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PaoloMarenzi
Utente Senior
   
 Città: Cremona
Prov.: Cremona
Regione: Lombardia
2807 Messaggi Flora e Fauna |
Inserito il - 07 aprile 2010 : 15:41:51
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Ogni tanto dalle acque profonde ,seppur evaporate alcuni m.a.f , riemerge qualche straordinario "mostro" di rarità e bellezza. é lecito avere la sensazione che tutti i misteri dell'universo siano condensati in una conchiglietta???
per quanto riguarda il Brocchi abbiamo solo lo studio di Rossi Ronchetti del 1955.
per quanto riguarda il Sacco invece , aiutatemi anche voi, sembrerebbe molto simile alla fig 54 del volume 9.
Attualmente in quale genere si dovrebbe piazzare? Cirsotrema o Sthenorytis (Sthenorhytis)?
grazie a tutti Paolo
lungh 3 cm ca, largh alla base 2,5 cm Piacenziano -pc- Immagine:
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Autàr, emoì gènos ourànion
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Modificato da - PaoloMarenzi in Data 07 aprile 2010 15:51:45
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PaoloMarenzi
Utente Senior
   

Città: Cremona
Prov.: Cremona
Regione: Lombardia
2807 Messaggi Flora e Fauna |
Inserito il - 07 aprile 2010 : 15:48:37
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Autàr, emoì gènos ourànion |
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Mathilda
Utente Senior
   

Città: Roma
Prov.: Roma
Regione: Lazio
3976 Messaggi Biologia Marina |
Inserito il - 07 aprile 2010 : 16:38:33
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Semplicemente M E R A V I G L I O S A !!!!

"Nulla è più urgente di una giornata al mare" Ivano Fossati (ne sono convinta anch'io) |
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S_Soccio
Utente Junior
 

Città: Bologna
Prov.: Bologna
Regione: Emilia Romagna
90 Messaggi Biologia Marina |
Inserito il - 07 aprile 2010 : 18:06:47
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WOW
Mai visto dal vivo!
Comunque credo sia Sthenorytis. Complimenti.

PS: Da dove viene? (Se non sono indiscreto   [:D)
Saluti
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Laser
Utente Senior
   

Città: Valle Mosso
Prov.: Biella
Regione: Piemonte
1685 Messaggi Tutti i Forum |
Inserito il - 07 aprile 2010 : 21:08:53
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| Messaggio originario di S_Soccio:
WOW
Mai visto dal vivo!
Comunque credo sia Sthenorytis. Complimenti.

PS: Da dove viene? (Se non sono indiscreto   [:D)
Saluti

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Indiscrezione????? Senza offendere nessuno dovrebbe essere logico e naturale offrire oltre oltre alle bellissime fotografie e all'orgoglio della propria e meravigliosa conquista anche notizie su di essa, queste bellezze devono essere patrimonio di tutti! Sicuramente betelges nella sua giustifica euforia se ne ha dimenticato come succede molto spesso a tutti noi.
Sergio -------------------- Indagare per conoscere la natura è vivere (Settepassi) |
Modificato da - Laser in data 07 aprile 2010 21:10:57 |
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PaoloMarenzi
Utente Senior
   

Città: Cremona
Prov.: Cremona
Regione: Lombardia
2807 Messaggi Flora e Fauna |
Inserito il - 07 aprile 2010 : 21:36:20
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ciao carissimi scusate forse sono stato criptico ma la sigla pc di fianco a piacienziano indica la provincia di piacenza!
Autàr, emoì gènos ourànion |
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rossano
Moderatore
   
Città: POGGIBONSI (SIENA)
556 Messaggi Micologia |
Inserito il - 08 aprile 2010 : 19:04:20
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Mai visto niente di simile dalle nostre parti,nemmeno solo figurato! Decisamente un bel pezzo raro integro e ben conservato. Complimenti!!!!!! Rossano |
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PaoloMarenzi
Utente Senior
   

Città: Cremona
Prov.: Cremona
Regione: Lombardia
2807 Messaggi Flora e Fauna |
Inserito il - 08 aprile 2010 : 19:35:50
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eh caro Rossano... qui tocchi una nota dolente....purtroppo manca l'apice...pensa appena l'ho trovata...sembra una beffa: trovare una cosa così bella ma imperfetta ...un gioco del destino...poi ho visto una foto con un pezzo simile al mio, sempre senza apice...allora mi sono un attimo rincuorato...mi dicono essere quasi fisiologico per questo tipo di conchiglie.
avrete senz'altro modo di vederla dal vivo prima o poi :)
in effetti è stato trovato in una zona di mare molto profondo( un tempo) , un sedimento molto criptico quindi, dove per 100 kg di argilla per dire ci saranno dentro si e no una decina di conchglie. Autàr, emoì gènos ourànion |
Modificato da - PaoloMarenzi in data 08 aprile 2010 19:40:35 |
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oxon
Moderatore
   
