Molto bello! Hai qualche trucco per non fare scappare i calamari quando li illumini? Io sono riuscito a vederli abbastanza spesso facendo snorkeling notturno ma li ho trovati molto difficili da fotografare perché quando vengono illuminati scappano velocissimi!
Non so se era un calamaro o un totano, comunque le dimensioni erano di circa 10 cm e stava a testa in giù, l'ultima foto è girata.
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Questa è la posizione naturale in cui si presentava il cefalopode.
A differenza di quasi tutti i calamari (o totani) che stanno a distanza dal subacqueo, questo veniva verso la luce del faretto, fino a toccarlo e la difficoltà stava sia nell'inquadratura sia nella messa a fuoco, perchè era troppo vicino!
In altre circostanze, con calamari leggermente più grandi, 15 cm circa, sono riuscito a "rubare" altre immagini con cromatismi particolari, che solo da vivi riescono a mostrare!
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Se il primo esemplare è un totano, attendo vostra conferma, mi manca alla collezione!
Ormai è diventato superfluo farti i complimenti, ma stavolta non ci sono riuscito a non scriverli!! E' un piacere vedere le tue foto!!!! Complimentissimi.
Attendo impaziente le conferme relative alle determinazioni.
Ciao
Stefano Guerrieri
Ciao Stefano e approfitto per un ciao a tutti. Sono Domenico Capua il "cefalopodaro" come mi chiama Enzo. Ti rinnovo i complimenti per le immagini, sono davvero impressionanti (puoi credermi, ne ho viste tante, ma non così). In merito alla determinazione si tratta di Loligo vulgaris e Illex coindetii. Si distingue vulgaris da forbesi per le caratteristiche della clava tentacolare,il colore e la disposizione dei cromatofori, la profondità di rinvenimento, ecc. Illex si distingue da Loligo per caratteristiche tipiche del subordine Oegopsina e altri caratteri anatomici, ecc. Sono molto contento per questo rinnovato interesse per questa importante classe di molluschi e per la sottoclasse Coleoidea che ci interessa in particolare. Nei limiti del possibile senza essere palloso posso rispondere a qualche domanda di anatomia,fisiologia, comportamento, classificazione, conservazione delle parti molli e, perchè no, la cucina. Seguo il forum da tempo e non ho più letto il Dott.Bello che è un vero esperto, mi piacerebbe ritrovarlo. A proposito, lo sapete che Loligo forbesi ha ancora attribuzione generica incerta? ciao ancora a tutti. Domenico
benvenuto anche da parte mia, è un piacere avere nel forum un esperto di cefalopodi ne approfitto subito per farti un paio di domande su questo post: quale delle due è Loligo e quale Ilex? è normale la posizione di nuoto rovesciata a cui faceva riferimento stefano?
Ciao Ang e ciao a tutti, grazie per l’esperto, ma mi ritengo un grande appassionato di questa classe di molluschi. Il vero esperto a mio avviso è Bello a cui mi riferisco per questioni più complesse. Ma veniamo alle foto. Le prime tre riprendono molto verosimilmente un Loligo vulgaris Lamarck,1798 e le altre un Illex coindetii (Verany,1839) (Attenzione per quest’ultimo vedi osservazioni dopo fig.3). La classificazione dei cefalopodi in vivo è sempre complicata, disponendo invece dell’esemplare catturato da esaminare si possono fare molti rilevamenti. Allora, per non essere subito noioso per chi ha curiosità di classificare un cefalopode e non ha ancora dimestichezza, fatta una prima distinzione facile (anche se non sempre se gli esemplari sono piccoli) tra i superordini Decabrachia e Octobrachia, consiglierei di separare prima l’ordine Theutida dagli altri tre Spirulida,Sepiida,Sepiolida per le caratteristiche macroscopiche del mantello che in questi ultimi è genericamente sacciforme globoso e di dimensioni mai eccessive, la forma delle pinne o strette lungo il mantello o piccole e lobate fortemente arretrate sul mantello e per l’abitudine di vita fortemente bentonica (tranne poche eccezioni es. genere Heteroteuthis Gray,1849. bentopelagico). Praticamente l’opposto nei Theutida. Poi passerei ad esaminare l’apparato natatorio per distinguere nei Theutida i due subordini Myopsina (Calamari) e Oegopsina (Totani). Nei primi le pinne decorrono fino a circa la metà della lunghezza del mantello, nei secondi le pinne sono arretrate e postero laterali sul mantello e comunque poco decorrenti, se si è fortunati esaminando le foto si può anche rilevare l’altra importantissima caratteristica che vede l’occhio dei Myopsina coperto da una “cornea” trasparente che non è presente negli Oegopsina (elemento di dubbio infatti per I.coindetii foto3 da mettere in confronto con alcuni Myo) e la presenza di ventose sulla membrana buccale presente nei Myo (v. foto 2) e assenti in Oego. Comunque con l'animale in mano mi è più facile aiutare e se vedete al mercato un cefalopode strano fotografatelo in varie parti che se volete vi dirò quali, prima di mangiarvelo Basta rischio la pallosità. In quanto alle capriole questo è un carattere tipico dei cefalopodi pelagici che utilizzano vari sistemi di galleggiamento e propulsione che rendono questi molluschi parenti delle cozze perfette macchine da combattimento sfruttando un sistema nervoso efficientissimo per rapidità di trasmissione, per un apparato cardiocircolatorio e respiratorio ottimale che sostiene una muscolatura potente. Non parliamo poi dei comportamenti e del sistema nervoso centrale con una spiccata “cerebralizzazione”……basta mi piacciono troppo! Ciao Domenico
Messaggio originario di domenico capua: Basta rischio la pallosità.
La conoscenza non è mai pallosa! Personalmente trovo estremamente interessante questo gruppo di molluschi, in fondo poco trattato, e penso dagli interventi che questo valga per tutti. Continua a metterci a disposizione le tue conoscenze! Ah, a proposito... Benvenuto nel forum!
Fantastiche foto !!!!!!!!!! Incredibili !!!! Sono sicuramente sepiolidi differenti e di difficile determinazione. Ovviamente si possono classificare in vivo soltanto dalla disposizione e colore dei cromatofori e le dimensioni dell'animale, ma solo questi caratteri sono un pò poco. Io ho imparato a riconoscere i sepiolidi esaminando molte decine di esemplari catturati in molte campagne di pesca, ma erano tutti "smontabili", infatti la classificazione si fa su particolari anatomici quali l'ectocotile nel maschio, la bursa copulatrice nelle femmine, clave e altro che si possono vedere con l'esemplare al binoculare. In quanto a Sepiola affinisspecie bentonica su fondali fangosi è endemica Mediterranea per Torchio (1968), segnalata da Lumare (1968)per Viareggio ma da allora nessuna segnalazione, sei sicuro quindi che sia Affinis? In quanto alla famigerata Sepiola rondeletiinon è mai stata segnalata per certa in acque toscane anche se Terreni la segnala in un lavoro della fine degli anni 80 su i molluschi dell'Arcip Toscano. Ma da allora tutti i sepiolidi venivano chiamati S.rondeletii Grazie a tutti per il benvenuto, spero di accontentarvi un pò. ciao Domenico