Riprendo dalla discussione "Rapaci" la mia idea di pubblicare il decalogo del birdwatcher, a beneficio di tutti, anche di coloro che da poco si sono affacciati a questa bella attività.
ESTRATTO DEL CODICE ETICO DEL BIRDWATCHER
1) Avere sempre presente che l’incolumità degli uccelli viene prima di tutto 2) Rispettare e proteggere l’ambiente naturale 3) Minimizzare il disturbo (evitare di causare involo di uccelli in periodo venatorio, non provocare allontanamento di fauna in migrazione o in alimentazione che possono dipendere dal sito di “stop-over”, stressare eccessivamente gli uccelli in periodi di clima fortemente avverso) 4) Non interferire con attività riproduttiva (arrecando disturbo diretto, lasciando tracce utili per i predatori) 5) Riflettere su come e a chi riferire gli avvistamenti (specialmente in caso di specie rare, minacciate, oggetto di commercio o cacciabili) 6) Denunciare azioni illegali compiute da chicchessia (avere conoscenza delle norme) 7) Osservare le leggi vigenti 8) Rispettare i diritti dei proprietari e delle persone che fruiscono del territorio 9) Mantenere un atteggiamento onesto e leale 10) Comportarsi fuori di casa come nel proprio giardino (all’estero come in Italia…)
Preziosissimo Fabrizio. Direi quasi di mettere in rilievo .
Sarah
"... mi rendo conto anche che non possiamo vincere questa battaglia per salvare specie e ambienti senza creare un legame emozionale tra noi e la natura, poiché non lotteremo per salvare ciò che non amiamo (ma che apprezziamo solo in qualche senso astratto) ... dobbiamo fare spazio alla natura nel nostro cuore." (S. J. Gould)
proprio dalla consapevolezza del fatto che osservando e fotografando interferiamo con l'"amato bene" queste regole vanno interiorizzate e seguite alla lettera. poi se ognuno di noi le implemeterà in base alla propria esperienza e sensibilità ancora meglio.
E' un codice che va benissimo per tutti coloro che si avvicinano alla natura, non solo per il BW. Putroppo c'è chi lo dimentica o fa finta di dimenticarlo!
Grazie Fabrizio, potrebbe essere l'inizio della costituzione di un "Testo unico" che contenga i vari "codici etici" il cui rispetto differenzierebbe l'essere umano "parte della natura", dall'essere umano "sfruttatore della natura".
lo stampo e quando incontro un maleducato,lo omaggio con il decalogo!!
2 giorni fa ho quasi litigato(a voce bassa) con 2 birdwatcher,perchè mentre osservavano con i binocoli gli uccelli sull'altra riva dello stagno,si sono messi a parlare a voce alta facendo scappare tutti quelli vicini che stavo fotografando
Ciao a tutti, e grazie x aver messo in rilievo queste regole!! Ho qualche domanda per voi.. Per la fauna selvatica esistono tutele per quanto riguarda il disturbo nel periodo riproduttivo? Se un naturalista xy rilevasse un disturbo nei confronti di un selvatico, e segnalasse il fatto alla forestale, quali sarebbero, o quali potrebbero essere le conseguenze per (ad esempio) un fotografo che causa disturbo nelle vicinanze dei nidi?
Ciao a tutti, Laura.
"..per viverli nella loro totale indifferenza. Oltre c'è il disturbo. E il disturbo significherebbe una cocente inevitabile sconfitta." [D.Ruiu - "I miei rapaci"]
nel sito dell' ente foreste Sardegna trovi molte informazioni su questa tematica, tra cui questo DPR che può interessarti: "Regolamento recante attuazione della direttiva 92/43/CEE relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali, nonché della flora e della fauna selvatiche (testo aggiornato e coordinato al D.P.R. 12 marzo 2003 n. 120)." Link
Non conoscevo nemmeno l'esistenza di questo codice. Ma penso che le regole in esso riportate possano essere semplicemente dettate dal buonsenso dall'educazione e dal rispetto che ognuno di noi possiede nei confronti del prossimo. Animali compresi più facilmente sottoponibili a stress di quanto lo potrebbe essere un uomo. Domenica mattina ero a fotografare i fenicotteri rosa alla Diaccia Botrona (GR) ed avevo strisciato per tantissimo tempo evitando di fare involare Cavalieri d'Italia, le Garzette ed i Fenicotteri che molto in lontananza pasturavano sul padule. Ho eseguito le foto nel più assoluto silenzio così come potrebbe fare un cacciatore smaliziato. Un caldo terribile, un'umidità al massimo. Una sudata pazzesca. Al ritorno mi imbatto in una coppia di osservatori della domenica che si dirigevano nel luogo da dove provenivo passeggiando tranquillamente, nonno e nipote, magliettine bianche, voce alta con grida di meraviglia e tanto di sbracciamenti.....con volo finale degli animali. Cosa mai potrà aver insegnato quel nonno a suo nipote? Approfitto per salutare Luca del Monte Amiata quello del SIGMA 200 più duplic. conosciuto al padule. Spero si sia registrato.