Città: genova
Prov.: Genova
Regione: Liguria
1958 Messaggi Tutti i Forum |
Inserito il - 08 aprile 2010 : 19:41:39
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Penso, cone S_SOCCIO, che l'imquadramento debba essere in Sthenorhytis Conrad, 1862 (questa è la grafia riportata in Vaught, 1989), scrivo la mia risposta dopo alcuni minuti di contemplazione di questa specie che, oltre alla raffigurazione in Rossi Ronchetti, come detto da Betelges, non ho mai visto fotografie, ma di cui ho sentito vagheggiare il ritrovamento di 2 - 3 esemplari, anche in liguria. Complimenti e grazie per avere condiviso questa bella scoperta. Ciao.
Oxon
Give me the fruitful error any time, full of seeds, bursting with its own corrections. You can keep your sterile truth for yourself. Vilfredo Pareto |
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rossano
Moderatore
   
Città: POGGIBONSI (SIENA)
556 Messaggi Micologia |
Inserito il - 08 aprile 2010 : 20:24:54
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Io la prenderei anche senza apice,pedice e qualcos'altro................... ero talmente preso a guardarla nel suo insieme che non mi ero nemmeno accorto della parte mancante. |
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emilio fossili
Utente Senior
   
Città: Pistoia
Prov.: Pistoia
Regione: Toscana
1240 Messaggi Tutti i Forum |
Inserito il - 08 aprile 2010 : 22:21:10
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Da rimanere senza parole 
Bellissima...
Ciao Emilio |
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S_Soccio
Utente Junior
 

Città: Bologna
Prov.: Bologna
Regione: Emilia Romagna
90 Messaggi Biologia Marina |
Inserito il - 09 aprile 2010 : 18:12:03
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Salve, vorrei tornare sulla questione della corretta grafia del nome generico. Sthenorytis Conrad 1863 viene descritto come sottogenere di Scala Klein in:
CONRAD,T.A. 1863. Catalogue of the Miocene Shells of the Atlantic Slope. Proceedings of the Academy of Natural Sciences of Philadelphia vol.14,(1862): 559–582.
a pag. 565 che potete vedere qui: Link
Osserviamo che: 1. La grafia originale non presenta la seconda 'h' (quella in 'rhytis') 2. L'anno di descrizione è 1863 in quanto il volume è del 1862 ma fu pubblicato in ritardo l'anno seguente 3. La specie tipo è Sthenorytis expansa (Conrad 1842) 4. Questo nome generico non viene più citato nell'articolo quindi non possiamo pensare ad un errore di stampa. Ma soprattutto lo stesso Conrad ripropone la stessa identica grafia in un suo articolo seguente (in effetti credo che sia il primo articolo esistente a ricitare tale genere):
CONRAD,T.A. 1867, Description of new genera and species of Miocene shells, with notes on other fossil and recent species. American Journal of Conchology, vol. 3, p. 257-270
dove a pag.259 (che potete leggere qui: Link ) troviamo nuovamente Sthenorytis senza la seconda 'h'. Anche nel Bellardi-Sacco non c'è la seconda 'h'. Così come in: Neville 1997 A Master Index to Species Names in the Family Epitoniidae. A questo punto non so se sia giustificato emendare questo nome con l'aggiunta di una 'h'. Voi che ne pensate?
Saluti
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Subpoto
Moderatore
    

Città: Roma
Prov.: Roma
Regione: Lazio
9035 Messaggi Tutti i Forum |
Inserito il - 09 aprile 2010 : 20:56:46
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Non ha nessun senso emendare un nome generico,credo che sia stata uno errore di trascrizione successivo. La grafia corretta dovrebbe essere quella originale dell'autore. Unica possibilità di un'aggiunta volontaria di un'acca potrebbe essere quella di evitare una eventuale omonimia, ma in tal caso dovrebbe cambiare anche il nome dell'autore.
La natura è un libro aperto, siamo noi che non sappiamo leggerlo Sandro |
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oxon
Moderatore
   
