropode
254,69 KB

Erik
Utente V.I.P.


Città: terra del sole
Prov.: Forlì-Cesena

Regione: Emilia Romagna


111 Messaggi
Tutti i Forum

Inserito il - 01 giugno 2013 : 14:28:47 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
penso che si tratti di un viviparus

Kappa
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Erik
Utente V.I.P.


Città: terra del sole
Prov.: Forlì-Cesena

Regione: Emilia Romagna


111 Messaggi
Tutti i Forum

Inserito il - 01 giugno 2013 : 14:36:52 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
pero la cosa piu strana è questa...
Immagine:
gasteropode
117,23 KB

Kappa
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archimedes
Utente V.I.P.

Città: Reggio Emilia
Prov.: Reggio Emilia

Regione: Emilia Romagna


159 Messaggi
Flora e Fauna

Inserito il - 01 giugno 2013 : 14:47:29 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Messaggio originario di Erik:

pero la cosa piu strana è questa...


Sì, ho visto che c'è incluso anche un altro diverso gasteropode dall'aspetto "piuttosto turrito"; non ho però ancora avuto l'ispirazione di cercare di metterlo in luce...

Per quello "principale" io ipotizzavo un Nassariide (?)

Modificato da - archimedes in data 01 giugno 2013 14:48:09
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Ermanno
Moderatore


Città: Longare
Prov.: Vicenza

Regione: Veneto


6437 Messaggi
Biologia Marina

Inserito il - 02 giugno 2013 : 00:05:34 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Sì, il pezzo proviene sicuramente dagli affioramenti esposti dalla cava di basalto, attiva ad Altavilla Vicentina fino agli anno 80 ... ora c'è un laghetto con anatre e cigni .

Questo campione proviene dalla stessa serie di strati dell'Oligocene inferiore, da dove hai già presentato le Pugilina pyrulina.

Il gasteropode appartiene alla famiglia Buccinidae ed è una: Babylonia caronis (Brongniart, 1823).

La cosa strana è un altro gasteropode ... e qui mi viene da sorridere pensando allo pseudonimo che usi ... si Tratta di un Turritellidae ... di una Archimediella archimedis (Brongniart, 1823) .

Ermanno



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archimedes
Utente V.I.P.

Città: Reggio Emilia
Prov.: Reggio Emilia

Regione: Emilia Romagna


159 Messaggi
Flora e Fauna

Inserito il - 02 giugno 2013 : 00:36:15 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Messaggio originario di Ermanno:

Sì, il pezzo proviene sicuramente dagli affioramenti esposti dalla cava di basalto, attiva ad Altavilla Vicentina fino agli anno 80 ... ora c'è un laghetto con anatre e cigni .

Questo campione proviene dalla stessa serie di strati dell'Oligocene inferiore, da dove hai già presentato le Pugilina pyrulina.

Il gasteropode appartiene alla famiglia Buccinidae ed è una: Babylonia caronis (Brongniart, 1823).

La cosa strana è un altro gasteropode ... e qui mi viene da sorridere pensando allo pseudonimo che usi ... si Tratta di un Turritellidae ... di una Archimediella archimedis (Brongniart, 1823) .

Ermanno


Grazie Ermanno, sempre rapido e preciso!
Io pensavo ad un nassariide perché avevo notato una certa somiglianza (per quanto possibile con un esemplare incompleto) con la Nassa caronis presente proprio sull'opera del Brongniart che mi avevi segnalato a proposito del vicentino (tavola II, n.10).
Non è che per caso, vista l'identità del nome della specie, Nassa caronis è una vecchia classificazione (visto anche che l'opera del Brongniart è del 1823...)?
Il sedimento invece mi aveva fatto pensare ad una diversa zona di rinvenimento, visto che è decisamente più friabile (oltre che di colorazione più chiara) rispetto a quello della Pugilina (cosa ovviamente spiegabile anche con un differente strato geologico).

Grazie anche per l'identificazione del secondo piccolo esemplare. In effetti la mia terminologia è rozza ed improvvisata , vista la mancanza di "basi scientifiche". Ormai sarete abituati alla mia approssimazione; mi pare di essere un po' come il classico italiano all'estero, che a gesti e mettendo insieme pezzi di tre o quattro lingue mal parlate cerca di farsi capire... (forse sarebbe ora che mi iscrivessi ad un'associazione paleontologica e mi applicassi un po' di più)...