Beppe
°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°° A volte Madre Natura decide di lanciare una palla ad effetto. (Charles Bronson)
Vorrei aggiungere un altro piccolo commento ribadendo alcuni concetti già espressi al punto 3 e 4 del codice di comportamento. Un codice che non deve essere preso in consegna soltanto dal birdwatcher ma da qualsiasi persona visiti una Riserva Naturale. Un elenco di norme comportamentali che ci guidino a gestire con consapevolezza la nostra visita.
Muoversi in una riserva naturale, dove gli animali sanno che non verranno disturbati e dove ogni loro attività viene svolta nella massima tranquillità, comporta certe assunzioni di responsabilità. Inserirsi in tale ambiente paradisiaco rappresenta pur sempre una violenza, qualunque possa essere il modo in cui ci si introduca e vi si sosti. Siamo corpi estranei in un delicato meccanismo. Il danno che dobbiamo quindi arrecare deve essere minimo. Il minore possibile. Un consiglio che porgo è quello di indossare sempre e comunque un abbigliamento totalmente mimetico, anche a costo di essere scambiati per vietcong pronti all'azione. Muoversi evitando al massimo movimenti scomposti e rapidi nonchè evitare assolutamente di parlare ad alta voce. Sottovoce è sempre preferibile. Anche per una questiona di religiosa assunzione del silenzio che ci circonda. Magliette colorate, grida di richiamo, gesticolazione, animali al guinzaglio sono tutte gestualità sconvenienti e direi quasi ridicole.
Un ultimo appunto: ricordiamoci sempre che il rispetto per il prossimo è determinante come in qualsiasi circostanza del nostro rapportarco con gli altri. Se vediamo da lontano che un capanno è già occupato ed animali sono in sosta davanti alla postazione....beh....evitiamo di procedere. Una questione di correttezza. Pazienza..qualcuno è arrivato prima di noi. Andiamo al capanno successivo. Beppe
Turisti per caso alla Diaccia Botrona - Casa Ximenes 186,25 KB
turista per caso alla Diaccia Botrona - Ponte alla Badia 176,66 KB
A volte Madre Natura decide di lanciare una palla ad effetto. (Charles Bronson)
sono totalmente d'accordo con te per quanto detto, è vero spesso ci troviamo davanti a una fiera di multicolori..che non disturba non solo habitat ma anche la nostra vista e le nostre foto..
Meno male che queste aree ancora non sono praticate da giapponesi.. altrimenti ne vedremmo delle belle..con tutti loro cappellini firmati e multicolori da scatta e fuggi..
Credo che nel codice del BW o chi altro voglia avvinarsi a questi ambienti deve essere di obbligo avere una certo tipo di abbigliamento, parlo di colori ovviamente, essendo questi animali.. molto sensibili ad ogni strano oggetto che non sia il suo habitat naturale, volteggiando quando vedono qualcosa di strano evitano anche di posarsi...ciò spesso non ci rendiamo conto, pensiamo sempre di essere nel giusto e di non essere visti.
Questo l'ho imparato sin da piccola quando mio padre mi portava a caccia al passo o al capanno, era una regola fissa di dover fare silenzo e mimitizzarsi al massimo, anche se appena adulta non ho più condiviso quel tipo di sport.
Comunque sta alle autorità e ai gestori di questi ad inserire delle normative esponendo cartelli all'ingresso di questi...ovviamente anche al buon senso delle persone...
Questo vale anche per quelli che praticano il bosco, spesso in luogo di pace e "full immersion nella natura" senti un gran schiamazzio, ragazzini che strillano o il menù completo della massaia che farà per cena al marito...