Città: genova
Prov.: Genova
Regione: Liguria
1958 Messaggi Tutti i Forum |
Inserito il - 10 aprile 2010 : 22:47:02
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Devo ringraziare Stefano per le precisazioni, infatti avevo riportato la citazione del genere in Vaught, ma non ero molto convinto dell'ortografia: la consultazione del lavoro originale toglie quindi ogni dubbio. Ciao.
Oxon
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rossano
Moderatore
   
Città: POGGIBONSI (SIENA)
556 Messaggi Micologia |
Inserito il - 11 aprile 2010 : 16:16:12
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Nel volume 7 di M.P.T: il Chirli lo raffigura nelle tav.21 fig.7 8 9 10. I tre esemplari (di cui fa parte)provengono dalla coll. D'Ancona e sono depositati al Museo di storia naturale di Firenze. La specie a cui fa riferimento Carlo è però Sthenorhytis trochiformis (Brocchi,1814).Viene riportato anche come Scalaria trochiformis Bronn e sempre come Sthenorhytis trochiformis dal De Boury e dal Sacco. Il materiale della coll.D'Ancona proverrebbe da Orciano,mentre il Brocchi lo segnala a Montalcino nel senese e fa riferimento ad una tavola del saggio del Soldani.Sarebbe interessante poter vedere la tavola a cui si riferisce il Brocchi....... Ciao Rossano
PS.Un saluto a Carlo Chirli che spesso visita queste pagine;siamo in attesa del prossimo volume!!! |
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rossano
Moderatore
   
Città: POGGIBONSI (SIENA)
556 Messaggi Micologia |
Inserito il - 03 maggio 2010 : 23:29:55
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Brocchi,conchiologia fossile vol.2 pag.381
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rossano
Moderatore
   
Città: POGGIBONSI (SIENA)
556 Messaggi Micologia |
Inserito il - 03 maggio 2010 : 23:37:10
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Per semplice curiosita riporto la tavola a cui fa riferimento il Brocchi. Ambrogio Soldani "Saggio orittografico" pubblicato nel 1780.
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rossano
Moderatore
   
Città: POGGIBONSI (SIENA)
556 Messaggi Micologia |
Inserito il - 03 maggio 2010 : 23:44:19
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Prima di andare a letto ecco anche la descrizione del Soldani
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PaoloMarenzi
Utente Senior
   

Città: Cremona
Prov.: Cremona
Regione: Lombardia
2807 Messaggi Flora e Fauna |
Inserito il - 04 maggio 2010 : 00:00:57
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Correggetemi se sbaglio: il trochiformis descritto dal Brocchi, intendo l'esemplare in sè, non è andato perso-distrutto? quindi non si sa con esattezza a cosa si riferisse. il trochiformis descritto sul Sacco-Bellardi non ha però le coste ondulate.
Non sapevo di quest'antichissima opera a cui si è rifatto anche il Brocchi Rossano !!! Grazie per la scansione!
Concludo aggiungendo l'unica specie rappresentata sul Sacco-Bellardi che ha le coste ondulate, cosa che, nonostante il lasso di tempo tra Miocene e Pliocene inf.(Zancleano) la avvicina all'esemplare che ho postato. Immagine:
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la fig 54 a è semplicemente più striminzita in quanto molto prossima alla'attaccatura della pagina e quindi incurvandosi è diventata più stretta :-) α#8016;#964;#8048;#961;, #949;#956;#940;#962; #947;#941;#957;#959;#962; #959;#8016;#961;#940;#957;#953;#959;#957; |
Modificato da - PaoloMarenzi in data 04 maggio 2010 00:07:22 |
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rossano
Moderatore
   
Città: POGGIBONSI (SIENA)
556 Messaggi Micologia |
Inserito il - 08 maggio 2010 : 16:51:31
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Viene riportata anche dal Borson nel suo saggio di orittografia piemontese.
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rossano
Moderatore
   
Città: POGGIBONSI (SIENA)
556 Messaggi Micologia |
Inserito il - 08 maggio 2010 : 17:06:01
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Descrizione relativa
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Questa descrizione viene ripresa successivamente anche da Bellardi e Michelotti nel "SAGGIO ORITTOGRAFICO sulla classe dei gasteropodi fossili dei terreni terziari del Piemonte"letto nell'adunanza del 19/1/1840 (Memoria Reale Accademia delle scienze di Torino .......Scalaria retusa Broc. ........"La varietà di cui facciamo menzione,e che fu già accennata dal sig.Borson,offre alla metà delle coste longitudinali membranacee un tubercolo spinoso alquanto elevato." Ciao Rossano |
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