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Galleria Tassonomica di
Natura Mediterraneo
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Autore |
Discussione |
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GiAnSa
Moderatore
Città: Cefalù
Prov.: Palermo
Regione: Sicilia
412 Messaggi Tutti i Forum |
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ecolab
Moderatore
Città: lucera
Prov.: Foggia
Regione: Puglia
634 Messaggi Tutti i Forum |
Inserito il - 21 luglio 2007 : 21:34:26
Classe: Ordine: Famiglia: Genere: Specie:
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Spesso, dopo un incendio, molte specie, soprattutto bulbose e rizomatose, riprendono a vegetare. Più volte mi è successo di vedere rispuntare le orchidee in zone percorse dall'incendio. il fuoco aveva distrutto la parte aerea e a parte sotterranea aveva resistito. questo succede soprattutto se la porzione sotterranea era a sufficiente profondità. ciononostante penso che comunque qualche esemplare, magari più superficiale o dove il fuoco è stato più persistente, si perda. giampaolo |
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theco
Utente Super
6117 Messaggi Tutti i Forum |
Inserito il - 21 luglio 2007 : 22:25:43
Classe: Monocotyledones Ordine: Orchidales Famiglia: Orchidaceae Genere: Specie:
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Dopo un incendio le specie non saranno le stesse: si ricomincia da capo.
Prima le specie pioniere, poi progressivamente l'associazione vegetale tenderà nel tempo verso la sua maturità: per ritornare ad un bosco maturo può essere necessario molto tempo.
E' vero quanto dice ecolab, le porzioni ipogee di alcune piante (e anche alcuni semi) possono resistere al calore (che decresce con la profondità), soprattutto se l'incendio è passato velocemente sopra di loro.
Restano però da verificare quali siano le possibilità per un'orchidea di sopravvivere in un habitat tanto diverso dal suo, nonostante i bulbi siano ancora vitali.
Ciao, Andrea |
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mauretto
Moderatore
Città: pergine valsugana
Prov.: Trento
Regione: Trentino - Alto Adige
4540 Messaggi Micologia |
Inserito il - 21 luglio 2007 : 22:28:18
Classe: Monocotyledones Ordine: Orchidales Famiglia: Orchidaceae Genere: Specie:
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Io non sono molto esperto in materia,ma quantomeno ho potuto seguire negli anni(ormai credo 10)il rimboschimento naturale di un intero crinale. la natura,su queste cose,si riprende gagliarda:il problema si ha soprattutto per le forste con alberi centenari ed ecosistemi molto strutturati,li è un casino... comunque,quest'anno la sorpresa:esattamente di fronte(per esattamente intendo esattamente,due crinali di una piccola valle che si guardano a 100m o poco più in linea d'aria),ho trovato un declivio bruciato,con già qualche lampone(pianta colonzzatrice)ben cresciuto. Lasciando perdere il valore micologico e faunistico di questo bosco(molto alto,ci ho trovato visto tanti funghi/vipere,caprioli,scoiattoli,salamandre..),i miei dubbi sulla naturalezza dell'incendio sono dovuti a due fatti. 1)la presenza ALLA BASE del tratto bruciato di un acquedotto 2)il fatto che nel punto della foto,come si vede,4 anni fa una tromba d'aria aveva già abbattuto molte conifere,creando un "buco" con molti tronchi in mezzo alle scatole. In ogni caso un piromane,se mi incontra mentre è all'opera,sappia che deve correre forte che ho le gambe buone e le braccia robuste.
questa la brutta sorpresa da me trovata,immagine del 12 luglio,se ben ricordo.
Immagine: 285,53 KB |
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ecolab
Moderatore
Città: lucera
Prov.: Foggia
Regione: Puglia
634 Messaggi Tutti i Forum |
Inserito il - 21 luglio 2007 : 22:58:08
Classe: Ordine: Famiglia: Genere: Specie:
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| Messaggio originario di theco:
Dopo un incendio le specie non saranno le stesse: si ricomincia da capo. |
Purtroppo è così! Anche se con alcune differenze: se il fuoco ha percorso velocemente un bosco di latifoglie, la maggior parte di queste, se non attaccate in profondità, riescono a germogliare. per gli arbusti la percentuale di sopravvivenza è molto inferiore. se il fuoco percorre un bosco di conifere il risultato è molto più disastroso.
| Prima le specie pioniere, poi progressivamente l'associazione vegetale tenderà nel tempo verso la sua maturità: per ritornare ad un bosco maturo può essere necessario molto tempo. |
Soprattutto per molto tempo si imposteranno una serie di equilibri diversi e spesso non si riesce a tornare più alla situazione precedente.
| Restano però da verificare quali siano le possibilità per un'orchidea di sopravvivere in un habitat tanto diverso dal suo, nonostante i bulbi siano ancora vitali.