Sta anche a noi a stimolare e informare chi si avvina a questi habitat deve avere delle regole da rispettare.
simo
Alto è il prezzo quando si sfida per vanità il mistero della Natura - I. Sheehan
Grazie Simona per condividere con me questa necessità. La sento talmente tanto che ho pensato di inserirla nella mia firma proprio per rammentare sempre a tutti, più volte al giorno - anche ai più solleciti e ligi rispettosi dell'ambiente - che bisogna usare un atteggiamento di massima responsabilità e correttezza. Noi amanti della natura e fotografi (che purtroppo siamo abbastanza invadenti per ovvie necessità) abbiamo l'obbligo di offrire un esempio di civile comportamento. E'l'esempio è la miglior cinghia di trasmissione che esista. Offrire l'esempio non solo nel limitare il disturbo agli uccelli ma anche nel raccogliere lattine e bottigliette di liquidi zuccherini ed alcoolici, potenziali trappole per la morte orribile di centinaia di coleotteri spesso anche rari. Si trova di tutto in una Oasi Naturalistica. Un oggetto che sfregia la vista a noi la sfregia anche ad un animale selvatico; che sia un pacchetto di sigarette o il cellophan d'una merendina. Costa poco raccattarlo - anche se non è nostro - e trasmettere il gesto. Insegniamo ai nostri figli, agli amici, a tutti coloro che ci seguiranno nei boschi e nelle paludi, a guardare la Natura con gli occhi del rispetto. Diverranno e diverremo sicuramente persone migliori.
Beppe
A volte Madre Natura decide di lanciare una palla ad effetto. (Charles Bronson)
Anch'io mi trovo perfettamente in sintonia con tutto ciò che hai scritto Beppe, perfettamente espresso in quelle poche parole che ho citato.
Sarah
"... mi rendo conto anche che non possiamo vincere questa battaglia per salvare specie e ambienti senza creare un legame emozionale tra noi e la natura, poiché non lotteremo per salvare ciò che non amiamo, ma che apprezziamo solo in qualche senso astratto" (S. J. Gould)
Caro Beppe,hai perfettamente ragione.Se riuscissimo ad inculcare nelle nuove generazioni il senso del rispetto per il creato,il mondo diventerebbe migliore.Non siamo obbligati ad amare gli altri esseri viventi ,nostri compagni di viaggio, ma siamo tutti tenuti a rispettarli. "...questa terra non l'abbiamo ereditata dai nostri padri ma ricevuta in prestito dai nostri figli..."(un capo pellerossa) I nativi americani insegnano!!!!
io aggiungerei una regola numero 11 che vale per il mondo di internet e quindi per noi che partecipiamo o leggiamo queste pagine
11) quando l'autore decide di non rendere nota la località di un avvistamento, gli eventuali interessati possono chiedere con messaggio privato all'autore, ma non esplicitare la richiesta sul forum. non dimentichiamoci che internet lo usano molti e fra questi non tutti hanno la sensibilità adatta o addiruttura buone intenzioni. è discrezione dell'autore comunicare la località della foto o dell'avvistamento.
11) quando l'autore decide di non rendere nota la località di un avvistamento, gli eventuali interessati possono chiedere con messaggio privato all'autore, ma non esplicitare la richiesta sul forum. non dimentichiamoci che internet lo usano molti e fra questi non tutti hanno la sensibilità adatta o addiruttura buone intenzioni. è discrezione dell'autore comunicare la località della foto o dell'avvistamento.
Sottoscrivo 500%!
Sarah
"... mi rendo conto anche che non possiamo vincere questa battaglia per salvare specie e ambienti senza creare un legame emozionale tra noi e la natura, poiché non lotteremo per salvare ciò che non amiamo, ma che apprezziamo solo in qualche senso astratto" (S. J. Gould)
io aggiungerei una regola numero 11 che vale per il mondo di internet e quindi per noi che partecipiamo o leggiamo queste pagine
11) quando l'autore decide di non rendere nota la località di un avvistamento, gli eventuali interessati possono chiedere con messaggio privato all'autore, ma non esplicitare la richiesta sul forum. non dimentichiamoci che internet lo usano molti e fra questi non tutti hanno la sensibilità adatta o addiruttura buone intenzioni.
è discrezione dell'autore comunicare la località della foto o dell'avvistamento.
è una buona regola? :)
okkione
Molto più che d'accordo, come hai potuto notare. Ciao Ak