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Galleria Tassonomica di
Natura Mediterraneo
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diatomea
Utente Senior
   
 Città: milano
2303 Messaggi Tutti i Forum |
Inserito il - 19 gennaio 2009 : 11:20:39
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Visto l’interesse comune verso la fotomicrografia, con questa breve trattazione, rivolta sostanzialmente a tutti coloro che si avvicinano per la prima volta a questo mondo, cercheremo di capire come ottenere fin dai primi scatti buone immagini.
Uno dei problemi principali e ricorrenti con il quale si deve fare i conti quando ci si approssima al microscopio è quello di adattare la macchina fotografica al microscopio stesso. In questo caso si possono presentare due situazioni, ovvero se quest’ultimo è dotato del terzo tubo (Microscopio Trinoculare) in genere con un pochino di buona volontà si riescono a costruire degli appositi adattatori, tali da poter fissare la nostra fotocamera in modo solidale con il microscopio, mentre invece se il terzo tubo non è previsto ci si deve necessariamente “appoggiare” ad uno dei due oculari. Oggi in commercio si possono trovare degli specifici adattatori che consentono di inserire l’oculare al loro interno per poi essere inseriti a loro volta sul microscopio dopo essere stati ovviamente collegati alla fotocamera, ma in genere questi sono specificatamente studiati per le Macchine Reflex.
Per coloro che invece utilizzano fotocamere compatte, il modo più semplice e generalmente utilizzato è quello di appoggiare l’obiettivo della fotocamera direttamente sull’oculare. Questo procedimento è sicuramente avvantaggiato se il nostro oculare sarà del tipo grandangolare.
Fatte queste premesse, entriamo ora nel merito di ciò che accade quando scattiamo la nostra foto. Appoggiando semplicemente l’obiettivo sull’oculare, il campo inquadrato dalla fotocamera comprenderà necessariamente anche parte del tubo portaoculare, e il risultato sarà quello di avere sulla nostra fotografia una sorta di cornice nera, detta vignettatura.
E’ evidente che tale fenomeno risulta deletereo e poco estetico, limitando moltissimo la panoramica dell’immagine ritratta. Per ovviare a questo inconveniente, generalmente è sufficiente dopo aver inquadrato agire sullo ZOOM digitale della nostra macchina fino a fare sparire l’alone nero dall’ inquadratura. Una piccola correzione…per un gran risultato!
Stabilito come ottenere una immagine completa, ora dobbiamo capire come ottenere fotogrammi che siano quanto più possibile nitidi, contrastati e con basso RUMORE digitale, che ricordiamo è quella sorta di effetto “polvere colorata" che si ha quando si hanno dei micromossi oppure quando si ingrandisce oltre i limiti consentiti dalla risoluzione della macchina in termini di Mega pixel. Per quanto sopra, quindi, la prima regola è di tenere la macchina fotografica quanto più ferma possibile con tempi di scatto oltre il 1/60 sec, e non cercare di eseguire ritagli Post-scatto quando non si possa disporre di risoluzioni di almeno 5 Mpixel, in quanto altrimenti si rischia di incorrere in fenomeni di eccessiva rumorosità, con conseguente perdita di contrasto e nitidezza.
Arrivati a questo punto, tecnicamente dovremmo essere pronti a procedere, ma ora si deve fare i conti con la peggiore delle avversità…LA LUCE. Già nella Fotografia (permettetemi il termine) “normale”, la luce è uno degli elementi più difficili da gestire in modo corretto, poi per coloro che hanno avuto modo di provare la Macrofotografia sapranno quanto sia determinante e difficile da gestire…con il microscopio tutto questo si amplifica esponenzialmente! Il primo problema fra tutti è il fatto di dover disporre solo di luce artificiale e per lo più, salvo alcuni ultimi modelli di microscopi che utilizzano la tecnologia Led, di lampadine ad incandescenza dimmerabili, ovvero con la possibilità di essere regolate in termini di quantità di luce emessa. Questo tipo di luce nelle riprese fotografiche porta inesorabilmente a dominanti di colore giallo estremamente poco naturali. Infatti tutti i microscopi sono dotati di un filtro di correzione di colore azzurro, che tendenzialmente fa si di colorare l’emissione della lampadina modificandone la temperature di colore, facendola virare dal Giallo/arancio (temperatura di colore calda 3000/3500 °K) all’azzurro (temperatura di colore fredda 4000/4500 °K). In proposito potremmo sviscerare l’argomento entrando nel merito delle varie emissioni e temperature di colore in funzione delle tipologie di lampade utilizzate, ma credo non sia la sede opportuna.
Ma il filtro, talvolta, tende a colorare di blu in modo eccessivo, per tanto è importante scegliere dei filtri che ci consentano di avere una illuminazione quanto più bilanciata e naturale possibile. In genere le macchine fotografiche sono in grado di correggere automaticamente o quasi le dominanti di colore, in quanto sfruttano la funzione del Bilanciamento automatico del bianco, ma spesso questo non basta, quindi attenzione alle dominanti!
Altro aspetto e direi ultimo da trattare in questa sede, è il dosaggio della quantità di luce, ovvero in altri termini gestire la corretta esposizione. In fotomicrografia ed in modo particolare quando si adotta l’illuminazione obliqua, si incede facilmente in fenomeni di sovraesposizione parziale. La sovraesposizione parziale si ha quando alcuni particolari o porzioni di fotogramma appaiono particolarmente “bruciati”, troppo bianchi, e quindi con relativa perdita di dettaglio. Fenomeno ancor più evidente quando si fotografa con la tecnica del CAMPO OSCURO. In questo caso è importantissimo il dosaggio della quantità di luce in quanto è proprio il corretto contrasto a rendere visibili i tratti del soggetto ripreso.
Quindi una buona regola consiste ne cercare di valutare in modo attento tutti i punti del nostro fotogramma e talvolta è meglio tenere una illuminazione un pochino più bassa per avere maggiori dettagli che non troppo alta e rischiare di perderne… Eventualmente le correzioni le si potranno fare nella fase successiva in elaborazione post-scatto.
Spero che quanto sopra possa risultare di qualche utilità a tutti gli appassionati e resto naturalmente a disposizione per ulterioro approfondimenti.
ciao
Davide
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Modificato da - geppe in Data 09 febbraio 2011 20:14:20
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Maurizio Gazzaniga
Utente Senior
   

