Nota! La determinazione degli insetti necessita quasi sempre di un'indicazione geografica e temporale precisa. Invitiamo quindi gli utenti ad inserire questi dati ogni volta che viene richiesta una determinazione o viene postata una foto di un insetto. I dati forniti dagli utenti ci consentiranno anche di attribuire un valore scientifico alle segnalazioni, contribuendo a migliorare e integrare le attuali conoscenze sulla distribuzione delle specie postate.
Inserito il - 17 aprile 2006 : 23:14:51
Classe: Hexapoda Ordine: Lepidoptera Famiglia: Nymphalidae Satyrinae Genere: Melanargia Specie:Melanargia arge
Abbiamo passato due nottate (venerdì e ieri), con Diego e Raniero (che ci sbircia ogni tanto, ma prima o poi si convincerà a registrarsi... ), a cercare il bruco della Melanargia arge nel SIC Monte Calvo e Calvilli, in provincia di Frosinone. Ne abbiamo trovato uno solo (l'incarico per la ricerca mi è arrivato giovedì, e purtroppo i bruchi se ne fregano della burocrazia: ormai dovrebbero essersi impupati quasi tutti, la farfalla vola a maggio ), ma è già qualcosa:
ma, cercando l'arge, abbiamo incontrato parecchie altre bestiole fotogeniche...
Paolo Mazzei
Modificato da - Carlmor in Data 30 luglio 2007 21:53:51
Inserito il - 18 aprile 2006 : 10:53:20
Classe: Hexapoda Ordine: Lepidoptera Famiglia: Nymphalidae Satyrinae Genere: Brintesia Specie:Brintesia circe
un altro satiride, ben riconoscibile per i "cornetti" caudali (dovrebbe essere un baby Kanetisa circe, dopo l'ultima muta diventa più contrastato), anche questo strettamente notturno e amante dell'erba, come tutti i satiridi, senza eccezioni
Paolo Mazzei
Modificato da - Raniero in data 03 ottobre 2010 11:53:04
Belle foto Paolo! Viva la faccia di questi bruchi che si presentano come tali e non come "rami rettilinei" (sai a che cosa mi riferisco). Come fai a stabilire che la farfalla è addormentata visto che gli occhi "sembrano" aperti? Francesco
Paolo, a proposito del bruco della Melanargia arge e della sua pianta nutrice (di cui hai parlato anche qui), ti volevo dare un paio di informazioni che forse potrebbero tornarti utili per la tua ricerca.
Mi riferisco a due lavori, apparsi su due diverse riviste e dedicati proprio agli stadi preimmaginali e alle piante alimentari della Melanargia arge e della M. pherusa. L'autore di entrambi i lavori è lo svizzero David JUTZELER, che da anni si dedica allo studio dei bruchi dei Ropaloceri più interessanti ed endemici di varie aree del Mediterraneo e che diverse volte è venuto anche in Sicilia, pubblicando poi i risultati dei suoi lavori, sempre corredati da splendide fotografie a colori, soprattutto nella prestigiosa rivista "Linneana Belgica", che certamente conosci.
Il primo lavoro cui mi riferisco è del 1994 (pubblicato in tedesco sulla rivista "Nota lepidopterologica") e parla dell'ecologia e dei primi stadi della M. arge. Qui vengono citate anche le piante alimentari.
Il secondo lavoro, pubblicato su "Linneana Belgica" è impostato come il primo, ma è arricchito da splendide immagini a colori (nel primo sono in bianco e nero), e descrive i primi stadi della M. pherusa, che vengono messi a confronto con quelli della M. arge. Molto interessanti sono le foto delle due varianti cromatiche di questi bruchi che, in entrambe le specie si presentano o totalmente verdi (come quello da te fotografato) o totalmente bruni.
Se già non conosci i due lavori, posso inviarti in privato gli estremi bibliografici: fammi sapere.
Conosco Linneana Belgica, e conosco anche lo webmaster del sito, Jean Delacre, buon conoscitore di farfalle sia europee che del Marocco (che ha girato molto insieme a Michel Tarrier) e collaboratore di leps.it. Jutzeler ha pubblicato lavori sia con Tarrier, sia con Volpe e Villa. Ma non conosco i lavori che citi, mi farebbe molto piacere dar loro un'occhiata, se mi puoi dare gli estremi sarei contento...
In effetti il gruppo arge/pherusa/occitanica mi interessa molto, ha tutta l'aria di essere il risultato di una unica specie termofila che si è divisa nelle specie attuali...
poi cercare bruchi nel bosco di notte deve essere molto suggestivo!!
lo è di sicuro, è un'attività che mi piace e mi rilassa molto, e nel fascio della torcia ti appare un mondo del quale non avevi alcun sentore poche ore prima, con la luce del giorno: moltissimi bruchi, e non solo loro ma anche molti altri artropodi, entrano in attività solo quando la luce è completamente svanita, e fotografarli diventa abbastanza facile, se sei attrezzato per le foto al buio, il che vuol dire non solo un buon flash, ma soprattutto dotato di un buon illuminatore, possibilmente incorporato nelle lampade, per la messa a fuoco (ci si può arrangiare con una torcia fissata ad un cavalletto, ma è senz'altro più scomodo)
poi cercare bruchi nel bosco di notte deve essere molto suggestivo!!
lo è di sicuro, è un'attività che mi piace e mi rilassa molto, e nel fascio della torcia ti appare un mondo del quale non avevi alcun sentore poche ore prima, con la luce del giorno: moltissimi bruchi, e non solo loro ma anche molti altri artropodi, entrano in attività solo quando la luce è completamente svanita, e fotografarli diventa abbastanza facile, se sei attrezzato per le foto al buio, il che vuol dire non solo un buon flash, ma soprattutto dotato di un buon illuminatore, possibilmente incorporato nelle lampade, per la messa a fuoco (ci si può arrangiare con una torcia fissata ad un cavalletto, ma è senz'altro più scomodo)
Paolo Mazzei
vorrei provare,ma solo non mi fido,Voi uscite in 3,dove vorrei andare io minimo bisogna essere in 3
Foto veramente splendide Paolo, la seconda in particolare, dove si può contemporaneamente apprezzare il disegno alare della pagina superiore e inferiore.