la luce del sole e l'umidità ella notte per vivere, e ho petali più colorati e sericei delle vesti di Salomone...tutto ciò mi fa pensare, in questo periodo di difficoltà, che ormai non bisogna aspettarsi più niente da chi dovrebbe darci, ma per sopravvivere occorre rimboccarci le maniche e pulirci adeguatamente le canalette di scolo ai lati delle strade per evitare le alluvioni, ad esempio,o pulirci gli alvei dei tanti corsi d'acqua come i nostri vecchi contadini, e dalla cultura contadina avremmo proprio tanto da imparare...Mio nonno diceva che per evitare i disastri nei periodi di brutto tempo, bisognava agire nel bel tempo...Ad maiora Carmen Immagine: 55,69 KB
Carmen, aveva ragione tuo nonno: quando a Napoli regnavano i Borbone, Ferdinando II (il tanto bistrattato Re Bomba, molto meno sanguinario di altri sovrani dell'epoca) dette avvio a bonifiche anche per lo scarico delle acque pluviali autorizzando e finanziando i "regi Lagni", grossi canali previsti per il deflusso delle acque affidandone la manutenzione ai cintadini a cui tali opere avrebbero recato giovamento: oggi questi canali sono ricettacolo di materiale di discarica che ostacola il deflusso delle acque causando allagamenti ogni qualvolta si verifica un nubifragio. per non provvedere alle poche spese di manutenzione si deve poi far fronte a immani spese di riparazione dei danni subiti (vedi l'allagamento del Sarno di qualche anno fa)