Città: Borgarello
Prov.: Pavia
2838 Messaggi Flora e Fauna |
Inserito il - 19 gennaio 2009 : 11:37:26
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| Utilissimo come sempre. Penso che in molti ti saranno grati di queste tue "fatiche". |
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Volvox
Utente Senior
   

Città: Pisa
Prov.: Pisa
Regione: Toscana
3685 Messaggi Tutti i Forum |
Inserito il - 19 gennaio 2009 : 12:50:40
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| Messaggio originario di diatomea: ...con questa breve trattazione, rivolta sostanzialmente a tutti coloro che si avvicinano per la prima volta a questo mondo, cercheremo di capire come ottenere fin dai primi scatti buone immagini...
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Implacabilmente efficiente!!! Grazie.
Volvox
"Omnia ab ovo. Le còcce, pe' piacere, ner biologgico!" |
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pikkolo kimiko
Utente V.I.P.
  

Città: bari
Prov.: Bari
Regione: Italy
149 Messaggi Tutti i Forum |
Inserito il - 19 gennaio 2009 : 16:04:46
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complimenti, sei molto istruito su questo. Finalmente ho capito ancora di più sulla microfotografia, ciò che con un libro non ho appreso... complimenti ancora
giovy( pikkolo kimiko ) |
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pikkolo kimiko
Utente V.I.P.
  

Città: bari
Prov.: Bari
Regione: Italy
149 Messaggi Tutti i Forum |
Inserito il - 19 gennaio 2009 : 16:07:38
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oh... scusate volevo dire fotomicrografia...scusate la mia ignoranza  |
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Kayanaples
Utente V.I.P.
  

Città: Napoli
Prov.: Napoli
Regione: Campania
305 Messaggi Tutti i Forum |
Inserito il - 19 gennaio 2009 : 17:56:17
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Sei l'esattezza fatta persona, Diato.
Grazie mille!
Enzo |
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Notoxus59
Utente Senior
   

Città: Mordano
Prov.: Bologna
Regione: Emilia Romagna
1537 Messaggi Tutti i Forum |
Inserito il - 19 gennaio 2009 : 19:04:22
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Davide  che dire ...tutto perfetto 
Ciao Augusto 
Quel can feg in cù al farò dmè, se dmè a no gnit da fè an farò gnit. Mia massima |
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Volvox
Utente Senior
   

Città: Pisa
Prov.: Pisa
Regione: Toscana
3685 Messaggi Tutti i Forum |
Inserito il - 20 gennaio 2009 : 15:03:03
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| Messaggio originario di pikkolo kimiko: ...ho capito ancora di più sulla microfotografia, ciò che con un libro non ho appreso...
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Beh, il fatto che tu legga libri di ottica applicata alla microscopia non è, certo, molto verosimile! Tu che ne dici?
Volvox
"Omnia ab ovo. Le còcce, pe' piacere, ner biologgico!" |
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marcopic
Moderatore
   

Città: Padova
Prov.: Padova
Regione: Veneto
1863 Messaggi Flora e Fauna |
Inserito il - 21 gennaio 2009 : 09:51:08
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Davide, lavoro encomiabile per chiarezza espositiva e sintesi.  Grazie!
Ciao Marco |
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Laser
Utente Senior
   

Città: Valle Mosso
Prov.: Biella
Regione: Piemonte
1685 Messaggi Tutti i Forum |
Inserito il - 10 luglio 2010 : 15:03:44
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Su suggerimento di Dario (D21) ripropongo in questa sezione le mie richieste
Link
ritengo che ci sia una diversità sostanziale tra microscopio biologico e lo stereoscopico da me maggiormente usato ma spero di ottenere un facsimile dell'ottima esposizione tenuta da Davide. grazie!
Sergio -------------------- Indagare per conoscere la natura è vivere (Settepassi) |
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