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Galleria Tassonomica di
Natura Mediterraneo
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Nota! La determinazione degli insetti necessita quasi sempre di un'indicazione geografica e temporale precisa. Invitiamo quindi gli utenti ad inserire questi dati ogni volta che viene richiesta una determinazione o viene postata una foto di un insetto. I dati forniti dagli utenti ci consentiranno anche di attribuire un valore scientifico alle segnalazioni, contribuendo a migliorare e integrare le attuali conoscenze sulla distribuzione delle specie postate.
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Autore |
Discussione  |
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frahome
Utente Senior
   
Città: Parma
Prov.: Parma
Regione: Emilia Romagna
1009 Messaggi Biologia Marina |
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Chalybion
Moderatore
    
Città: Bagnacavallo
Prov.: Ravenna
Regione: Emilia Romagna
13466 Messaggi Tutti i Forum |
Inserito il - 11 luglio 2021 : 23:14:04
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Ciao, servirebbero foto dettagliate di lunghezza terebra (pare femmina), articoli antennali, carene del torace, denti metafemorali e colorazione dei metafemori (foto laterale). E le dimensioni. Poi ci proviamo. |
"Impegnarsi per volere a tutti i costi piacere a tutti è il peggior modo di sprecare tempo". (Chalybion)
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frahome
Utente Senior
   
Città: Parma
Prov.: Parma
Regione: Emilia Romagna
1009 Messaggi Biologia Marina |
Inserito il - 12 luglio 2021 : 14:44:11
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Ci provo!
Lo spessore della tavola sulla quale è posata è di 12mm, l'esemplare mi sembra appena più corto soprattutto se escludiamo le antenne (ad ogni modo con un righello si può calcolare la lunghezza desiderata con precisione).
Carico foto a piena risoluzione dove credo si vedano bene i segmenti delle antenne in almeno un paio di foto. A mio parere si vede anche bene il colore dei vari "segmenti" delle zampe.
Nella seconda foto si vede bene sul dorso la terebra ripiegata (non l'avevo notata prima pensavo la tenesse sotto l'addome) e spero basti misurare la porzione visibile.
Nell'ultima foto si vedono anche dei dentini sulla zampa posteriore ma non so se sono quelli utili.
Non so cosa siano le carene del torace.
Mi chiedo quanto specialistico sia il parassitismo e se possa essere utile avere informazioni sugli altri imenotteri che ho visto indaffarati a costruire il nido nello stesso sito.
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Le food forest come opportunità per riconnettere l'uomo alla natura, alla sua bellezza ed al suo funzionamento: Link |
Modificato da - frahome in data 12 luglio 2021 15:25:35 |
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frahome
Utente Senior
   
Città: Parma
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1009 Messaggi Biologia Marina |
Inserito il - 12 luglio 2021 : 14:47:27
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Aggiungo anche questa foto sfocata, probabilmente poco utile, non so se sia nell'atto di deporre le uova, certo è che in questa posa cambia molto in aspetto!
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Le food forest come opportunità per riconnettere l'uomo alla natura, alla sua bellezza ed al suo funzionamento: Link |
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Chalybion
Moderatore
    
Città: Bagnacavallo
Prov.: Ravenna
Regione: Emilia Romagna
13466 Messaggi Tutti i Forum |
Inserito il - 12 luglio 2021 : 20:43:42
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Ok, femmina di Leucospis bifasciata. Qui Link tutte le info sulle specie italiane autoctone.  |
"Impegnarsi per volere a tutti i costi piacere a tutti è il peggior modo di sprecare tempo". (Chalybion)
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frahome
Utente Senior
   
Città: Parma
Prov.: Parma
Regione: Emilia Romagna
1009 Messaggi Biologia Marina |
Inserito il - 13 luglio 2021 : 10:17:15
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Grazie mille! Tutto molto interessante! Non conoscevo questo gruppo di imenottori né l'incredibile modalità con la quale estraggono ed utilizzano l'ovodepositore! |
Le food forest come opportunità per riconnettere l'uomo alla natura, alla sua bellezza ed al suo funzionamento: Link |
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frahome
Utente Senior
   
Città: Parma
Prov.: Parma
Regione: Emilia Romagna
1009 Messaggi Biologia Marina |
Inserito il - 27 agosto 2025 : 23:53:10
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Questo esemplare mi è stato identificato su iNaturalist come L. drosigera con la seguente giustificazione (tradotta dall'inglese):
"Bifasciata ha un ovopositore corto, che non raggiunge mai la base del primo tergite. Penso che sia la specie più rara del genere in Europa, mentre dorsigera è la più comune. Per quanto ne so, bifasciata è nota solo dai nidi di Anthidiellum strigatum, mentre dorsigera è comune negli alberghi per insetti nei nidi di Osmia e Heriades"
Se concordate sarebbe necessario aggiornare il titolo della discussione. |
Le food forest come opportunità per riconnettere l'uomo alla natura, alla sua bellezza ed al suo funzionamento: Link |
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Chalybion
Moderatore
    
Città: Bagnacavallo
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Regione: Emilia Romagna
13466 Messaggi Tutti i Forum |
Inserito il - 28 agosto 2025 : 20:48:17
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| Messaggio originario di frahome:
Questo esemplare mi è stato identificato su iNaturalist come L. drosigera con la seguente giustificazione (tradotta dall'inglese):
"Bifasciata ha un ovopositore corto, che non raggiunge mai la base del primo tergite. Penso che sia la specie più rara del genere in Europa, mentre dorsigera è la più comune. Per quanto ne so, bifasciata è nota solo dai nidi di Anthidiellum strigatum, mentre dorsigera è comune negli alberghi per insetti nei nidi di Osmia e Heriades"
Se concordate sarebbe necessario aggiornare il titolo della discussione.
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Tutto sommato concordo ed il problema è come valutare la lunghezza della terebra che tra l'altro può apparire di lunghezza un poco variabile secondo l'estensione del gastro. Forse si può ritenere più lunga di quanto ho pensato per la presenza di una netta linea nera che separa la fascia gialla del primo tergite in due macchie. Dalle chiavi di G.Pagliano (solo a riguardo della terebra): - dorsigera: terebra che raggiunge anteriormente la base del propodeo; - bifasciata: terebra che raggiunge il margine posteriore del primo tergite. Però il criterio della diffusione al massimo può consigliare di scrivere Leucospis cfr. dorsigera ; Pagliano stesso dà bifasciata di tutta Italia come dorsigera, ma è vero che meno comune.

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"Impegnarsi per volere a tutti i costi piacere a tutti è il peggior modo di sprecare tempo". (Chalybion)
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