Ti confesso che dalla foto ho qualche difficoltà a vedere alcuni caratteri chiave (ad esempio i resti velari sullo stipite e la loro consistenza), mentre forse sarebbe stato iù opportuno che tu avessi fotografato le lamelle dell'esemplare più giovane (erano grigio-violette? Io penso di sì). Poichè, a giudicare dalle ridotte dimensioni, confronto con le foglie di leccio e dalle cupole delle sue ghiande e da alcuni elementi (colore del cappello, portamento generale, habitat) mi pare di intravvedere qualcosa di famigliare proverò a darti lo stesso un parere.
Potrebbe trattarsi di Cortinarius variiformis, nella forma sotto cui appare quando cresca sotto latifoglie termofile (sotto cisto appare con velo molto più abbondante) e che i francesi hanno denominato C. subvariiformis.
Tieni presente che comunque qualche riserva ce l'ho.....
Grazie micete, si le lamelle avevano riflessi violetti. Anch'io ho pensato al variiformis basandomi su un testo generico sui funghi della mia regione però la mia conoscenza dei cortinari è quasi nulla e volevo un parere più attendibile.
Tutti i funghi sono commestibili... Alcuni una volta sola!!!!
Grazie micete, si le lamelle avevano riflessi violetti. Anch'io ho pensato al variiformis basandomi su un testo generico sui funghi della mia regione però la mia conoscenza dei cortinari è quasi nulla e volevo un parere più attendibile.
Tutti i funghi sono commestibili... Alcuni una volta sola!!!!
Bravo! Se eri già arrivato ad una determinazione del genere vuol dire che prometti davvero bene....la prossima volta non ti far scrupolo di provare ad esprimerla subito, non ti mangeremo di certo!!!