Per concludere: una gita non per tutti, da non intraprendere mai da soli (ignoro il numero di frequentatori medi annuali, ma non mi stupirei se quest'anno il mio gruppetto fosse stato l'unico a raggiungere il Manzù!) e che, spero, con i miei consigli, si possa concludere in una giornata... Infatti, personalmente, senza indicazioni precise, ho raggiunto il Manzù solo al mio quarto tentativo, con un gruppetto di escursionisti ben motivati... ;-))
Ecco come sono andate le mie 4 gite:
1° tentativo) Con un amico. Imboccato l'affluente sulla destra per errore.
2° tentativo) Da solo. Raggiunto il lago "Sutta u Manzù". Entusiasta torno indietro, convinto di aver raggiunto "il Manzù"!
3° tentativo) Con un amico che soffre di vertigini. Dopo il lago "Sutta u Manzù" abbiamo imprudentemente imboccato la via dei monti, sulla destra, e siamo dovuti tornare per vertigini e per caduta, con storta alla caviglia, del mio amico, che tirava maledizioni a destra e manca (a seconda della mia posizione).
4° tentativo) Gruppetto di escursionisti dopati e disposti a tutto: Manzù finalmente raggiunto!
Spettacolare! Google Earth può fare anche di più: se tu avessi un GPS cartografico, potresti caricare il percorso prima di partire e poi seguirlo passo a passo, oppure, al contrario, potresti scaricare il percorso fatto sul campo in Google Earth, e vedere evidenziato in 3D il cammino che hai fatto quel giorno
Dario. "Siamo noi, che sotto la notte ci muoviamo in silenzio, tra gli anfratti dei sogni che il giorno ci ispira, nei meandri di un tempo che cambia ogni volta, cercando qualcosa che non abbiamo mai perso." (1795 J.d.L.)
Alcuni amici mi hanno segnalato che nel mio reportage mancano indicazioni su come raggiungere il laghetto del Pignattin. Non pensavo che ciò costituisse una difficoltà, anche perché si trovano parecchie info in rete, e quindi non mi sono dilungato in dettagli.
Se volete qualcosa di più specifico posso senza dubbio consigliarvi l'ottima pubblicazione di Michele Picco (che qui saluto, anche se lui non potrà capire chi sono) e ringrazio per il suo aiuto!
In realtà i tre laghi dovrebbero essere ancora raggiungibili anche dall'alto, ossia dalla strada militare che collega i Piani di Praglia alle case Sardigna (Masone), deviando a un certo punto (il foglio della carta IGM 25.000 può essere d'aiuto) lungo la mulattiera che scende verso la località Fregeu e prosegue verso le case Soegi (abbandonate dalla prima metà del secolo scorso e ora ridotte a pochi ruderi) di lì si prosegue lungo un sentiero (un tempo abbastanza largo ora in qualche punto poco visibile e nell'ultimo tratto escavato dalle acque del torrente) che attraversa la valle all'altezza della cascata sotto il Lago del Manzù.
La zona era un tempo facilmente raggiungibile anche dalle Giutte (Mele) salendo verso la casa Veleno e il Pian Barro(itinerario Acquasanta/Monte Penello, triangolo rosso della FIE) e proseguendo lungo l'Alta Via (bandierina bianca e rossa con le lettere "AV") fino al "Fosso del Morto", di lì una mulattiera consentiva di scendere verso lo Stura, attraverso il cosiddetto "Piano della Polenta" e di ricongiungersi sull'altro versante alle case Soegi, questo tratto l'ho però percorso per intero per l'ultima volta nella primavera 2001 e nel tratto prossimo all'Alta Via il sentiero era scomparso mentre il guado dello Stura era divenuto piuttosto malagevole. E' un peccato perché la zona al confine tra il Parco delle Capanne di Marcarolo e il SIC Punta Martin - Piani di Praglia ha costituito il principale territorio delle prime esplorazioni botaniche e naturalistiche di fine anni '80/inizio '90, nella mia ormai lontana adolescenza.
Ciao Umberto
Modificato da - UFO74 in data 09 gennaio 2014 13:10:16
Rispolvero il vecchio topic per comunicarvi che esiste un sentiero segnalato che da poco il cosiddetto Giovo piatto, continuando poi per l'alta via a sn. porta al cartello dove è indicato il Lago du Manzò. Il sentiero è segnalato con un cerchio giallo e da marche di giallo entrambe sbiadite, non sempre di facile individuazione, anzi... Circa 2,15 h da S Pietro di Masone. Permette comunque il raggiungimento del lago omonimo senza grosse difficoltà, a parte l'orientamento lungo il sentiero.