Modificato da - archimedes in data 02 giugno 2013 00:43:53
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Ermanno
Moderatore


Città: Longare
Prov.: Vicenza

Regione: Veneto


6437 Messaggi
Biologia Marina

Inserito il - 02 giugno 2013 : 01:22:08 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Complimenti! la tua determinazione come Nassa caronis Brongniart, 1823 è esatta ... è solo che dal 1823 ad oggi ne è passata di acqua sotto i ponti, ed ora la specie descritta dal Brongniart è posta nel genere Babylonia.

Anche la Archimediella archimedis è specie descritta dal Brongniart e nella sua opera la trovi come: Turritella archimedis Brongniart, 1823 ... è stato poi il Sacco che istituì il genere Archimediella con specie tipo la archimedis del Brongniart.

Per quanto riguarda il colore e la consistenza de sedimento, le differenze sono legate alle diversa percentuale della componente argillosa e della più o meno vicinanza dei sedimenti con la struttura basaltica.

Per le difficoltà che incontri nella classificazione .... benvenuto in famiglia !!!! serve solo tempo ... e prima di tutto: il desiderio di dare un nome alle "cose" che si rinvengono e raccolgono ...questo non ti manca e ti assicuro che non è cosa comune tra gli appassionati.
Vista la zona dove abiti, non dovresti avere difficoltà a trovare un gruppo in cui trovare supporto alla tua passione ... eventualmente siamo "sempre" qui!

Ermanno

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archimedes
Utente V.I.P.

Città: Reggio Emilia
Prov.: Reggio Emilia

Regione: Emilia Romagna


159 Messaggi
Flora e Fauna

Inserito il - 02 giugno 2013 : 19:35:39 Mostra Profilo Apri la Finestra di Tassonomia
Messaggio originario di Ermanno:

Complimenti! la tua determinazione come Nassa caronis Brongniart, 1823 è esatta ... è solo che dal 1823 ad oggi ne è passata di acqua sotto i ponti, ed ora la specie descritta dal Brongniart è posta nel genere Babylonia.

Anche la Archimediella archimedis è specie descritta dal Brongniart e nella sua opera la trovi come: Turritella archimedis Brongniart, 1823 ... è stato poi il Sacco che istituì il genere Archimediella con specie tipo la archimedis del Brongniart.

Per quanto riguarda il colore e la consistenza de sedimento, le differenze sono legate alle diversa percentuale della componente argillosa e della più o meno vicinanza dei sedimenti con la struttura basaltica.

Per le difficoltà che incontri nella classificazione .... benvenuto in famiglia !!!! serve solo tempo ... e prima di tutto: il desiderio di dare un nome alle "cose" che si rinvengono e raccolgono ...questo non ti manca e ti assicuro che non è cosa comune tra gli appassionati.
Vista la zona dove abiti, non dovresti avere difficoltà a trovare un gruppo in cui trovare supporto alla tua passione ... eventualmente siamo "sempre" qui!

Ermanno


Per una volta che ci avevo preso, me la riclassificano!

Quanto alla voglia di "dare un nome", quello l'ho sempre, forse complice una certa mentalità ordinata e "schematica"...
Proprio per quello ho pensato di rimettere mano alla classificazione della collezione (e grazie a internet si riesce ad attingere a molte più informazioni rispetto alla poca vecchia bibliografia cartacea).
I risultati per ora sono piuttosto sconfortanti ma al tempo stesso incoraggianti... Sconfortanti perché ho trovato una grossa percentuale di esemplari mal classificati, ma incoraggianti perché in molti casi (anche grazie a te ed agli altri appassionati di questo forum) sono riuscito a dare un nome a chi non lo aveva o a correggere errori grossolani.

...anche se temo che il bello debba ancora venire: quando arriverò agli echinidi la vedo ancora più complessa, e l'impresa improba saranno le ammoniti (ce ne sono migliaia di generi, e per me la maggioranza si assomiglia terribilmente! )
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