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sicuramente è così, soprattutto per quelle specie che evitano il sole diretto ed hanno bisogno del riparo del bosco. quanto meno, stando alle mie esperienze, l'anno successivo potrebbero vegetare stentatamente e non rifiorire. giampaolo |
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GiAnSa
Moderatore
Città: Cefalù
Prov.: Palermo
Regione: Sicilia
412 Messaggi Tutti i Forum |
Inserito il - 25 luglio 2007 : 14:51:58
Classe: Monocotyledones Ordine: Orchidales Famiglia: Orchidaceae Genere: Specie:
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Grazie a tutti per le risposte.... vorrei approfondire un ulteriore punto, nel caso del bosco delle Madonie l'incendio, a più riprese, e durato circa 2 giorni, con continui lanci di acqua marina da parte di 2 Canader. Dato per scontato che dovendo scegliere è meglio l'acqua di mare del fuoco, mi domando quanto influisce il sale sulla ricrescita della vegetazione e in particolare sulle Orchidee ? Gradite le vostre opinioni
Ciao Antoine - - - - - - - - - - - - - - - - -
La Sicilia presenta agli occhi del naturalista contemplatore un campo vasto di osservazioni e scoperte Rafinesque |
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theco
Utente Super
6117 Messaggi Tutti i Forum |
Inserito il - 25 luglio 2007 : 15:06:37
Classe: Monocotyledones Ordine: Orchidales Famiglia: Orchidaceae Genere: Specie:
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La salinità del substrato è un importante fattore limitante, penso però che ci voglia ben altro che due canadair per modificarla in modo significativo.
E' solo un'opinione, ma penso che la prossima primavera il sale sarà l'ultimo problema per quelle orchidee: la cenere dovrebbe avere (almeno credo) il potere di acidificare il terreno, un abbassamento significativo del pH potrebbe risultare problematico.
Ciao, Andrea |
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AngelaI
Utente Super
Città: Sant'Elia Fiumerapido (FR) - 03049
Prov.: Frosinone
Regione: Lazio
13740 Messaggi Tutti i Forum |
Inserito il - 25 luglio 2007 : 19:11:48
Classe: Monocotyledones Ordine: Orchidales Famiglia: Orchidaceae Genere: Specie:
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La montagna vicino casa brucia ormai da tre giorni. L'incendio, quasi certamente doloso, è partito a circa 500 m dalla mia casa e salendo sulla montagna ha distrutto molti ettari di bosco. Ieri sera lo spettacolo era da incubo: la notte rischiarata dalle lingue di fiamme che percorrevano tutta la montagna, di tanto in tanto gli scoppi delle munizioni (ancora quelle della seconda guerra mondiale), i mezzi dei vigili del fuoco con le sirene accese per tutta la notte, l'ululare dei cani. Oggi ancora ci sono dei focolai accesi ma finalmente il fuoco ha perso vigore e forse si fermerà. Ho pensato a quanti piccoli animali non sono riusciti a mettersi in salvo e avrei voluto avere per le mani quel pazzo piromane....... non so se sarei riuscita a mantenere il controllo. In che brutto mondo viviamo!
Angela
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giacomo73
Utente V.I.P.
Città: lanciano
Prov.: Chieti
Regione: Abruzzo
420 Messaggi Tutti i Forum |
Inserito il - 07 settembre 2007 : 18:34:47
Classe: Monocotyledones Ordine: Orchidales Famiglia: Orchidaceae Genere: Specie:
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Beh, a questo punto, però, è utile ricostruire un concetto: chi pensate siano i "piromani"? Vi anticipo che l'elenco delle persone che vengono confuse con quei soggetti che presentano la patologia deviante della piromania è molto ampio. Anzi, ci sono molte (brutte) sorprese! |
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